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Pondicherry (India), guida alla cittą-stato e al suo territorio

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Diversa da qualsiasi altra località dell’India meridionale, Pondicherry è una graziosa città di circa 220.000 abitanti capoluogo dell’omonimo territorio federato di Pondicherry. Con il suo lungomare, gli ampi e soleggiati viali, le numerose vestigia culturali e architettoniche francesi ed il famoso ashram, la città è visitata ogni anno da parecchi turisti, la maggior parte dei quali viaggia zaino in spalla e a piccoli gruppi di 2 o 3 persone. Molti viaggiatori vengono in città per studiare yoga o meditazione allo Sri Aurobindo Ashram, così che il centro è quasi sempre animato da folte comunità di stranieri, mentre tra le principali attrattive di Pondicherry figurano anche alcuni dei suoi ristoranti, alcuni dei quali servono una cucina francese dalle influenze asiatiche, oltre ad un certo numero di ottimi alberghi che approfittano del patrimonio architettonico d’oltralpe della città.

La storia dell’insediamento è legata a doppio filo a quella dell’impero coloniale francese, che raggiunse questa regione assoggettandola nel XVIII secolo. I francesi hanno rinunciato al controllo sul Territorio dell’Unione di “Pondy” una cinquantina di anni fa, ma ovunque sono ancora presenti i segni del periodo coloniale, dal tricolore che sventola sul sontuoso consolato francese, all’hotel de ville, ovvero il municipio, dai tratti tipicamente europei, fino al kepi (berretto) e alla cintura di colore rosso indossati dagli agenti di polizia. Non pensate però di trovare una versione indiana di Parigi, dato che questa è e resta pur sempre l’India, con gli autorisciò impazziti, le vie intasate, i bazar e i templi hindu che fanno da cornice a scenari unici e tremendamente suggestivi.

Il modo migliore per ammirare il patrimonio architettonico, a dire il vero un po’ fatiscente, e le ampie vie del quartiere francese, delimitato all’incirca da NSC Bose St, SV Patel Rd e Goubert Ave, è percorrere l’itinerario storico denominato heritage walk. Il tragitto parte dall’estremità settentrionale di Goubert Ave, il lungomare, superando il consolato francese e la statua di Gandhi; per essere certi di non sbagliare percorso, una volta giunti in prossimità del municipio svoltate a destra in Rue Mahe Labourdonnais e oltrepassate il Bharathi Park, dopodiché procedete verso sud in Rue Dumas, Rue Romain Rolland e Rue Suffren.

Il primo sito che si incontra durante la visita è lo Sri Aurobindo Ashram, fondato nel 1926 da Sri Aurobindo e da una donna francese detta The Mother. Questo ashram, situato all’angolo tra rue de la Marine e Manakula Vinayagar Koil St, propugna principi spirituali che rappresentano una sintesi di yoga e scienza moderna, senza contare che da qualche anno patrocina diverse attività culturali ed educative in tutta Pondicherry. Un flusso praticamente costante di visitatori attraversa l’edificio principale dell’ashram, nel cui cortile centrale è posto il samadhi di Aurobindo e di The Mother; i fedeli si radunano per meditare in questo luogo decorato da fiori, mentre nel di fronte all’edificio, all’interno del centro didattico, talvolta si può riuscire ad assistere a un documentario, una proiezione di diapositive, a uno spettacolo teatrale o a una conferenza. Molto bello è anche il poco distante Pondicherry Museum, un allestimento interessante ospitato all’interno di un edificio coloniale che contiene una collezione ottimamente conservata con sculture delle dinastie pallava e chola, bei bronzi, monete e una sezione dedicata all’archeologia. Notevole è anche l’esposizione di oggetti coloniali francesi, tra cui un pousse pousse dell’Ottocento, in pratica un risciò, con l’unica sostanziale differenza che il passeggero veniva spinto invece che trainato, un calesse, mobili coloniali, una pendola e un letto in cui dormì Dupleix, il governatore più famoso della colonia.

... Pagina 2/2 ...Pondicherry possiede diverse chiese costruite dai missionari francesi che contribuiscono notevolmente a conferire un’atmosfera mediterranea alla città. Una di queste è la Church of Our Lady of the Immaculate Conception, costruita nel 1791 secondo lo stile medievale tipico di molte costruzioni gesuitiche dell’epoca. Da non perdere anche la Sacred Heart Church, complesso gotico di grande effetto a tinte marroni e bianche con vetrate policrome, profondamente diversa dalla delicata Notre Dame de Anges, un edificio color crema e rosa costruito nel 1858 che presenta un interno in pietra calcarea realizzato aggiungendo frammenti di gusci d’uovo allo stucco. Benché Pondicherry non sia particolarmente famosa per i suoi templi, anche qui la fede hindu viene celebrata con lo stesso vigore che si riscontra nel resto del paese. Uno dei templi più animati del centro è lo Sri Manakula Vinayagar Temple, dedicato a Ganesh e conosciuto anche in quanto custode di quaranta fregi squisitamente dipinti.

Fondati dai francesi nel 1826, i giardini botanici creano un’oasi verdeggiante che occupa buona parte dell’area sud-occidentale della città, offrendo l’occasione di trascorrere qualche momento in completa tranquillità passeggiando lungo i numerosi sentieri e ammirando la notevole varietà di piante. Se desiderate trascorrere qualche ora di relax distesi al sole, potete recarvi alle spiagge che si estendono a nord e a sud del centro, mentre è sconsigliabile andare al mare nel lungo tratto di “spiaggia” in città. Quiet, Reppo e Serenity si trovano a nord della zona centrale, all’incirca a 8 chilometri da Pondy, mentre a Chunnambar, 8 chilometri a sud, ci sono la Paradise Beach, alcuni resort, centri sportivi acquatici e operatori turistici che propongono ai clienti interessanti crociere in barca.

Il clima è subtropicale umido, sensibilmente influenzato dallo spirare dei monsoni, che determinano due stagioni nettamente distinte. Il mese ideale per visitare Pondicherry è gennaio, durante il quale il termometro scende fino a 20 gradi e le precipitazioni sono praticamente assenti, mentre sono assolutamente da evitare maggio e giugno, quando talvolta le temperature superano i 40 gradi ed il tasso di umidità è elevatissimo. Tra settembre e dicembre possono verificarsi improvvisi e violentissimi cicloni, oltre ad abbondanti precipitazioni temporalesche.

La fermata degli autobus di Pondicherry si trova 500 metri a ovest del centro della città ed è collegata a quasi tutti i principali insediamenti della zona, tra cui Bangalore, Chennai e Mamallapuram. Ogni giorno quattro treni vanno a Villupuram, distante poco meno di 40 chilometri, da cui si può proseguire verso altre destinazioni. Il modo migliore per spostarsi in città è muoversi a piedi, anche se un mezzo di trasporto molto diffuso è la bicicletta. Motorini e motociclette sono utili per raggiungere le spiagge o Auroville, e possono essere affittati presso alcuni negozi e bancarelle.

 Pubblicato da - 13 Dicembre 2010 - © Riproduzione vietata

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