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Bangui, la pericolosa capitale della Repubblica Centrafricana

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Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, è un anche un importante porto sulle rive del fiume Oubangui; da qui passano buona parte del legno e del cotone del paese prima di essere esportati. Molti dei gruppi etnici che vivono oggi nello stato africano si stabilirono qui nell’Ottocento, in fuga dal traffico degli schiavi allora molto attivo nei vicini Congo e Sudan. Sul finire del secolo la Francia annesse il territorio, per poi trasformarlo ufficialmente in una propria colonia nel 1905. Tale avvenimento diede il via ad un periodo di forte sviluppo economico a cui facevano da contraltare lo sfruttamento e gli abusi commessi dalle compagnie europee, che a lungo andare sfociarono in rivolte da parte della popolazione.

La Repubblica Centrafricana proclamò la propria indipendenza nel 1960, dopo aver adottato l’attuale denominazione due anni prima, mutandola dallo storico nome Ubandi-Chari. Come per molti paesi africani, l’indipendenza non ha significato libertà e prosperità; dal 1966 infatti i colpi di stato si sono susseguiti ininterrottamente per quarant’anni, portando nella nazione instabilità e violenza.

La sicurezza a Bangui e nei suoi dintorni è decisamente migliorata dopo gli scontri del 2003, ma in generale nel paese sono ancora possibili attacchi di bande armate, soprattutto nel nord e nel sud della Repubblica; pur non esistendo più il coprifuoco tra mezzanotte e le cinque del mattino, i controlli militari lungo le strade sono frequenti ed è vivamente sconsigliato guidare durante la notte sulle strade extraurbane. Per gli spostamenti cittadini notturni, invece, è buona norma per gli stranieri munirsi di guardaspalle – contrattabili a basso prezzo – armati di bastoni.

Il cuore delle attività della capitale è costituito da un’area che comprende tanto il centro cittadino quanto i grandi mercati che si sviluppano tutt’intorno, passando per i bar e le affollate strade di Bangui, anche se occorre dire che la povertà pervade la città e non è raro veder edifici in rovina o crivellati di buchi di proiettili; a tal proposito è possibile visitare le rovine del palazzo di Bokassa. Tra i vari siti d’interesse turistico si ricorda comunque il Museo Boganda, in Rue de l’Industrie, che ospita, tra le altre cose, una vasta collezione di strumenti musicali tradizionali; per quanti fossero interessati all’artigianato locale, il Centro Artigianale in Rue de l’Independence è un vero e proprio incanto, grazie ai numerosi oggetti autentici che qui si possono trovare.

Gran parte del commercio cittadino avviene al Mercato Centrale, dove gli abitanti fanno la spesa e dove è possibile acquistare ogni genere di merce.
Dopo aver dedicato parte del proprio tempo ai luoghi d’interesse, può essere sicuramente piacevole abbandonarsi ad una passeggiata, con attenzione, per i pittoreschi vicoli della città e perdersi in essi, osservando i sorprendenti dettagli che s’incontreranno e apprezzando la vita quotidiana scorrere lenta.

... Pagina 2/2 ... Uno dei motivi d’orgoglio della capitale è la locale università, fondata nel 1970; i principali servizi si trovano in centro, e la zona più importante della città è la Place de la Republique, da dove dipartono le tre principali vie di Bangui. La piazza è dominata da una fontana; spostandosi da qui verso Rue des Missions si giunge alla cattedrale, costruita con mattoni rossi e caratterizzata da un caratteristico portico di legno intarsiato. Al suo interno i cristalli e le grandi vetrate donano all’ambiente una luce molto suggestiva. Dalla cattedrale ci si può dirigere verso il Palace de la Renaissance – sede del governo – e ancora oltre, in macchina, sulle colline che sorgono alle sue spalle; dalle alture sopra Bangui si può godere di un bel panorama sulla città e sul fiume che la circonda.

I più avventurieri si possono anche cimentare in un giro in canoa nelle acque dell’Oubangui, mentre i più “tradizionalisti” possono spostarsi di cinque chilometri dal centro verso uno dei grandi mercati cittadini; nello specifico, quello in Rue de Maiki oltre ad essere particolarmente indicato per gli acquisti, offre anche l’opportunità di assaggiare i piatti tipici della Repubblica Centrafricana.
La capitale, seppur non particolarmente affollata di turisti a causa della sua pericolosità, è anche tristemente conosciuta per il turismo sessuale, qui abbastanza diffuso; si ricorda tuttavia che nel paese è anche particolarmente diffusa l’AIDS.

Nei dintorni di Bangui, a circa novanta chilometri nord-est della capitale, l’attrazione principale è data delle impressionanti Cascades de Boali, particolarmente suggestive durante la stagione delle piogge a causa dell’enorme portata d’acqua che presentano in quel periodo; in alternativa, ci si può concedere un viaggio fino a Bouar, un interessante paese lungo la strada che da Bangui porta al Camerun e che vanta importanti monumenti megalitici in pietra.

La capitale centrafricana è collegata all’Europa solo via Parigi, mentre esistono numerosi collegamenti continentali con i vicini paesi africani, così come esistono alcuni voli interni tra Bangui ed altre città del paese.

Per quanto riguarda gli spostamenti terrestri, pur esistendo una rete di trasporti pubblici, non si può dire che essi siano molto affidabili; in ogni caso i viaggi nel paese, anche per una questione di trasporti, sarebbe meglio effettuarli durante la stagione secca, perché nella stagione delle piogge le strade possono diventare impraticabili. I minibus che si muovono tra Bangui e le altre località del paese sono generalmente stracarichi di persone; in alternativa vi sono anche collegamenti ferroviari con connessioni internazionali per il Congo, il Camerun, il Ciad ed il Sudan.
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