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Dakar, Capitale del Senegal: la cittą e le sue spiagge

Dakar, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Con i suoi due milioni e mezzo di abitanti Dakar è la principale città del Senegal nonché la capitale; sorta come piccolo villaggio sulla penisola di Capo Verde (da non confondere con l'omonima nazione) all'estremità occidentale dell'attuale Senegal, la città si è oggi espansa a tal punto da divenire una metropoli. Grazie alla sua posizione, Dakar ha saputo svilupparsi e diventare uno dei principali porti dell'Atlantico; moderno ed efficiente, è infatti un luogo strategico nelle rotte tra l'America Latina, l'Africa e l'Europa.

La penisola e le isolette in prossimità della stessa sono state nel corso degli ultimi 600 anni terra di conquista di varie potenze europee, tra cui il Portogallo, l'Olanda e la Francia. Qui proliferò il commercio degli schiavi fino alla sua abolizione nel XIX secolo, sostituito dal commercio delle arachidi soltanto nella seconda metà dell'Ottocento. Rimasta sotto il dominio europeo per lungo tempo come capitale dell'allora Africa Occidentale francese, soltanto a metà del XX secolo Dakar divenne la capitale ufficiale del Senegal indipendente.

Sulla punta della penisola sorge il centro della città, chiamato Plateau, il cui cuore è la Place de l'Indépendence, dove sorgono gli edifici pubblici come la Gouvernance o la Chambre de Commerce o ancora l'elegante, almeno esteriormente, stazione ferroviaria in Boulevard de le Libération.
Qui è possibile anche visitare il vivace Marché Kermel o, spostandosi verso sud-ovest, il Palais Presidentiel, sfarzoso palazzo circondato da giardini e guardie in uniforme coloniale.
Il Plateau è caratterizzato da un'infinità di gallerie d'arte e musei, dei quali qui si segnalano l'Institut Français Léopold Sédar Senghor, sede del laboratorio dell'artista Moussa Sakho o la bella Galerie le Manège, all'interno di un elegante edficio del XIX secolo, o ancora la Galerie Nationale in Avenue Albert Sarraut, quest'ultima con ingresso libero.
Proprio di fronte al Plateau sorge l'Ile de Gorée, un'isoletta sulla quale non vi sono né strade asfaltate né automobili; in questa che un tempo fu il principale centro del commercio degli schiavi del Senegal, restano ancora oggi La Maison des Esclaves (visitabile dal martedì alla domenica) e alcuni castelli e fortificazioni come Le Castel e Fort d'Estrées, visitabili anch'essi.

Le strade della capitale sono relativamente sicure, ma è preferibile non avventurarvisi a piedi da soli durante le ore serali; si segnala tuttavia che anche durante il giorno saranno numerosi gli uomini che si avvicineranno con le più improbabili scuse con l'obiettivo di ricavarne qualche soldo.

Il quartiere Médina costruito in epoca coloniale è oggi uno dei punti più animati della città ed ospita un frequentatissimo mercato; tra le sue strade c'è spazio anche per la Grande Mosquée edificata nel 1964.
Seguendo una delle strade principali della città, la Corniche, in direzione nord, si potrà vedere la Mosquée de la Divinité, costruita in altura proprio sulla costa o ancora il faro Mamelles -datato 1864- erigersi su una collina vulcanica, nelle vicinanze di Route de la Corniche Ouest. Il faro è raggiungibile anche a piedi con un breve camminata e offre una splendida veduta d'insieme sulla città. In direzione est, invece, il quartiere Ouakam è un quartiere popolare che conserva tutt'ora le caratteristiche del villaggio che fu.

Il quartiere più elegante della capitale è Les Almadies, con le sue ville di lusso e le spiagge private, è anche luogo particolarmente vivo per quanto riguarda la vita mondana, grazie ai suoi ristoranti e locali esclusivi. Certamente più popolare – nonché punto più occidentale dell'intera Africa - è invece La Pointe des Almadies, con le sue bancarelle ed i tranquillissimi bar, ed è anche un posto ideale per gli amanti del surf.

Proseguendo verso est si incontrano dapprima il villaggio lebu di N'Gor, nei cui pressi si trova un'immensa spiaggia frequentata da coppie e famiglie e, proprio di fronte alla costa, l'isolotto omonimo raggiungibile con la piroga, che ospita a sua volta due spiagge. Dirigendosi verso Yoff si incontra la Plage de Virage, anch'essa ottima per fare surf e, più avanti, subito dopo la spiaggia cittadina di Yoff, purtroppo deturpata dall'uso a discarica della lavorazione del pesce e dalla funzione di “parcheggio” delle piroghe, sorge l'infinita Plage de Yoff, molto suggestiva per una camminata ma decisamente non abbastanza sicura per fare il bagno a causa delle forti correnti. A titolo di curiosità si segnala che il villaggio di Yoff gode di una particolare autonomia anche a livello di leggi e i suoi abitanti lebu della confraternita di Layen vivono secondo le proprie tradizioni.

Proprio a Yoff si trova anche l'aeroporto internazionale Sédar Senghor, ben collegato alle principali destinazioni mondiali, mentre per i voli interni l'unico servizio regolare pare essere quello per Ziguinchor, salvo poi esservi disponibilità di alcuni collegamenti stagionali da Dakar per Cap Skiring e Tambacounda.
Gli spostamenti per le altre città sono affidati agli autobus ed ai taxi collettivi in partenza dalla Gare Routiére Pompiers, ma si ricorda che vi è inoltre la possibilità di spostarsi in treno per un avventuroso viaggio fino alla capitale del Mali, Bamako, o in traghetto fino a Ziguinchor.
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