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Giaffa (Jaffa): visita alla cittÓ, cosa vedere e cosa sapere

  • Mura di Jaffa
Giaffa, spesso traslitterata come Jaffa, Joppa o Japho, è un’antica città israeliana situata pochi chilometri a sud di Tel Aviv, lungo le rive del Mediterraneo. La Giaffa di oggi funge prevalentemente da scenario pittoresco nel quale consumare un sostanzioso pasto a base di pesce in riva al mare, con i benestanti di Tel Aviv che vengono qui a trascorrere il fine settimana per godersi la pace e le splendide vedute della baia. Tuttavia, la tranquillità non è sempre stata una prerogativa di Giaffa: millenni fa poteva capitare che quest’ultima venisse turbata dallo spettacolo di Giona che usciva dalla bocca della balena o di Perseo che sorvolava la baia sul dorso di Pegaso, il suo leggendario cavallo alato. Entrambe le leggende sono infatti legate a questa località che sostiene di essere il più antico porto del mondo ancora in attività.

Fondata secondo l’Antico Testamento da Iafet dopo il diluvio che così tanta fama procurò a suo padre Noè, Jaffa acquistò rilevanza come porto durante l’era di Salomone. Nel 1468 a.C. il re degli israeliti perse la città, che venne conquistata dai soldati egiziani introdottisi al suo interno nascosti dentro vasi d’argilla. I musulmano giunsero a Jaffa nell’VIII secolo, poi ne furono allontanati per un breve periodo durante l’epoca delle conquiste dei crociati; successivamente Jaffa restò in mano al mondo islamico fino alla cacciata dei turchi operata nel 1917 dal generale inglese Allenby. Gli ebrei risiedevano qui almeno dal 1840 e alla fine dell’Ottocento Giaffa era un importante punto di arrivo delle navi cariche di immigranti. Le tensioni createsi tra i nuovi arrivati e la comunità araba sfociarono nel 1921 in una violenta insurrezione contro gli ebrei; tali tumulti si ripeterono più volte ad intervalli di pochi anni fino allo scontro decisivo del 1948 che, con la sconfitta e la fuga della maggioranza della popolazione araba di Jaffa, consegnò l’antica città definitivamente agli ebrei.

Da allora Jaffa è stata rimessa a nuovo per farne quel genere di posto che piace tanto agli israeliani, ovvero una località di artisti con gallerie, negozi d’artigianato e caffè, con il risultato quantomeno di rimettere in moto l’economia locale e di ammodernare i servizi della città. Approfittando della semplice bellezza dell’architettura araba, il cuore della città vecchia è diventato una sfacciata quanto redditizia attrazione turistica, ma al di là dei discorsi delle guide dei viaggi organizzati e delle cene a lume di candela in riva al mare, la vecchia Jaffa ispira un grande senso di vuoto.

Fu dall'antico porto di Jaffa che Giona s'imbarcò verso il suo fatidico incontro con la balena... sempre nelle acque di Jaffa la mitologia greca contrappose Perseo e Medusa. Ancora oggi le rocce di Andromeda segnano la strada per il porto. L'antico quartiere di Jaffa è costruito in stile turco. Qui, la vecchia e squallida casba è stata rinnovata con estrema attenzione e trasformata in un suggestivo intreccio di vialetti acciottolati che conducono a dimore di artisti, gallerie d'arte, negozi, locali e ristoranti. Qui si possono passare delle serate piacevoli curiosando nei negozi, rilassandosi nei parchi, ascoltando un concerto all'aperto o cenando in uno dei tanti ristoranti specializzati in piatti di pesce che si affacciano sul mare o giù al porto dei pescatori.

L'orizzonte di Jaffa è punteggiato da campanili di chiese come da minareti, e la città sottostante la sezione circondata dalle mura presenta una miscela eclettica di culture e di sapori esotici. Durante il giorno, il mercato delle pulci è irresistibile per chi ama cercare il buon affare curiosando tra la bancarelle di bigiotteria, ceramica, oggetti religiosi e tappeti esotici. Ricordate: mercanteggiare sul prezzo è d'obbligo. Giorno e notte, numerose panetterie con i forni a vista offrono pitta (il pane locale) ancora caldo: accompagnato dal tanti ripieni disponibili, può diventare un pasto completo. I ristoranti servono spiedini di carne e altre squisitezze direttamente dalla griglia accompagnati da abbondanti insalate fresche.

Una delle prime attrattive ad essere visitata dalla maggior parte dei visitatori è la Herbert Samuel Esplanade e la sua torre dell’orologio ottomana costruita nel 1906 e situata in Yefet St. A ovest della torre c’è la moschea Mahmudiya, costruita nel 1812 usando le colonne reperite a Cesarea e Ashkelon, mentre a est di Yefet St c’è il mercato delle pulci, che gode di una discreta reputazione per i suoi oggetti d’antiquariato e ha alcuni interessanti articoli orientali. Terminato questo breve antipasto non resta altro da fare che recarsi a Old Jaffa, che andrebbe visitata due volte: una di giorno e una di notte. Solo con la limpida luce diurna è possibile apprezzare le splendide vedute della costa fino a Tel Aviv e il calore conferito dal sole ai polverosi edifici gialli, ma è di notte che la città si anima e le gallerie, i ristoranti ed i caffè fanno affari.

Salendo dopo l’ingresso della moschea Mahmudiya al 10 di Mifraz Shlomo St si incontra il Museo delle antichità di Tel Aviv-Jaffa. Questo edificio, in origine carcere e centro amministrativo turco, ospita attualmente i reperti archeologici rinvenuti nella zona, mentre l’area verde che si estende dietro al museo, chiamata HaPisga Gardens, accoglie un piccolo anfiteatro. Gli scavi effettuati nelle vicinanze hanno portato alla luce resti egizi, israeliani, greci e romani; la bizzarra scultura bianca adagiata su una delle colline della zona pare rappresenti la caduta di Gerico, il sacrificio di Isacco ed il sogno di Giacobbe. Un ponte pedonale collega i giardini con la piazza chiamata Kedumim Square, dove è stato ricostruito il centro della vecchia Giaffa, orlato da ristoranti, club e gallerie e sovrastato dal massiccio monastero di san Pietro. Questa chiesa francescana color arancio fu costruita sopra una cittadella medievale e per un certo periodo funse da locanda cristiana, ospitando tra gli altri Napoleone. Accanto al monastero ci si immette in uno stretto vicolo nella cui estremità meridionale c’è la Casa di Simone il colaio, dove secondo la tradizione l’apostolo Pietro soggiornò dopo aver resuscitato Tabita. Molto bella è la zona di Mazal Dagim St, la zona degli artisti, solcata da alcuni vicoli chiamati come i segni dello zodiaco; qui si possono visitare il Museo Ilana Gur, dove su tre piani sono esposte opere d’arte pop ed etnica di artisti israeliani e stranieri, ed il pacchiano complesso chiamato Israel Experience, che presenta Israele alle masse tramite una serie di “tecniche computerizzate multimediali”.

Da non perdere anche il porto di Jaffa, uno dei più antichi di tutto il mondo, tanto da essere citato addirittura da Iram, re di Tiro, in una conversazione con Salomone. Per secoli questo fu il luogo in cui sbarcavano i pellegrini diretti a Gerusalemme e fu il porto principale della Palestina; al di là della diga marittima c’è un gruppo di rocce annerite una delle quali è stata chiamata Andromeda, che secondo la mitologia greca fu incatenata proprio qui e offerta come vittima sacrificale ad un grande mostro marino, pur essendo poi salvata da Perseo.

Il clima è prettamente mediterraneo, caldo e secco d’estate, mite in primavera e autunno, più fresco d’inverno, quando le minime notturne possono anche essere piuttosto rigide. In luglio e agosto le massime pomeridiane superano stabilmente i 30 gradi, con picchi di 35/36 gradi solo in parte mitigati dalle brezze provenienti dal mare. D’inverno, specialmente tra gennaio e febbraio, le minime scendono attestandosi tra i 3 ed i 6 gradi, anche se occasionalmente si può andare sotto zero. Le precipitazioni, praticamente assenti nei mesi estivi, si concentrano prevalentemente all’inizio dell’autunno ed in primavera.

Dal centro di Tel Aviv si può raggiungere la Jaffa vecchia con una piacevole camminata di 2,5 chilometri sul lungomare, mentre se non avete voglia di camminare potete prendere l’autobus numero 10 in Ben Yehuda St, il 18 in Dizengoff St oppure il 25 in Allenby St. Per raggiungere Giaffa si può atterrare all’aeroporto di Tel Aviv Yafo-Ben Gurion (TLV), uno dei più trafficati di tutto il paese.
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 Pubblicato da - 03 Maggio 2010 - ę Riproduzione vietata

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