Cerca Hotel al miglior prezzo

Chittorgarh (Chittaurgarh): la Cittą, il Forte, la Tower of Victory e i templi

Pagina 1/2

  • Forte
  • Jaya Stambh, la torre della vittoria
  • Jaya Stambh, la torre della vittoria
  • Gaumukh Reservoir
Chittorgarh, o Chittaurgarh, è una città di quasi 100.000 abitanti situata a 393 metri di altitudine nella parte centro-meridionale del Rajasthan. Nonostante la magnifica posizione e la storia quanto mai suggestiva, Chittorgarh non è molto considerata dai flussi turistici più ingenti del paese, così che i turisti non sono molti. Tra le attrattive spicca la splendida fortezza che sovrasta tutta la città, retaggio del periodo nel quale erano gli ideali cavallereschi dei Rajput a farla da padroni. Il forte copre un’area di 280 ettari in cima a una collina alta 180 metri che si erge improvvisamente dalla pianura. Fino al 1568 anche la città era costruita in cima al colle, all’interno delle mura, ma l’agglomerato moderno, conosciuto come Lower Town, si estende a ovest della collina, con il corso di un fiume che separa la fermata degli autobus e la linea ferroviaria dal resto dell’insediamento.

La prima sconfitta dell’allora Chittor avvenne nel 1303, quando Ala-ud-din Khilji, il re patta di Delhi, assediò il forte per rapire la bellissima Padmini, moglie di Bhim Singh, zio del rana. Quando la sconfitta risultò inevitabile, le donne della nobiltà, compresa Padmini, si suicidarono e Bhim Singh condusse gli uomini alla morte sul campo di battaglia. Nel 1535 fu Bahadur Shah, sultano del Gujarat, ad assediare la fortezza e, ancora una volta, le regole medievali determinarono l’esito dello scontro, con la morte di ben 13.000 donne e 32.000 guerrieri rajput. L’ultimo assedio di Chittor ebbe luogo solo 33 anni dopo, nel 1568, quando l’imperatore moghul Akbar si impossessò della città. Anche allora il forte fu difeso in modo eroico, ma la storia si ripeté e sia le donne che gli uomini morirono in massa. In quest’occasione il maharana Udai Singh II si trasferì a Udaipur dove ristabilì la capitale, mentre nel 1616 Jehangir restituì Chittor ai Rajput ma non ci fu alcun tentativo di insediamento.

La leggenda vuole che Bhim, uno degli eroi pandava del Mahabharata, sia stato il costruttore del forte di Chittorgarh, l’attrattiva principale della città. Tutti i luoghi di interesse di Chittor si trovano all’interno della fortezza, il cui ingresso principale si raggiunge percorrendo una salita a serpentina di circa un chilometro che conduce attraverso sette portali al Rampol, la porta del lato occidentale. Salendo si oltrepassano due chhatri, che ricordano il luogo in cui morirono Jaimal e Kalla, eroi dell’assedio del 1568 contro Akbar, mentre dall’altro lato della cinta muraria si trova Surajpol, l’ingresso principale del fronte orientale. All’interno del forte, una strada circolare passa tra le rovine e all’estremità meridionale si stende un parco dei cervi, mentre dalla parte occidentale la vista spazia sulla campagna e su un enorme cementificio. Oggi il forte di Chittor è praticamente una serie di rovine in stato di totale abbandono, ma si possono ancora ammirare i resti della sua passata magnificenza.

Entrando nel forte dall’ingresso principale e girando subito a destra si arriva immediatamente alle rovine del Palazzo di Rana Kumbha, un edificio che racchiude un tempio dedicato a Shiva e diverse scuderie per elefanti e cavalli, all’interno delle quali si dice sia avvenuto uno dei jauhar. Dall’altra parte del palazzo si trovano l’ufficio e museo archeologico e l’edificio del tesoro o Nau Lakha Bhandar, mentre nelle immediate vicinanze del palazzo si può visitare anche il Tempio di Singa Chowri. Situato oltre il palazzo precedente, il Palazzo di Fateh Prakash è molto più moderno ed ospita un museo piccolo e scarsamente illuminato. Continuando a girare attorno alla fortezza in senso antiorario si arriva al Jaya Stambh, ovvero alla Tower of Victory, costruita dal rana Kumbha tra il 1458 ed il 1468 per ricordare la sua vittoria su Mahmud Khilji di Malwa avvenuta nel 1440. La torre si erge per 37 metri suddivisi in nove piani e si può salire con una scala strettissima fino all’ottavo piano. L’esterno della torre è decorato da sculture hindu, ma la cupola è stata danneggiata da un fulmine e restaurata nel secolo scorso. Proprio sotto alla torre si nota il Mahasati, una zona dove i rana venivano cremati quando Chittorgarh era capitale del Mewar. Ci sono infatti molte lapidi che ricordano il sacrificio del sati e, nella stessa zona, il Tempio di Sammidheshwar.

Proseguendo oltre il tempio fino al margine della scarpata avrete modo di vedere il Gaumukh Reservoir, un profondo bacino artificiale alimentato da una sorgente a forma di bocca di mucca scolpita nella roccia. L’ingresso conduce a una grotta dove si dice che Padmini e le sue compagne abbiano compiuto il jauhar. Continuando in direzione sud si arriva al Palazzo di Padmini, costruito accanto ad un altro grande bacino artificiale al cui centro sorge un padiglione. La leggenda racconta che Padmini era seduta proprio in questo padiglione quando ad Ala-ud-din venne concesso di scorgerne l’immagine riflessa in uno specchio del palazzo, la cui visione lo spinse a distruggere Chittor per conquistare la donna. Le porte di bronzo che permettevano di accedere al padiglione furono sottratte da Akbar e oggi si trovano nel Forte di Agra.
... Pagina 2/2 ...
Continuando il percorso sulla strada circolare si oltrepassa il parco dei cervi, il Bhimlat Tank, il Surajpol ed il Tempio di Neelkanth Mahadev, prima di raggiungere la Tower of Fame. Questa torre, il cui nome vero e proprio è Kirti Stambha, è più antica, in quanto venne costruita intorno al XII secolo, e più piccola, essendo alta 22 metri, della Torre della Vittoria, e fu costruita da un mercante giaina in onore di Adinath, primo tirthankar giainista. Altri edifici degni di nota sono: il Tempio di Meera, edificato durante il regno del rana Kunbha in stile ornamentale indo-ariano e dedicato alla poetessa mistica Meerabai; il Tempio di Kumbha Shyam, conosciuto anche come Tempio di Varah, il più grande della città; il Tempio di Kalika Mata, un edificio surya dell’VIII secolo successivamente votato alla dea Kali; ed il Lokhota Bari, l’ingresso monumentale sul lato nord della fortezza.

Il clima è arido, contraddistinto da estati molto calde e da inverni moderatamente freddi, accomunati dai pochi millimetri di pioggia che cadono ogni anno in entrambe le stagioni. La maggior parte dei fenomeni si verifica tra giugno e agosto, quando lo spirare del monsone determina condizioni di marcata instabilità accompagnate da un tasso di umidità molto alto. La stagione migliore per visitare Chittorgarh coincide con i primi mesi dell’anno, da febbraio a maggio, quando le temperature miti ed il bassissimo rischio di precipitazioni consentono di godersi meglio il bel panorama circostante.

Chittorgarh si trova sulle rotte delle principali linee ferroviarie e degli autobus dello stato; da qui passano frequenti collegamenti su gomma con Ajmer, Bundi e Udaipur, mentre per quanto riguarda i trasporti ferroviari si possono prendere treni diretti a Ahmedabad, Udaipur, Ajmer, Jaipur e Delhi. Per muoversi in città, tenendo presente che dalla stazione ferroviaria al forte ci sono circa 6 chilometri, si possono prendere gli autorisciò o ancora meglio si può noleggiare una bicicletta, con la quale girare liberamente in centro e nei suoi dintorni.

close