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Moresco (Marche): il Castello con la Torre eptagonale e la visita al borgo

Moresco, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

In posizione predominante sulla Valle dell’Aso c’è il suo castello, una mano tesa verso il cielo che racconta le determinanti origini di Moresco, perla marchigiana di appena 500 abitanti in provincia di Fermo, distante soltanto 8 km dal Mar Adriatico.

E' una meta perfetta per una escursione alla ricerca del fresco delle colline durante la stagione estiva, o per vivere la magia di un borgo in cui la storia sembra essersi arrestata al cospetto delle imponenti pietre del suo maniero.

La Torre eptagonale e il Castello

Uno tra i borghi più belli delle Marche, questo villaggio si è sviluppato proprio intorno alla rocca (la leggenda dice che sia stata eretta da uno dei Mori invasori di questi territori), una costruzione fortificata che fa della torre merlata eptagonale alta 25 metri il suo marcato tratto distintivo e un fantastico punto di osservazione, dal quale si riesce ad ammirare un sommo paesaggio costellato di colline, valli e paeselli, ma anche il monte Conero, il Gran Sasso e persino le coste albanesi qualora il bel tempo lo permetta.

Il Castrum Morisci, tuttavia, rappresenta solo la punta dell’iceberg in quanto a Moresco il campionario di attrattive e monumenti appare assai vario. Se il fortilizio sembra vigilare costantemente sull’abitato, la campagna, le case sparse, le distese di orti, vigneti e uliveti, la Torre dell’Orologio intende scandire simbolicamente il tempo che all’interno dell’amena comunità scorre lento assecondando il ritmo tranquillo del vivere autoctono, quasi monastico agli occhi di chi s’improvvisa visitatore occasionale di Moresco.

Cosa vedere a Moresco

Di forma ellittica, lo storico gioiello delle Marche apre le porte del suo Municipio per mostrare tutta la bellezza della splendida sala consiliare, ove campeggia la pala d’altare di Vincenzo Pagani insieme a tesori artistici e tele che vanno a comporre una significativa pinacoteca. Si respira quella stessa religiosità proveniente dall’edificio che ugualmente al Palazzo Comunale s’affaccia sulla grande piazza principale, ovvero la Parrocchiale di San Lorenzo la cui sacrestia deriva dall’assimilazione della Chiesa di San Francesco Borgia.

Il piccolo teatro che s’incontra dopo aver superato la Torre dell’Orologio era un tempo luogo di culto e dunque aveva una funzione nettamente differente: si tratta dell’ex Chiesa di Santa Sofia (dedicata a una giovane locale brutalmente seviziata e uccisa) custode di un pregevole affresco eseguito dagli allievi di Carlo Crivelli. Proseguendo per viottoli e stradine si arriva a Palazzo Gennari, elegante dimora nobiliare non meno importante di Palazzo Capotosti, che fu sede cardinalizia.

Camminando si ha la vivida sensazione che Moresco abbia deciso di non ottemperare alle rigide regole cronologiche, fuoriuscendo dallo schema lineare temporale per fermarsi al suo naturale secolo di appartenenza, il Quattrocento: ogni angolo, scorcio, strettoia, passaggio e pietra rievoca l’epoca tardo medievale rimanendovi fortemente legato, affezionato ai loggiati, ai cortili e alle mura che contraddistinguono l’assetto urbanistico generale.

Extramoenia vanno visitati il Santuario della Madonna della Salute e la Chiesa di Santa Maria dell’Olmo, che si fregia della presenza di due maestosi altari e dell’affresco raffigurante la Crocifissione, autore il sopra citato Vincenzo Pagani. L’ultima domenica di aprile si svolge la Scampagnata alla Madonna dell’Olmo, che consta di una lunga camminata immersi nella natura prima di allestire un gioioso pranzo direttamente sul prato.

Eventi, sagre e manifestazioni

L’evento prelude a Moresco Estate, contenitore di numerose iniziative che si svolgono fra luglio e agosto, e cioè la rassegna di musica classica Il Violino sulla Torre presso Piazza Castello, la suggestiva Cena Medievale (fra torce e bracieri la cena è servita da figuranti in costume in un contesto di musica antica, buona tavola e ricette medievali) e la memorabile Sagra della Polenta con le vongole. Alla fine dell'estete non perdetevi la Sagra del Ciauscolo, il salame saporito che si può spalmare sul pane!

Le ultime due domeniche di ottobre sono dedicate rispettivamente alla Festa della Madonna della Salute (con processione verso il santuario) e alla Festa del Braciere, durante la quale si accende un robusto fuoco in piazza per poter arrostire in compagnia castagne e tanta carne.

I prodotti tipici di Moresco

Nel periodo natalizio è consuetudine preparare la Pizza Ficata, una tipica ricetta dolce a base di fichi secchi, mandorle, farina, noci, zucchero e cacao. Le massaie locali vi faranno altresì gustare i vincisgrassi cotti al forno, creme fritte e pietanze ingentilite dal morbido sapore delle celeberrime olive ascolane. Alla cucina dà una grossa mano la natura, molto generosa e madre di ottime colture, specialmente nel comparto ortofrutticolo che regala gemme come la pesca della Val d’Aso. Nel settore caseario dice autorevolmente la sua il ciauscolo, conosciuto come “il salame che si spalma”, prodotto e confezionato soltanto a Moresco. A questa prelibatezza si dedica il primo fine settimana di settembre la Festa del Ciauscolo.

Come arrivare a Moresco

Prendere l’Autostrada A14, uscire a Pedaso, continuare sulla SS 16, superare Marina di Altidona e seguire per Moresco; in treno si consiglia di arrivare a Fermo o ad Ascoli Piceno e da una di queste stazioni proseguire in autobus; l’aeroporto di riferimento è quello di Ancona.

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