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Beirut (Beyrouth), visita alla Capitale del Libano

Beirut, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Capitale, città più popolosa e centro più importante: Beirut (Beyrouth) è senza ombra di dubbio il perno attorno al quale ruota tutto il Libano. Nonostante le gravi distruzioni arrecate dalla guerra civile libanese tra il 1975 ed il 1990, Beirut ospita attualmente 1.200.000 abitanti che salgono ad oltre 2.000.000 se si considerano anche quelli che risiedono nella sua sterminata area metropolitana, la zona a maggiore densità abitativa del Libano. Ad attirare i turisti non sono solo le prestigiose vestigia del grande passato vissuto dalla capitale libanese, ma anche i magnifici scorci paesaggistici che si possono ammirare nelle sue vicinanze, con il mare e le montagne che delimitano un’area eterogenea dal punto di vista morfologico, e le tante iniziative culturali che animano la città per 365 giorni all’anno.

La Beirut moderna è sorta sul sito di una precedente antichissima città fondata intorno al 3.000 a.C. Il suo nome appare su alcuni scritti cuneiformi già 1.500 anni prima della nascita di Cristo, mentre nel I secolo a.C. Berytus, come era allora conosciuta la città, divenne una colonia romana. Dopo il fervore sociale e culturale degli anni trascorsi sotto il controllo di Roma, Berytus visse una fase storica piuttosto complicata nella quale si succedettero un drammatico terremoto, un maremoto ed un incendio che, nel 551, distrusse quasi tutte le costruzioni lignee del centro. Nel secolo successivo Beirut e il Libano caddero in mano agli arabi che mantennero il controllo della capitale fino alla fine della I guerra mondiale, quando la sconfitta dell’Impero Ottomano comportò la cessione dell’intero stato ai francesi. Terminata la breve parentesi francese, Beirut e il Libano si proclamarono indipendenti il 22 novembre 1943.

Le cose da fare e da vedere a Beirut sono davvero tantissime. Il punto di partenza ideale per la visita alla città è il centro storico, dove si possono ammirare testimonianze risalenti a periodi e culture estremamente diverse tra loro. Uscito letteralmente devastato dalla guerra civile, il centro di Beirut fu interamente restaurato grazie all’impegno profuso a partire dal 1992 da Rafiq Hariri, ex primo ministro libanese, che con la ricostruzione della parte più antica di Beirut intendeva rilanciare il fascino di tutto il Libano. Per rendere possibile questa immensa opera di restauro venne fondata la Società libanese per lo sviluppo e la ricostruzione del quartiere centrale di Beirut, meglio nota come Solidaire; questa società improntò l’intervento su un’opera di occidentalizzazione di alcune aree del centro, dove oltre alle antiche testimonianze architettoniche e artistiche vi sono oggi lussuosi alberghi, bar, negozi e ristoranti, molti dei quali stabilmente presidiati dall’esercito nazionale.

Tra le attrattive principali ricordiamo i palazzi del Gran Serraglio, del Parlamento e del Municipio, tutti situati all’interno del centro, i più importanti luoghi di culto, come ad esempio le moschee di Al-Omari e quella Mohammad al-Amin, ma anche la cattedrale ortodossa di San Giorgio e quella omonima maronita, e le antiche vestigia romane che caratterizzano non solo il centro, ma anche le sue immediate vicinanze. Molti turisti amano passeggiare alle Corniche, la strada costiera che offre paesaggi molto suggestivi con vista sugli Scogli del Piccione, una formazione rocciosa dalla forma piuttosto arcuata che si erge sul pelo dell’acqua in mezzo al mare.

Per quanto riguarda l’aspetto museale, l’allestimento più importante è senza dubbio il Museo Nazionale, riaperto nel 1999, che conta tantissime stanze nelle quali viene ripercorsa un po’ tutta la storia della città attraverso l’esposizione di alcuni reperti archeologici di inestimabile valore. Di tutt’altro genere, ma ugualmente interessante, il Museo di Sursock rappresenta l’occasione più unica che rara di ammirare alcune opere d’arte contemporanea di rigorosa matrice libanese. Se avete intenzione di destinare qualche ora allo shopping il consiglio è quello di recarvi al suq el-Barghout, un pittoresco angolo del centro che testimonia come dovesse essere la vita in città qualche secolo fa. L’anima occidentale inculcata con la ricostruzione del 1992 pulsa invece nei tanti locali notturni che, soprattutto d’estate, tengono aperto anche nei giorni feriali fino al mattino.

Il clima è mediterraneo, caratterizzato da inverni molto brevi e generalmente miti e da estati lunghe, calde e soleggiate. Le temperature invernali si aggirano mediamente intorno ai 10 gradi, anche se già in febbraio sono frequenti le giornate nelle quali il sole alto nel cielo riesce a scaldare l’aria facendo salire le massime pomeridiane fino a 17/18 gradi. D’estate, invece, le massime superano stabilmente i 30 gradi e l’unico inconveniente è rappresentato dal tasso di umidità piuttosto elevato. Le precipitazioni sono praticamente assenti da aprile a ottobre e tendono a verificarsi quasi esclusivamente durante la stagione invernale sotto forma di deboli piogge.

Per quanto concerne i trasporti, Beirut è servita dall’Aeroporto Internazionale di Beirut Rafic Hariri, uno scalo di grandi dimensioni situato a 9 chilometri di distanza dal centro sul quale volano quasi tutte le più importanti compagnie aeree europee e mediorientali. Una volta a terra, il mezzo di trasporto migliore per muoversi in centro sono le proprie gambe, mentre per partire da Beirut alla volta di altre città del Libano si può prenotare un autobus.
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 Pubblicato da - 05 Giugno 2010 - Riproduzione vietata

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