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Caracas (Santiago de León de Caracas): viaggio nella Capitale del Venezuela

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Santiago de León de Caracas, solitamente abbreviata in Caracas, è coi suoi 5 milioni e mezzo di abitanti la capitale del Venezuela. La città sorge nella zona centro-settentrionale del paese, attraversata dal fiume Guaire ed a poco più di 10 chilometri dalle acque del Mar dei Caraibi, da cui è separata dal Parque Nacional El Avila.

La fondazione è risalente al 1567, quando l’esploratore spagnolo Diego de Losada battezzò col nome della popolazione indigena della valle, per l’appunto chiamata Caracas, un piccolo insediamento a quasi mille metri di quota. Da li in poi la città ha iniziato un lento ma progressivo sviluppo, impennatosi nell’ultimo secolo grazie ai traffici ed alle esportazioni petrolifere del Venezuela nel resto del mondo, così ingenti da far entrare il paese tra gli stati membri dell’OPEC.

Caracas, ad immagine e somiglianza dell’intero Venezuela, si connota per i paradossali contrasti che vi albergano, con le spiagge orlate di palme del litorale caraibico che distano pochi chilometri dalla vetta innevata del Pico del Avila, con l’opulenza e la ricchezza dei pochi che vengono ostentate lungo strade che guardano le bidonville di lamiera e cartone dei ranchos, e con i moderni grattacieli del centro che vengono costruiti a pochi metri dagli edifici storici più affascinanti.

Superata la periferia, dove l’incontrollata immigrazione del dopoguerra ha ammassato centinai di migliaia di persone in baracche fatiscenti prive delle benché minime norme igieniche e sanitarie, si entra nella città vera e propria, che ha ormai perso le sue più spiccate caratteristiche coloniali, a discapito di una aspetto più simile ad una moderna metropoli americana, con palazzi altissimi ed esempi di architettura moderna tra i più importanti del Sudamerica. Tra le mete storiche ancora in vita, da non perdere sono: la Plaza Bolìvar, la più grande piazza cittadina, su cui si affacciano la Cattedrale, costruita al momento della fondazione nel 1567 ed unica chiesa che ha mantenuto inalterati i suoi tratti coloniali, e la Casa Natal de Bolìvar, la casa dove nel 1783 nacque Simon Bolìvar, conosciuto in Venezuela come il Libertador della Patria, oggi trasformata in museo; il Palacio de Miraflores, monumentale edificio fatto erigere dal General Cipriano Castro alla fine del XIX secolo ed ora sede dell’ufficio del Presidente della Repubblica; il Panteon Nacional, il mausoleo della patria dove riposano i più grandi eroi della storia del paese; la Basilica di Santa Teresa, una struttura composta da due chiese neoclassiche unite dal maestoso altare maggiore, contenente "El Nazareno de San Pablo", l’immagine sacra più venerata per le festività pasquali; ed il quartiere di Petares, l’unico ad aver mantenuto intatta la sua anima coloniale.

Molto famosi sono anche i parchi pubblici ed i giardini urbani, come il Parque Rómulo Betancourt, il Parque de Recreación Jóvito Villalba, il Parque Los Caobos, il Giardino Botanico di Caracas, ed il Parque Zoológico El Pinar, tutti all’interno dei confini cittadini. Qualche chilometro fuori dal centro si trovano invece il Parco Nazionale El Ávila, una straordinaria riserva naturale istituita tra Caracas ed il mare, caratterizzata dalla bellezza degli scenari e dalla fauna selvatica, ed il Parco Nazionale Macarao, morfologicamente frastagliato ed esteso sui terreni ondulati della Cordigliera della Costa.
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I quartieri più animati nelle ore notturne sono quelli di Las Mercedes, El Rosal, La Floresta, e La Castellana, con locali e disco-pub aperti fino a tarda ora, mentre sicuramente più rilassante è dirigersi al famoso Greenwich Pub per una birra, o un rhum vista la grande ed ottima produzione locale, o al Juan Sebastiàn Bar, il più noto bar della città, dove ascoltare ottima musica dal vivo. Di recente progettazione sono anche i numerosi centri commerciali, tra i più importanti dell’intero Sudamerica per dimensioni e servizi offerti, come il Centro comercial Sambil, il più grande con 500 negozi, cinema e ristoranti, il C.c. El Recreo, il C.c. San Ignacio ed il C.c. Ciudad Tamanaco.

Avendo alle spalle una storia decisamente improntata alla cultura ed ai dettami cattolici, le festività maggiormente sentite dalla popolazione sono quelle di carattere religioso, il Natale, la Pasqua ed il Corpus Domini su tutte, anche se la sobrietà dettata dalla religione viene decisamente accantonata il lunedì ed il martedì che precedono il Mercoledì delle ceneri, quando tutta la città si anima e si riversa nelle strade per festeggiare uno dei più folkloristici carnevali di tutto il continente, paragonabile solo a quello brasiliano.

Il clima è di tipo subtropicale montagnoso, quindi piuttosto umido ma relativamente fresco rispetto alle media delle altre città pianeggianti a queste latitudini, con una temperatura media annuale di 21 gradi. L’escursione termica tra estate ed inverno è contenuta, passando rispettivamente dai 23 ai 19 gradi di media, mentre è di quasi 10 gradi quella tra il giorno e la notte, passando dai 30 gradi abbondanti delle ore soleggiate ai 20 scarsi dell’alba. La nebbia caratterizza molti risvegli nei mesi più freddi di gennaio e febbraio, quando anche le piogge tendono ad aumentare, accompagnate talvolta da tormente di forte intensità. Il periodo più appagante per una visita è quello estivo, tra maggio e settembre, caratterizzato da giornate calde ideali anche per trascorrere un pomeriggio sulle spiagge del litorale caraibico.

A 20 chilometri da Caracas, in località Catia La Mar, sorge l’Aeropuerto Internacional de Maiquetìa Simòn Bolìvar, il più grande del Venezuela ed uno dei più importanti scali del Sudamerica. Per districarsi tra le vie di Caracas il mezzo più comodo è la metropolitana, il Metro de Caracas, che grazie alle quattro linee attualmente presenti copre tutta la zona centrale fino a raggiungere la vicina Los Teques. Oltre al sistema di trasporto sotterraneo, è possibile spostarsi a bordo dei treni dell’Instituto Autónomo Ferrocarriles del Estado (IAFE), che partono dalla stazione centrale situata a La Rinconada per poi raggiungere tutte le città della zona. Efficienti sono anche le autostrade, che si snodano tutte intorno alla capitale, percorse dagli autobus che da Caracas si diramano per tutto il resto del paese.
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