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Gobabis, centro agricolo e zootecnico. Nambia Orientale

Il monumento di un toro accoglie i visitatori al loro arrivo a Gobabis. Questo importante centro di allevamento di bovini rappresenta l'inizio della Trans Kalahari Highway, che collega la Namibia al Botswana e al Sud Africa.

Come molte altre città della Namibia, Gobabis si è sviluppata a partire da una missione fondata nel 1856 da Friederich Eggert della Rhenish Missionary Society. Il distretto di Gobabis è stato proclamato dalle autorità tedesche nel febbraio 1894 e nel giugno dell'anno seguente la città è stata occupata da un presidio tedesco. Mentre il fortino militare costruito nel 1896-1897 è ormai da tempo scomparso, rimane ancora l'ospedale da campo, o lazzaretto, uno dei pochi edifici risalente a quell'epoca, che è stato dichiarato monumento nazionale. Di speciale interesse è anche il museo della periferia della città, con i suoi numerosi attrezzi agricoli di un tempo in mostra e una vasta raccolta di artefatti storici all'interno dello stesso museo.

I primi abitanti conosciuti della Namibia sono i San (boscimani), che appartengono alle popolazioni dei Khosa. Questi cacciatori-raccoglitori, che comprendono gli Ju-Hoansi, i Kxoe e i !Kung, hanno vagato per le vaste pianure del Sud Africa per migliaia di anni prima che alcuni popoli migratori, armati e in cerca di nuove terre dove pascolare i loro animali e dove piantare il grano, li spingessero sempre più verso est fino al deserto del Kalahari.

La maggior parte dei San ora vive e lavora nelle fattorie dell'est della Namibia. L'artigianato prodotto nella Regione di Omaheke viene venduta tramite l'Omaheke San Trust, un'organizzazione che offre un sostentamento a centinaia di famiglie di boscimani emarginate che vivono nella regione. A Tsumkwe, situato presso l'ufficio di protezione dello Nyae Nyae e ottimamente posizionato per una sosta turistica sulla strada per raggiungere il Botswana o il Khaudum Game Park, si trova G!hunku Crafts, che rappresenta inoltre un punto di vendita per i manufatti dei San.
Foto www.fotoseeker.com, cortesia: Ute von Ludwiger, Debbie Walker

Fonte: Namibia Tourism Board (NTB)
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