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Pedaso (Marche): vacanze nel mare della costa picena

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Già gli antichi greci, i piceni e i romani avevano capito che la costa marchigiana era una collocazione ideale per vivere: clima salubre e benigno, una natura lussureggiante e una posizione protetta, che si faceva cullare tra mare e montagna, erano già in passato gli ingredienti perfetti per dar vita a un borgo accogliente. Ancora oggi si può assaporare l’ospitalità di Pedaso, cittadina di circa 2.500 abitanti in provincia di Fermo, nelle Marche, estesa in un territorio magico che sfuma dalla collina alla costa adriatica, nei pressi della foce dell’Aso.

I reperti di origine romana, rinvenuti nella vicina frazione di Villa Montana, e i pezzi archeologici che tuttora emergono dal mare, rivelano importanti notizie sulle numerose popolazioni che nei secoli hanno solcato queste terre. A spezzare la pace dei primi abitanti furono le invasioni barbariche medievali, che costrinsero la popolazione ad arrampicarsi nel colle vicino, il Monte Serrone, e fondarvi un castello che controllasse il litorale. Solo più tardi, con il passare del tempo, il nucleo abitato tornò ad espandersi, scivolando nuovamente verso il basso e avvicinandosi alle acque lucenti del Mare Adriatico.

Il risultato che oggi possiamo ammirare è sorprendente: non lontano dal borgo, all’ombra fresca e profumata della macchia mediterranea, ci sono le calette, intervallate da scogli naturali dalle forme affascinanti, perfetti per lo sviluppo della flora tipica locale. Calandosi dagli scogli in acqua, immergendosi nella trasparenza del mare, si scopre un fondale ricco e colorato, che incanterà gli appassionati delle immersioni. Di tutta la costa picena, la spiaggia di Pedaso è la sola disseminata di sassi, e anche dalla superficie dell’acqua affiorano gli scogli, come suggestive sculture sommerse: alcuni, delle dimensioni di un isolotto, offrono uno scenario intimo e suggestivo per sdraiarsi al sole.

Il rappresentante per eccellenza dell’indole marina del luogo è il vecchio faro di Pedaso, che affianca il già citato castello fondato dai primi abitanti. Realizzato nel 1877 e distrutto durante la seconda guerra mondiale, venne ricostruito subito dopo la fine del conflitto. La torre bianca, pronta ad illuminare il blu del mare notturno, di giorno riflette la luce solare e contrasta piacevolmente con l’azzurro intenso delle onde sottostanti, incastonata sugli scogli come una vedetta attenta.

A rendere la vita da spiaggia ancora più godibile ci pensa il clima piacevole della zona, caratterizzato da inverni miti e estati ventilate, rinfrescate da una costante brezza marina. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 3°C a una massima di 9°C, mentre nei mesi più caldi, luglio e agosto, si va da una minima di 18°C a una massima di 28°C. Le precipitazioni, piuttosto scarse in estate, si concentrano maggiormente tra ottobre e gennaio, quando piove in media per 8-9 giorni al mese.
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Ma non è soltanto il mare, corredato di spiagge e calette, ad attirare i visitatori in città: irresistibile si rivela anche la parte antica del borgo, con le mura possenti che un tempo proteggevano l’abitato e le vie strette e tortuose, dove i locali e i bar offrono scenari suggestivi in cui rilassarsi. A segnare il limite tra il mare e il centro, tra le casette più vecchie del borgo interno e le strutture nuove adiacenti alle spiagge, c’è l’incantevole giardino pubblico: il profumo dei fiori e le tinte accese delle piante fanno da confine tra il passato e il presente, e i prati offrono ai bambini la possibilità di giocare all’aria aperta.

Passeggiando per il centro vale la pena di visitare le chiese, in particolare quella di Santa Maria e San Pietro Apostolo: si tratta di un bell’edificio neogotico a tre navate, con pianta a croce latina, iniziato nel 1898 e terminato nel 1920. Da vedere anche la chiesa medievale di San Trifone, realizzata in data incerta e riaperta ai fedeli soltanto nel 2007 dopo un lungo periodo di inattività. Tra le architetture civili, dopo aver ammirato il castello con il faro, è interessante l’osservatorio astronomico locale posto sul Monte Serrone, dove si possono godere visioni mozzafiato del cielo stellato grazie a strumenti di osservazione particolarmente moderni e potenti.

Per chi non si accontenta di osservare o di crogiolarsi al sole, Pedaso offre una ricca rassegna di eventi e manifestazioni distribuiti durante tutto l’anno, per assaporare appieno lo spirito e le tradizioni del luogo. Tra le occasioni più rinomate c’è la sagra delle cozze e degli spaghetti alla marinara, che dal 12 al 15 agosto delizia i palati dei più golosi. Il festeggiamento del patrono, San Pietro, si tiene in luglio, mentre sempre in estate, nel vicino comune di Porto San Giorgio, si celebra la Festa del Doge.

Per raggiungere Pedaso ci sono diverse possibilità. Chi si sposta in auto deve prendere l’Autostrada A14, in direzione Ancona se si arriva da nord e in direzione Napoli se si arriva da sud, quindi uscire a Pedaso e seguire la direzione Pescara fino a destinazione. Il comune è poi dotato di stazione ferroviaria, posta lungo la linea Bologna-Bari, e gli aeroporti più vicini sono quelli di Ancona e Pescara, rispettivamente a 77 km e 85 km. A circa 70 km dalla cittadina c’è il porto di Ancona, con collegamenti ai porti della Grecia, della Croazia, della Turchia, dell’Albania e del Montenegro. Una volta giunti a Pedaso si può eleggere come mezzo perfetto la bicicletta: una recente rete di piste ciclabili collega infatti tutti i comuni della provincia.
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