Cerca Hotel al miglior prezzo

Le foto di cosa vedere e visitare a Kimberley

Kimberley (Sudafrica): guida alla cittą del Northern Cape

Kimberley è una città di quasi 200.000 abitanti situata nella parte centrale del Sudafrica, all’interno della provincia del Capo Settentrionale di cui è capoluogo, distante circa cinquecento chilometri da Pretoria, ed appena centocinquanta da Bloemfontein, la capitale giudiziaria del paese. Morfologicamente la zona si presenta mossa, caratterizzata da numerose alture di modesta altezza che spesso nascondono ricchi giacimenti di diamanti, estratti, lavorati ed esportati in tutto il mondo non senza prima “bagnarli” col sangue di molta povera gente.

Tutto cominciò quasi per caso nel 1866, anno in cui Erasmus Jacobs rinvenne accidentalmente un diamante di 21,25 carati lungo le sponde del fiume Orange, in prossimità di Hopetown, ritrovamento che fu seguito nel 1871 da quello di un altro diamante, questa volta di 83,50 carati, ai piedi della collina Colesberg Kopje, che diede ufficialmente il via alla “corsa ai diamanti”, una febbre che in pochi anni richiamò nella zona migliaia di minatori provenienti da tutto il mondo. Questo ingente flusso migratorio si radunò principalmente in un insediamento chiamato New Rush, ribattezzato ufficialmente in Kimberley il 5 giugno 1873 in onore del Segretario di Stato per le Colonie Britanniche John Wodehouse, conte di Kimberley. La scoperta di una fonte di ricchezza così importante acuì ulteriormente le già esistenti tensioni tra boeri e coloni inglesi, che riuscirono a rivendicare come proprio il territorio minerario, nel frattempo divenuto Griqualand West. La crescita del centro conobbe un andamento eccezionale, tanto che fu introdotta prima che in ogni altro centro del paese l’illuminazione elettrica delle strade, paragonabile solo all’aumento del rancore provato dalla popolazione boera, che vedendosi privata di un bene di tale importanza, reagì scatenando rivolte e sommosse che culminarono nella Seconda Guerra Boera, durante la quale la città fu duramente assediata. Un tentativo di cancellare questo problematico passato è avvenuto nel maggio del 2000, quando proprio Kimberley si è tenuta una conferenza incentrata sul tema dei sanguinosi conflitti legati al mercato dei diamanti, il cui risultato fu la Kimberley Process, un’iniziativa di controllo e tutela delle esportazioni dei diamanti grezzi dalle zone a rischio.

Oggi la città è una meravigliosa unione tra paesaggio urbanizzato e scenari rurali, che sono stati conservati e riproposti sotto forma di parchi urbani o giardini botanici nel centro, che si estendono a perdita d’occhio fin dall’immediata periferia, dove la natura si mostra al massimo della sua bellezza specialmente nei pressi dei numerosi scavi risalenti alla fine dell’Ottocento, ed oggi colonizzati da piante ed animali. A riguardo da non perdere: il Big Hole, una delle più grandi cavità realizzate dall’uomo sulla terra, in passato ampiamente sfruttata come miniera a cielo aperto, dalla quale furono estratti migliaia di diamanti di diverse dimensioni; e l’Alluvial Diamond Diggins & Mines, un allestimento dove ammirare i processi che caratterizzano una moderna miniera di diamanti, dall’estrazione alla cava alla lavorazione, fino al raggiungimento del prodotto finito e messo sul mercato. I più fortunati potranno anche stringere tra le mani veri diamanti grezzi, anche di consistenti proporzioni, dai quali sarà veramente difficile doversi separare. L’evento cittadino più importante è indubbiamente il Kimberley Show, riproposto ogni settembre.

Il clima è caratterizzato da sensibili variazioni di temperatura tra il giorno e la notte, ma soprattutto tra la stagione estiva e quella invernale. Si passa infatti da valori medi di 33 e 17 gradi, relativi rispettivamente alle massime ed alle minime di gennaio, ai 18 e 3 gradi di giugno e luglio, quando però se non altro le precipitazioni tendono a perdere intensità e frequenza, diversamente dai mesi febbraio e marzo, nei quali si verificano violenti fenomeni meteorici. In sostanza il periodo migliore per partire alla volta di Kimberley è la primavera, che da queste parti si presenta tra settembre e novembre, quando ricominciano a soffiare i venti caldi da nord, le piogge sono rarissime, e la natura torna a vivere dando luogo a spettacolari fioriture di diverse specie di piante.

La città è sede di un aeroporto internazionale servito da rotte provenienti dall’Europa e quindi facilmente raggiungibile. Una volta a terra si può scegliere tra: i treni, gestiti dal Servizio Passeggeri della Divisione Sudafricana Trasporti, confortevoli anche per spostamenti di lungo raggio e decisamente folkloristici in quanto molti hanno ancora il locomotore a vapore; gli autobus, essendoci numerose autolinee che prevedono collegamenti quotidiani con le maggiori città; o perché no ancora gli aerei, dato che la SAA opera regolarmente voli interni tra i centri più importanti del Sudafrica. La principale arteria di comunicazione stradale passante da Kimberley è la N12.
  •  
close