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Umm al-Qaywayn (Umm al-Quwain), viaggio nell'Emirato

Umm al-Qaywayn è uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Questo principato, situato tra quello di Ras al-Khaimah e quello di Sharjah, copre una superficie di oltre 750 chilometri quadrati, pari a circa 1% dell’estensione complessiva del paese, e si affaccia sul Golfo Persico. Attualmente, l’emirato di Umm al-Qaywayn è governato da Sheikh Rashid bin Ahmad Al Mu’, salito al potere nel lontano 1981. Il nome del principato è traducibile letteralmente come “Madre dei due poteri”, una proposizione dai toni particolarmente forti in uno stato come gli Emirati Arabi Uniti.

La storia recente dell’emirato affonda le proprie radici nel Settecento, quando la tribù All’Ali’ vi si trasferì da Sinniyah Island a causa dell’essiccamento dell’unica fonte si acqua potabile presente nei pressi del loro vecchio abitato. Dal momento della fondazione, e per altri due secoli, Umm al Qaywayn è rimasto un piccolo principato, dotato di un porto discretamente importante in quanto situato in una posizione strategica per le rotte commerciali tra Europa ed Asia. Solo dal momento della costituzione della federazione degli Emirati Arabi Uniti, avvenuta nel 1971, l’emirato ha cominciato ad ammodernarsi tentando di proiettarsi nel futuro.

Varcate le soglie del XXI secolo, Umm al-Quwain è oggi un’entità in grado di offrire un miscuglio di esperienze, legate alla cultura tradizionale beduina ed alla modernità portata all’ennesima potenza, quella che ormai permea sostanzialmente tutti gli E.A.U. e che è testimoniata dalle architetture futuristiche che contraddistinguono i palazzi di recente costruzione. Tra le attrattive più importanti di Umm al-Qaywayn vi sono quindi diversi siti archeologici o comunque storici, ed altrettanti edifici realizzati nella nuova downtown dell’emirato. A tutto ciò si aggiunge un contesto paesaggistico molto suggestivo, con il verde delle mangrovie che delimitano il litorale del Golfo Arabico schiacciato dalle aride dune di sabbia del deserto, nel quale spiccano alcune oasi, come quella di Falaj al Moalla.

La capitale dell’emirato è la città di Umm al-Quwain, un centro abitato situato nella parte meridionale dell’emirato, praticamente ai piedi del promontorio sul quale si estende buona parte del principato. In città si trovano l’ufficio Ruler’s, banche, aziende, uffici istituzionali, mercati, un porto ed il Pisciculture Center, che si adopera nello sviluppo del settore della pesca. Il drastico sviluppo degli ultimi anni ha reso Umm al-Quwain un centro moderno, per certi versi “occidentalizzante”, dotato di infrastrutture efficienti e progettate senza badare a spese. La fascia del lungomare presenta spiagge pulite, bagnate da un mare tiepido e scottate da un sole canicolare per buona parte dell’anno. Ad appena un chilometro di distanza dalla costa si trova la Seneyah Island, sulla quale è stata istituita una riserva naturale che ad oggi ospita numerose specie di uccelli e qualche mammifero, come ad esempio una particolare razza di cervi.

Tra le attrattive con le quali passare il tempo durante il soggiorno nell’emirato spiccano le tante attività sportive che si possono praticare, sia sulla costa che nell’entroterra. Umm al-Qaywayn mette a disposizione dei turisti tutto il necessario per dedicarsi alle immersioni, al canottaggio, al nuoto, ma anche alle escursioni a cavallo o in cammello attraverso le belle dune che delimitano il confine tra la parte antropizzata dell’emirato ed il deserto.

Il clima dell’emirato è desertico, caldo praticamente per tutto l’anno e caratterizzato da precipitazioni molto scarse. I mesi da novembre a marzo sono quelli termicamente più gradevoli, con valori che di giorno non superano i 25 gradi e che di notte difficilmente scendono al di sotto dei 15. Se si parte in estate bisognerà mettere in preventivo di avere a che fare con temperature massime superiori ai 40 gradi, anche se il basso tasso di umidità relativa e le deboli brezze provenienti dal mare contribuiscono ad attenuare la sensazione di afa. Dei sette emirati che compongono gli E.A.U., quello di Umm al-Qaywayn è statisticamente il meno piovoso, con poco frequenti ed irregolari fenomeni temporaleschi concentrati quasi esclusivamente in inverno.

Per quanto riguarda i trasporti, negli ultimi decenni gli Emirati Arabi hanno intrapreso una politica volta al totale ammodernamento delle infrastrutture del paese, per le quali sono stati spesi decine di milioni di dollari. Attualmente è molto comodo raggiungere questi territori dall’Europa visti i numerosi collegamenti con gli avveniristici aeroporti costruiti soprattutto a Dubai e Abu Dhabi, ma anche negli emirati meno conosciuti. Una volta a terra ci si potrà muovere attraverso una rete stradale estremamente efficiente e relativamente poco trafficata, con la quale raggiungere tutti e sei gli altri emirati in tempi molto brevi.
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 Pubblicato da - 01 Dicembre 2009 - ę Riproduzione vietata

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