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Colfiorito (Umbria): il parco, il lago e la visita alla frazione di Foligno

Colfiorito, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Colfiorito è la frazione montana di Foligno , tristemente famosa qualche anno fa per il terremoto che colpì l'Umbria e in particolar modo Assisi. ma che oggi ammalia per la discinta bellezza instillatale dalla meravigliosa posizione geografica che raccoglie una vasta molteplicità di estetismi naturalistici notevoli.

Il Lago di Colfiorito

Posta a 760 metri s.l.m. su uno dei sette altipiani del circondario, la località si accompagna alla presenza di una palude diversa da come ce la immagineremmo: niente melma, nessun malsano anfratto bensì un’oasi votata ad abbracciare la vita di specie animali rare, il risultato del prosciugamento progressivo di sette laghi. A sopperire a questa scomparsa pensano le copiose nevicate che si verificano nell’anno almeno una quindicina di volte portando continui scampoli d’inverno, nella sua fase clou molto rigido e seguito da una primavera alquanto fresca ed estati tutt’altro che torride.

Il Parco Regionale

La palude si trova a rappresentare il cuore del Parco Naturale Regionale di Colfiorito, istituito nel 1995 proprio per proteggere l’ecosistema costituito da una torbiera, specie vegetali e avifauna in grado di arricchire quello oggi considerato il più piccolo parco regionale dell’Umbria. Nei suoi 338 ettari di superficie vige un’incredibile armonia tra flora e fauna, un habitat perfetto per pesci, anfibi, rettili, uccelli, insetti e mammiferi. L’area è diventata un’attrazione turistica ed è assiduamente frequentata. Vi è inscritto il Museo Naturalistico.

Storia

In Umbria Colfiorito è conosciuta sin dall’epoca romana, quando era denominata intorno al 178 a.C. Plestia, avente i connotati di vera cittadina dell’impero, con un suo foro, un tempio e un abitato in buona parte centuriato. Danno ragione a questa visione storica accertamenti archeologici che sono riusciti ad avvalorarne le origini riesumando resti di manufatti, ceramiche, mosaici e armi addirittura risalenti all’età del ferro, ca. IX secolo a.C., tutti conservati al Museo Archeologico Umbri Plestini.

Cosa vedere a Colfiorito

Al protoromanico è riferibile la Chiesa di Santa Maria di Pistia, contigua al borgo eppur facente parte del comune di Serravalle di Chienti (per questo si ritiene adesso un “santuario di confine” un po’ come il duecentesco Convento di Brogliano, cenobio dell’Ordine Francescano), con una sola navata, un presbiterio e una cripta che custodisce un antico cippo con iscrizioni romane e resti di un porticato.

Dal 1269 il borgo si sviluppò intorno a un proprio castello, prolungamento degli antichi castellieri pre-romani collocati sulle cime delle tante colline circostanti (noto il castelliere del Monte Orve).

Eventi, sagre e manifestazioni

Oggi Colfiorito è entrato a far parte dei circuiti turistici essenzialmente per i biotopi naturalistici, la particolare e suggestiva processione del Cristo Morto durante il Venerdì Santo e l’attesa Sagra della Patata Rossa, la grande manifestazione estiva dedicata a un prodotto agroalimentare tradizionale a marchio IGP coltivabile a non meno di 470 metri di altitudine. La mostra mercato è organizzata ogni anno dal 1978: da provare tante ricette a base di patata rossa, tra cui le ciambelle dolci di patate.

Dal 2003 va in scena a inizio agosto il Montelago Celtic Festival, un evento in pieno stile irish che recupera arie musicali, atmosfere, leggende e consuetudini della stupenda Irlanda.

Come arrivare a Colfiorito

Per arrivare si deve percorrere la Superstrada SS77; dalla stazione ferroviaria di Foligno si prosegue in autobus; l’aeroporto di riferimento è il San Francesco d’Assisi di Perugia.

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