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Le foto di cosa vedere e visitare a Windhoek

Windhoek, visitare la Capitale della Namibia, da vedere e sapere

Capitale della Namibia, Windhoek è la città più grande e popolosa del paese con i suoi 230.000 abitanti. Situata nel cuore delle montagne a 1.650 metri d’altitudine, è davvero sorprendente come questa sia una città che si estende a perdita d’occhio ma dove non esistono quasi costruzioni. Con i suoi quartieri “bianchi” e ricchi, una successione di ville con piscina, ed i quartieri “neri” fatti di casette, Windhoek emana un’atmosfera quasi campestre, essendo piena di alberi, fiori e vegetazione bush. Difficile credere di essere davvero in Africa; tutto è molto pulito e ordinato, con le vie disposte a scacchiera, all’americana. In orario lavorativo la città è piuttosto animata, ma una volta chiusi uffici e negozi tutto sembra deserto, quasi nessuno gira più per le strade, e l’attività umana si protrae solo nei pochi ristoranti o bar. La vita turistica si limita al centro, con il mercato artigianale, le botteghe ed i pochi monumenti storici. Il resto della città si compone quasi esclusivamente di quartieri residenziali, con la parte settentrionale occupata da Katutura, il quartiere africano creato durante l’apartheid.

L’area di Windhoek è luogo di insediamento da decine di migliaia di anni, grazie alle numerose sorgenti d’acqua calda e fredda che si trovano nelle vicinanze dell’attuale centro. La fondazione della città, tuttavia, avvenne solo tra il 1840 ed il 1850, quando due missionari renani cominciarono a costruire le prime abitazioni. Con la colonizzazione da parte dei tedeschi nel settembre 1890, Windhoek divenne il centro amministrativo più importante di tutto il Sudovest africano. A partire dall’inizio del XX secolo si registrò un notevole afflusso di coloni occidentali, provenienti prevalentemente da Germania e Sudafrica, che diedero vita a quelle che ancor’oggi sono le aree commerciali più trafficate della città.

L’edificio più fotografato del centro storico è la chiesa luterana Christuskirche, situata nella parte alta di Fidel Castro Street. Costruita all’inizio del XX secolo su progetto di Gottlieb Redecker, questa fabbrica è caratterizzata dall’utilizzo di due stili: il neogotico e l’art nouveau, con gli spessi muri realizzati in pietra saponaria, tipica della zona, e l’altare arricchito da una copia della celebre “Resurrezione di Lazzaro” di Rubens. Proprio di fronte alla chiese si trova il Reiterdenkmal, un monumento alla memoria dei soldati tedeschi caduti nel corso delle guerre herero. Altri edifici di età coloniale progettati da Redecker sono il Palazzo del Parlamento ed alcuni palazzi istituzionali costruiti nelle sue vicinanze.

Christuskirche a parte, la seconda grande attrattiva di Windhoek è l’Alte Feste, situato in Robert Mugabe Avenu. Questo antico forte della guarnigione tedesca fu il primo grande edificio della città, essendo stato costruito nel 1890, ed oggi ospita un interessante museo di storia. Gli altri edifici di valore artistico e architettonico sono quasi tutti concentrati lungo la via principale del centro: Independence Avenue. In questa zona si trovano: il Tintenpalast, chiamato anche palazzo d’inchiostro, che fu costruito nel 1913 per ospitare l’amministrazione tedesca e poi quella sudafricana, prima di diventare sede del Parlamento; la stazione ferroviaria, costruita nel 1912 dai tedeschi ed in funzione ancora oggi, un edificio dall’architettura in stile olandese del Capo davanti alla quale sono esposte locomotive di epoche diverse ed al primo piano il museo dei trasporti; ed il Viale dei meteoriti, una via sulla quale sono allineati 33 meteoriti provenienti da Gibeon, sito in cui nel 1838 furono scoperti ben 77 meteoriti. Qualche chilometro al di fuori del centro si incontra un monumento chiamato Heroes Acre, in cui molti abitanti vedono chiaramente il ritratto dell’ex presidente Sam Nujoma.

Il clima è semi-desertico, salutare per il corpo viste le giornate miti ed il basso tasso di umidità. Durante l’anno si possono individuare tre stagioni distinte: quella calda e secca, compresa tra ottobre e dicembre, che corrisponde alla prima parte dell’estate; quella calda e umida, da gennaio ad aprile, durante la quale si verificano la maggior parte delle precipitazioni; e quella fredda e secca, da maggio a settembre, ovvero l’inverno australe. In estate la temperatura può arrivare a sfiorare i 40 gradi, mentre nelle notti invernali le minime possono anche scendere sotto lo zero. Non vi è un periodo migliore di un altro per visitare Windhoek e la Namibia, in quanto durante la stagione secca si viene per vedere gli animali, mentre nella stagione delle piogge si possono ammirare i magnifici colori dell’inverno.

Windhoek ha due aeroporti: l’Aeroporto Internazionale di Windhoek Hosea Kutako, l’unico scalo internazionale della Namibia, situato 45 chilometri a est del centro; e l’Aeroporto Eros, un aeroporto di piccole dimensioni destinato prevalentemente a velivoli privati. Se si ha intenzione di raggiungere la capitale namibiana via terra si avranno a disposizione tre vie d’accesso: Gobabis, Rehoboth e Okahandja, strade asfaltate e capaci di sopportare una notevole mole di traffico. Il treno è un mezzo di trasporto lento, ma anche poco caro, mentre se si decide di muoversi in pullman bisognerà contattare l’unica compagnia presente sul territorio, l’Intercape, i cui mezzi partono dal parcheggio centrale di Independence Avenue.
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