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Le foto di cosa vedere e visitare a Teheran

Teheran, visitare l'affascinante capitale dell'Iran

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Teheran è una città sorprendentemente ricca di contrasti, una grande metropoli di quindici milioni di abitanti situata nel nord dell'Iran, non molto distante dal Mar Caspio. La regione nella quale sorge la capitale è abitata, secondo gli archeologi, fin dal Neolitico, ma è soltanto a partire dal XIII secolo che si inizia a parlare di Teheran, dapprima nel libro Mo'jamol Boldan, poi come centro dove trovarono rifugio gli abitanti di Rey in seguito all'invasione ed al saccheggio ad opera dei mongoli. La città continuò a svilupparsi e a crescere anche nei secoli successivi, soprattutto sotto l'egida del re Tahmasb I e dei suoi successori, che ne fecero un luogo incantevole di giardini e possenti mura. Soltanto nel 1795 Teheran fu scelta come capitale da Agha Mohammed Khan, anche se all'epoca non aveva più di quindicimila abitanti; è nel XX secolo che la località inizia l'opera di trasformazione da città a megalopoli, divenendo una città caotica teatro di scontri, rivoluzioni e perfino colpi di stato organizzati dalla CIA.

Ancora oggi è possibile, organizzandosi con una pianta della città, effettuare una sorta di tour dei luoghi simboli di tali avvenimenti: dal Palazzo Bianco dove si tenne l'incontro decisivo per il complotto ai danni dell'allora presidente Mossadegh all'ex ambasciata statunitense, passando per la Torre Azadi dove nel 1979 scoccò la scintilla rivoluzionaria fino all'impressionante cimitero di Behesht-e Zahra dove riposano i militari della guerra contro l'Iraq.

Ciò che più colpisce della capitale è il profondo divario sociale tra la zona nord e quella sud della città; mentre nella prima il livello economico è più elevato, i ristoranti migliori e le strutture più curate, nella seconda si denota un certo grado di povertà e di caos, anche se è proprio in questa zona che si trovano i principali e più spettacolari musei.

Uno dei luoghi imperdibili per eccellenza è il Bazar di Teheran, un labirinto di vicoli ricolmi di negozi a loro volta colmi di merce; ogni strada è specializzata in una ben precisa attività o nella vendita di un particolare tipo di prodotto e, sebbene accessibile da diversi punti, si consiglia di immergervisi dall'ingresso principale in Khordad Avenue. La mattina è probabilmente il momento migliore per visitarlo in quanto meno affollato; in ogni caso sarà un'esperienza unica quella di addentrarsi e perdersi, poco a poco, nel suo dedalo di vie.
Altro luogo cardine della città è la Moschea dell'Imam Khomeini, che si trova proprio all'interno del Bazar; più che l'edificio in sé, ciò che può incuriosire il visitatore – anche non islamico – è il cortile esterno nel quale i fedeli si preparano al rito. Qui è consentito fermarsi per osservare ciò che avviene ma si rammenta che non sono ammesse le fotografie.

Il complesso del Palazzo Golestan, invece, è un insieme di edifici maestosi che sorgono attorno ad un bel giardino; all'interno (per accedervi occorre acquistare all'ingresso principale i biglietti separati per ogni edificio) si potrà scegliere tra l'Ivan-e Takht-e Marmar – il maestoso salone delle udienze dove si trova un imponente trono in alabastro giallo – o la galleria d'arte Negar Khane, passando per l'Edificio del Sole (detto Shams-Al Emarat) o i quattro bagdir svettare sull'Emarat-e Bagdir.

... Pagina 2/2 ... Il Museo Nazionale dell'Iran, in Si Tir Street, ospita invece collezioni di manufatti, incisioni, reperti archeologici recuperati dagli scavi più importanti del paese, tra cui Persepoli, Shush, Rey e Ismail Abad. Al suo interno si trova anche il corpo del cosiddetto Uomo di Sale di Zanjan risalente al III secolo, sicuramente uno dei reperti più impressionanti. Gli appassionati dei musei non vorranno perdere l'occasione di visitare il Museo Nazionale dei Gioielli in Ferdosi Street; buona parte dei pezzi conservati è di epoca safavide. Tra i pezzi forti della collezione si segnala il Darya-ye Nur – uno straordinario diamante rosa di 182 carati – e l'impareggiabile Mappamondo dei Gioelli, un'opera di 34 kg tempestata di oltre cinquantamila pietre preziose.

Chi volesse riposarsi un po' dopo una passeggiata per il centro o le visite ai musei, potrebbe fermarsi al Park-e Shahr, nella zona meridionale della capitale; qui in inverno la gente è solita pattinare sul ghiaccio, mentre in estate è piacevole fare un giro in barca nel lago o semplicemente sedersi in uno dei caffè ad osservare il passaggio delle persone.
Anche il complesso museale Sa'd Abad , proprio come il Palazzo Golestan, è un insieme di edifici, molti dei quali ospitano musei più o meno importanti, tra cui il Museo d'Arte della Nazione nel Palazzo Bianco, già residenza dello scià prima della rivoluzione.

Per godersi finalmente un po' di tranquillità, si può lasciare per qualche ora il traffico del centro città dirigendosi verso i Monti Elburz, sui quali si snodano i sentieri di Darband e Darakeh attraversando ruscelli e cascate; nella parte bassa dei percorsi si trovano caffè, sale da tè e chioschi ideali per fermarsi a bere e mangiare in un ambiente piacevole e rilassato. Anche il Park-e Jamsidiyeh, sulle pendici dei Monti Elburz, è un posto ideale per respirare un po' d'aria pulita ed ammirare il panorama; i più volenterosi potranno anche cimentarsi nell'escursione lungo il ripido sentiero sul fianco della montagna fino a Darband.

Alle donne si consiglia di adottare un abbigliamento adeguato (hejab), cercando di rispettare quanto più possibile le tradizioni ed i costumi locali. Per legge, dopo la rivoluzione del 1979, le donne sono infatti tenute ad indossare mantelli lunghi che coprano il corpo ed i capelli; nello specifico si tratta dello chador o del maqna'e, anche se in realtà a Teheran, più moderna rispetto ad altre zone del paese, vi è una certa tolleranza.

Esistono numerosi collegamenti aerei tra la capitale iraniana e le principali città europee; farne un elenco completo sarebbe qui impossibile, ma basti sapere che, tra le altre, Teheran è raggiungibile direttamente da Milano, Roma, Vienna, Londra, Francoforte, Amsterdam, Parigi, nonché da numerose capitali mondiali (da Pechino a Delhi, da Caracas a Beirut, sono numerose le compagnie aeree che viaggiano alla volta dell'Iran servendosi dell'Aeroporto Internazionale Imam Khomeini). I voli interni utilizzano invece il secondo aeroporto cittadino, vale a dire il Mehrabad, nella zona occidentale di Teheran. Chi desiderasse spostarsi nel paese via terra, può prendere uno dei tanti autobus in partenza dalla capitale verso qualunque località, anche minuscola, dell'Iran; le stazioni principali sono quattro ed ognuna serve tratte distinte, per cui è bene informarsi in anticipo circa il luogo di partenza dei veicoli.
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