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Hangzhou (Cina), viaggio alla scoperta del Lago Occidentale (Xihý)

Hangzhou, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nonostante l’approccio alla città di Hangzhou possa apparire molto deludente, a causa dei casermoni operai anneriti dal tempo che campeggiano in periferia, nel cuore dell’abitato brillano alcune meraviglie: lo splendido Lago Occidentale ed i suoi dintorni verdeggianti. Amato dagli imperatori e fonte di ispirazione per i poeti, per secoli il lago ha alimentato l’immaginazione dei cinesi, con le sue rive fiancheggiate da fiori di loto, salici, le antiche pagode e le colline immerse nella nebbia che sono state più volte riprese nei classici acquerelli cinesi. Gli altri confini della metropoli sono determinati dal Fiume Qiantang a sud e dalle colline a ovest.

Le origini di Hangzhou risalgono alla dinastia Qin (221 a.C.): quando Marco Polo attraversò la città nel XIII secolo, la chiamò Kinsai e notò con stupore che aveva un perimetro di 100 miglia e che contava la bellezza di 12.000 ponti. Sebbene abbia conosciuto un periodo di grande prosperità dopo essere stata collegata al Canale Imperiale nel 610 d.C., Hangzhou acquisì reale importanza solo dopo il rovesciamento della dinastia Song da parte degli invasori jurchen, antenati dei manciù. La capitale dei sovrani Song, Kaifeng, fu presa dai jurchen insieme all’imperatore e ai signori della corte nel 1126, mentre il resto della corte riuscì a fuggire a sud, insediandosi a Hangzhou, dove stabilì la capitale della dinastia dei Song meridionali. Resa vulnerabile dalle sue 10 porte di accesso, la città subì un duro colpo quando, nel 1861, i ribelli Taiping conquistarono l’insediamento, liberato due anni dopo dalle truppe imperiali. Pochi monumenti sono sopravvissuti alle distruzioni di quel periodo, tanto che la maggior parte degli edifici che si possono ammirare a Hangzhou è frutto di recenti ricostruzioni.

La perla più preziosa di Hangzhou è il Lago Occidentale (Xihù), una bellezza naturalistica che ha il potere di incantare i suoi visitatori anche grazie ai metodici interventi di abbellimento che contribuiscono alla creazione della magia del luogo. Colline punteggiate da pagode si innalzano sulle acque costeggiate dai salici, mentre le barche scivolano lentamente sul lago conferendo a tutto l’ambiente circostante un’aura di fascino senza tempo. In origine il lago era una zona paludosa adiacente al Fiume Qiantang, che il governatore di Hangzhou fece dragare nell’VIII secolo; successivamente il lago fu portato al suo attuale splendore mediante l’inaugurazione dei tanti giardini, la costruzione delle pagode e la realizzazione di isole e strade rialzate. Collegata alla sponda settentrionale dalla strada rialzata di Bai è l’Isola Gushan, la più grande del lago, dove si trovano il Museo Provinciale del Zhejiang, il Parco Zhongshan e il ristorante Louwailou, oltre all’affascinante Società degli Incisori di Sigilli dedicata all’antica arte di incidere il nome su sigilli utilizzati come firma personale. A nord-ovest si trova l’incantevole Giardino Quyuan, particolarmente rinomato per la fioritura primaverile dei fiori di loto, mentre vicino al Ponte Xiling sorge la tomba di Su Xiaoxiao, cortigiana vissuta nel V secolo che morì di dolore in attesa del ritorno del suo amato.

Al di fuori del Lago Occidentale, una delle attrattive non sacre più interessanti è senza dubbio il Mausoleo del Generale Yue Fei, situato in un complesso cinto da un muro in mattoni rossi al cui interno si erge una grande statua del generale accompagnata dalla frase “restituisci le montagne e i fiumi”, che allude al patriottismo del personaggio e alla sua strenua lotta contro i jurchen. Tra i molti luoghi di culto, invece, spiccano: il Tempio Jingci, un tranquillo tempio buddhista costruito nel 954 e successivamente restaurato che vanta un’immensa sala chiamata la Grande Sala del Tesoro dove è custodita un’effige di Sakyamuni seduto; il Tempio Lingyin, la cui fabbrica originaria risale al 326, ma che è stato distrutto e ricostruito almeno altre 16 volte; e le due chiese della Vergine Maria e Si-Cheng, consacrate rispettivamente al culto cattolico e protestante.

Più lontano dal centro si trova, da non perdere, la Pagoda delle Sei Armonie, un edificio di 13 piani in legno (ma dentro ha una struttura in mattoni più piccola) che oltre ad avere una sua suggestione spirituale, offre delle splendide viste sul vicino fiume Qiantang. Il tempio è famoso per le sue campanelle, in totale 104, che in caso di vento garantiscono un allegro tintinnio.

Numerosi e interessanti sono i musei che si concentrano prevalentemente in centro. Da non perdere il Museo della Seta Cinese, dove sono esposti alcuni manufatti in seta accompagnati da didascalie che illustrano la storia e le modalità di produzione di questo tessuto, ma anche il Museo del Tè Cinese, che comprende 3,7 ettari di terra dedicati alla coltivazione, all’arte e alla degustazione del tè, ed il Museo del forno imperiale dei Song meridionali, dove un tempo venivano prodotte famose porcellane e ceramiche della dinastia dei Song meridionali. Un altro allestimento interessante è quello del Museo della Medicina Cinese Huqing Yutang, che è in realtà una sorta di farmacia con tanto di clinica privata dotata di numerosi prodotti di medicina tradizionale.

Una delle viste paesaggistiche più spettacolari di Hangzhou è quella che si gode dall’Area Panoramica della Pagoda Leifeng, la cui sommità offre una prospettiva unica sul lago circostante. La pagoda originale, costruita nel 977, crollò nel 1924 e, nel corso delle operazioni di restauro concluse solamente nel 2001, sono state rinvenute antiche scritture buddhiste su seta insieme ad altri tesori nascosti nelle fondamenta. La manifestazione più importante dell’anno è l’International Qiantang River Tide-Observing Festival, che si svolge ogni autunno a Yanguan, nei pressi del centro.

Il clima è umido subtropicale, caratterizzato da estati calde e afose e da inverni freddi, ma piuttosto secchi. I mesi più piovosi sono maggio e giugno, mentre in autunno sono frequenti deboli, ma fitte pioggerelle. Il periodo migliore per visitare Hangzhou è l primavera, tra la fine di marzo e l’inizio di maggio, quando il tasso di umidità è basso, le temperature gradevoli e la vegetazione si mostra con uno splendido color verde brillante.

L’Aeroporto di Hangzhou dista 30 chilometri dal centro della città ed è servito da alcuni voli nazionali che fanno la spola con Pechino, Guangzhou e Hong Kong; dallo scalo partono ad intervalli regolari navette che conducono verso il cuore della metropoli. Le stazioni degli autobus sono 4: Autostazione Nord, da dove partono corse per Nanjing, Wukang e per altre località del Jiangsu; Autostazione Ovest, collegata a Qiandao, Hu e Huang Shan; Autostazione Est, la più servita, da cui partono frequenti autobus diretti a Shangai, Wuzhen e Shaoxing; e l’Autostazione Sud, che ha corse per Wenzhou. Dalla stazione ferroviaria partono invece parecchi treni ogni giorno diretti alle più importanti metropoli del paese.
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 Pubblicato da - 13 Marzo 2013 - © Riproduzione vietata

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