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Visita alla Grande Muraglia Cinese, alla scoperta della Cina imperiale

Cina, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Basterebbe il solo fatto di essere considerata una delle “sette meraviglie del mondo moderno” per suggerire l'idea di grandiosità e splendore della Grande Muraglia, la più grande costruzione difensiva militare della storia che ancora oggi, a distanza di secoli, taglia in due il territorio cinese (e parte della Mongolia) snodandosi su quasi settemila km di percorso.

È piuttosto difficile dare una definizione precisa e fornire i dati esatti di quest'opera architettonica, poiché la sua costruzione è stata molto frammentaria nel corso dei millenni. I primi tratti del sistema difensivo, tuttavia, sarebbero stati realizzati nel lontano VII secolo a.C., mentre nel III secolo a.C., sotto la guida dell'imperatore Qin Shihuang, vennero unite tra loro le porzioni di muro già esistenti.

La Grande Muraglia si sviluppò quindi dal collegamento delle fortificazioni e dei castelli dei singoli regni cinesi; il frutto del sangue e del sudore dei lavoratori cinesi di innumerevoli generazioni è divenuto oggi il simbolo più conosciuto della Cina, tanto da entrare a fare parte della lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO nel 1987.

La lunghezza totale di questa maestosa opera è ufficialmente di 6530 km, ma studi più recenti con moderne tecnologie hanno dimostrato un errore piuttosto importante nelle valutazioni: sarebbero infatti oltre 8850 i chilometri del muro, anche se un ulteriore studio, effettuato nel 2012, porterebbe addirittura a più di 21000 km la lunghezza totale della muraglia. I dati sono evidentemente molto contrastanti, ma gli uffici della Sach, l'organo ufficiale di Stato che gestisce il patrimonio culturale cinese che ha effettuato il calcolo, argomenta l'errore spiegando che fino al 2012 non erano stati considerati tutti i tratti di muraglia costruiti in oltre 2000 anni di storia, bensì i calcoli si erano basati solamente sulla porzione costruita nel periodo della dinastia Ming.

Oggi, quando si parla della Grande Muraglia cinese in termini turistici, si fa generalmente riferimento proprio a quella costruita dai Ming tra il XIV ed il XVII secolo. Qualunque sia la versione esatta, resta la nuda realtà dei fatti a dimostrare come sia gestita questa enorme ricchezza turistica: solo una piccola parte (si parla di meno del 10% della lunghezza totale) si trova in buono stato; una porzione altrettanto grande è in condizioni per così dire “accettabili”, mentre quasi il 75% della muraglia versa in pessime condizioni a causa di crolli, vandalismo e danneggiamenti di vario genere che ne minano seriamente la struttura.
Il muro percorre spesso le creste delle colline e delle montagne passando attraverso le campagne; circa un quarto della sua lunghezza è costituito esclusivamente da barriere naturali come fiumi e catene montuose. Nonostante le lunghe sezioni del muro in rovina o completamente scomparse, rimane ancora oggi una delle strutture più sensazionali che l'uomo abbia mai creato.

Quali punti visitare quindi? Le parti più famose sono quelle che si trovano in prossimità dei grandi centri urbani, come ad esempio le sezioni di Mutianyu e Badaling, a nord di Pechino (Beijing), entrambe restaurate e prese quotidianamente d'assalto dai turisti di tutto il mondo. Mutianyu si presenta come un tratto di 2,5 km lungo i quali si ergono 22 torri d'avvistamento, per un'escursione a piedi che dura circa un'ora. Con un po' di fortuna e di intuizione (bassa stagione, orario del tardo pomeriggio, condizioni meteo non impeccabili) si può addirittura provare l'emozione di trovarsi "quasi" da soli con la Muraglia. Badaling e Juyongguan sono invece le due sezioni in assoluto più famose e frequentate da folle di visitatori, presenti in ogni volantino e dépliant turistico, ed ovviamente meta di tour organizzati.

Chi avesse tempo e possibilità di spingersi più lontano, potrebbe però provare a raggiungere Simatai, ad appena un paio di ore da Pechino. La differenza in termini di affollamento è evidente. Anche il paesaggio regala emozioni indimenticabili: creste frastagliate e scogliere a picco sono il contorno magico della Grande Muraglia, mentre Shanhaiguan – sul Golfo di Bohai – è il luogo in cui ha origine la struttura in località Laolongtou, nei pressi della città di Qinghuadao. Questi tratti di muro non sono esenti dal turismo (anche qui, infatti, giungono gli autobus dei tour organizzati), ma sono sicuramente più tranquilli rispetto alle mete più inflazionate. Rimane infine l'ultimo tratto della Grande Muraglia, dove cioè termina la struttura: è quello di Jiayuguan, che costituisce l'estremo occidentale della cinta muraria.

Chiaramente, con molto più tempo a disposizione, ci si può anche abbandonare ad un itinerario più personalizzato, seguendo lungo le sterminate valli e campagne il percorso del muro, ma questa è una possibilità che lasciamo giustamente allo spirito d'avventura di ogni singolo viaggiatore.

Concludiamo la presentazione della Grande Muraglia cinese smentendo, nostro malgrado, un'idea tanto romantica quanto inesatta sulla struttura: nonostante sia opinione diffusa che questo prodigio architettonico sia l'unica opera artificiale visibile anche dallo spazio, tutti gli astronauti che si sono spinti in orbita in questi decenni hanno dichiarato di non essere riusciti a vederla ad occhio nudo dalle loro astronavi. La ragione? La sua larghezza. Nonostante l'enorme estensione della struttura, infatti, non arriva a misurare dieci metri di larghezza, decisamente troppo poco per essere vista da centinaia o migliaia di km di distanza.
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