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Georgia: visitare lo Stato tra Tbilisi, il Caucaso e il Mar Nero

Georgia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La solida catena del Caucaso forma il confine naturale tra l'Asia e l'Europa. La posizione geografica assai favorevole rende la Georgia un punto d'incontro importante. Questo paese mistico vi affascinerà con la sua mescolanza: l'enigma dell'Est e I'eleganza dell'Ovest. Le tradizioni dell'Oriente ed Occidente incrociate nella terra georgiana formano una cultura assolutamente unica in tutto il mondo. Leggenda vuole che mentre il Dio stava distribuendo le terre a tutti i popoli del mondo, i georgiani arrivarono in ritardo. Quando Onnipotente chiese loro il motivo del ritardare, i georgiani risposero che si erano fermati per bere e brindare alla Sua salute. Dio rimase talmente soddisfatto della risposta che concesse a loro quella parte della Terra che aveva riservato per sé.

Recentemente, durante gli scavi archeologici nei dintorni di Dmanisi (regione di Kvemo Kartli), sono stati trovati crani (homo di Dmanisi) umani datati di 1.7 milioni anni fa che testimoniano l'esistenza di antichi insediamenti umani in Europa già all'ora. Inoltre, questi resti sono ben più antichi, 1 milione di anni, di qualsiasi altro reperto scoperto precedentemente, rendendo quindi la Georgia la patria del PRIMO uomo Europeo.

La Georgia è considerata da quanti l'hanno visitata uno dei paesi più interessanti del pianeta; terra ricca di bellezze naturali e non solo, oggi la nazione caucasica sta sviluppando velocemente le proprie attrazioni e strutture turistiche nonché rilanciandosi come una delle nuove mete per i viaggiatori di tutto il mondo.

Fin dall’epoca classica la Georgia è stata un insieme di piccoli regni; a partire dal IV secolo si diffuse nel territorio il cristianesimo e successivamente parte dell’attuale paese fu conquistato dai persiani prima e dagli arabi poi. Attorno all’anno 1000 si creò un regno unito e indipendente, salvo esser conquistato per breve tempo dai turchi selgiuchidi, prima che nel 1122 il sovrano Davit Aghmashenebeli li sconfiggesse trasformando la Georgia in un centro di cultura cristiana. Con l’invasione dei mongoli e l’arrivo della peste che misero in ginocchio il paese, si crearono nuovamente instabilità e divisioni che si protrassero per secoli fino a quando, tra il Settecento e l’Ottocento, sotto il dominio persiano, la Georgia conobbe un periodo di progresso soprattutto culturale. Sul finire del Settecento i russi giunsero nel Caucaso per liberare il regno dagli invasori turchi, ottenendo in cambio la sovranità sul territorio.

Nel 1922 iniziò l’epoca sovietica, ma solo dopo la morte di Stalin nel 1953 il paese godette di alcuni decenni di sviluppo e prosperità; con la proclamazione dell’indipendenza successiva al crollo dell’URSS nel 1991 iniziarono però scontri tra guardie nazionali e ribelli che portarono al potere una giunta militare, alla guida della quale si pose Shevarnadze. Gli anni Novanta sono stati caratterizzati da forti tensioni sociali e politiche e da una sanguinosa guerra con l’Abkhazia; a partire dal 2003 la cosiddetta Rivoluzione delle Rose ha dato il via ad una fase di miglioramento generale e ad un nuovo clima nel paese, nonostante le recenti tensioni con i russi ed i separatisti dell’Ossezia del Sud.

La bella capitale Tbilisi, cuore pulsante della nazione, è situata in una stupenda posizione tra le colline ed attraversata dal fiume Mtkvari; il suo centro storico (chiamato localmente Kala) è certamente la zona più suggestiva, crocevia euroasiatico per eccellenza, labirinto di stretti vicoli ed edifici sacri. I quartieri adiacenti al Ponte Metekhi sono i più frequentati dai turisti: dalla Cattedrale Armena di San Giorgio alla zona di Abanotubani- luogo di terme sulfuree, dove si trovano anche i fantastici Bagni Orbeliani – salendo fin sulle colline o spostandosi nel quartiere di Avlabari prima di spingersi fino alla fermata della metro Rustaveli, sono numerosi i punti d'interesse che la città può offrire. Non ultima, la Fortezza di Narikala è uno dei luoghi-simbolo di Tbilisi; alcuni tratti delle sue mura risalgono addirittura al IV secolo d.C.

Dopo aver visitato la capitale, ci si potrebbe muovere verso il confine con la Russia per raggiungere la cittadina di Kazbegi, antico nome – ancor oggi largamente diffuso – dell’attuale Stepantsminda.

Questa località sorge ad un'altitudine di oltre 1700 metri s.l.m. ed è un luogo ideale per organizzare escursioni nelle valli e negli altissimi monti che la circondano. La sagoma della Chiesa di Tsminda Sameba è come protetta, sullo sfondo, dai 5000 metri del Monte Kazbek che domina la zona con la sua cima perennemente innevata. Aldilà della città in sé e dei suoi musei, chi si spinge fin quassù generalmente lo fa con l'intento di dedicarsi alle escursioni ed ai trekking che questa terra può offrire, in particolare nei mesi di maggio, giugno, ottobre e novembre. La Chiesa di Tsminda Sameba è oggi uno dei luoghi più visitati del paese; situata ad oltre 2200 metri di quota ed è facilmente raggiungibile con una camminata di un'ora e mezza da Kazbegi, mentre i più allenati ed esperti potranno anche spingersi oltre (considerando però che vi sono altri 900 metri di dislivello e diverse ore di cammino) per giungere al Ghiacciao di Gergeti ed eventualmente ancora più su fino al Rifugio Betlemi, a quota 3652 metri.

Nei pressi del confine con l'Azerbaigian, il sito di Davit Gareja è forse il più significativo dell'intera Georgia: quindici monasteri sparsi in una zona vasta e selvaggia nonché semidesertica durante buona parte dell'anno, che diventa sorprendentemente verde in estate danno vita ad un luogo quasi incantato.

L'unico monastero abitato – ed anche il più visitato – è quello di Lavra, costruito inizialmente nel VI secolo e distrutto dai mongoli nel 1265; ricostruito nel XIV secolo su ordine di Giorgio V subì ancora danneggiamenti e devastazioni da parte dei persiani, prima di tornare alla relativa tranquillità solo in epoca relativamente recente.

Un'altra zona altamente suggestiva del paese è la regione montuosa dello Svaneti, al confine con la Russia, nel nord della Georgia. In questo territorio del Caucaso Maggiore il tempo sembra essersi fermato, ed è proprio grazie all'isolamento rispetto al resto del paese che le tradizioni si sono mantenute nei secoli, persino durante il periodo sovietico. Cime oltre i 4000 metri, paesini di montagna, pascoli e torri difensive sono i simboli per eccellenza della regione; si pensi che in questa zona si contano ancora 175 torri, alcune delle quali hanno più di mille anni. Lo Svaneti Superiore (conosciuto come Zemo) è ricco di sentieri ideali per escursioni, nonché patria di animali selvatici come lupi ed orsi, e le tradizioni sono qui molto più forti che altrove; il suo capoluogo è Mestia, mentre Ushguli, seconda località della regione, è la località più elevata in Europa ad essere abitata in maniera stabile. Oltre a tale primato, è anche stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO grazie alle oltre venti torri svan che ospita.

Cambiando completamente paesaggio e clima, l'ultima località che qui si desidera segnalare è quella di Batumi, cittadina che sorge sulle rive del Mar Nero nella parte sud-occidentale del paese e meta prediletta, durante i mesi estivi, per le vacanze della popolazione locale e dei vicini paesi caucasici. Oltre alla classica vita da spiaggia, si possono effettuare escursioni in giornata nei dintorni di Batumi, ad esempio alla fortezza romana di Gonio, perfettamente conservata, o spingersi fino a Sarpi, al confine con la Turchia, per godersi l'emozione di ammirare il paesaggio montano su un lato della strada e quello marino sul lato opposto.

Recenti scoperte hanno dato credito alla teoria che la Georgia sia la mitica terra del Vello d'Oro: Il regno della Colchide e il Re Eete, l'incantevole Medea e il leggendario Giasone, gli Argonauti e l'inestimabile Vello d'Oro non sono solo i personaggi inventati di un mito greco. Le numerose scoperte effettuate nella zona, il viaggio intrapreso da Tim Severin nel 1984 e soprattutto la tradizione ancora oggi praticata nell'alta regione di Svaneti dell'estrazione d'oro con pelli ovini, suggeriscono che questa potrebbe essere la patria della pelle d'ariete che Ermes donò a Nefele e che fu, in seguito, rubata da Giasone..

Novoalexeyvka – l'Aeroporto Internazionale di Tbilisi – sorge a circa quindici chilometri dal centro città ed è ben collegato alle principali città europee ed asiatiche. Nello specifico, Tbilisi è facilmente raggiungibile – a titolo esemplificativo – con voli da Mosca, Parigi, Amsterdam, Atene, Vienna e Londra. Tra i principali posti di confine terrestri si ricordano quelli di Gugut/Tashir (con l'Armenia) Krasny Most (con l'Azerbaigian), Sarpi/Sarp (con la Turchia), mentre i porti di Batumi e Poti sono frontiere marittime; si ricorda che i cittadini italiani possono entrare nel paese con il solo passaporto e senza il visto d'ingresso nel caso di soggiorni inferiori ai 90 giorni, anche se in aeroporto può essere richiesto, a discrezione, un biglietto di ritorno o di proseguimento verso altra meta.

Ricostruzione uomo di Dmanisi cortesia: NATIONAL GEOGRAPHIC
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 Pubblicato da - 01 Febbraio 2012 - © Riproduzione vietata

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