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San Savino (Umbria): il borgo di Magione sul Trasimeno

San Savino, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sulle rive orientali del Lago Trasimeno, Magione estende le sue caratteristiche frazioni tra cui San Savino, perla che infonde proba bellezza al territorio lacustre orgoglio dell’hinterland perugino in Umbria. Il paese mantiene sereni i suoi 604 abitanti con un abbraccio amorevole foriero di calore in inverno e piacevole frescura in estate, perciò ideale per un soggiorno con tutta la famiglia o addirittura in solitudine, che a suo modo ha dei vantaggi notevoli in un territorio collinare nel quale la storia ha dettato panegirici affascinanti in relazione a una cronaca di proprietà e avvicendamenti di casata a lungo oggetto di studi di paternità.

La storia e il Castello

San Savino nacque come timido borgo nel 1006 all’ombra di un monastero (oggi scomparso) fatto costruire sulla cima del colle dal conte Pietro Attone. Ne seguì l’imbastimento di una robusta fortezza a base quadrata con curiosa torre triangolare scorgibile da km di distanza: nel 1180 il Castello di San Savino era ormai ultimato, acciocché divenne testimone di infinite guerre, violenze e duri scontri che si susseguirono fino alla fine del XIII secolo in un’area terribilmente sottoposta a scosse belliche quasi irriducibili, nella terra di mezzo fra Cortona e Castiglione del Lago.

La fortezza venne inevitabilmente potenziata e arricchita con massicce merlature, ma la paura era tanta e la popolazione decise in parte di emigrare dove ancora si poteva ambire a un briciolo di decente pace. Il fenomeno di depauperazione demografica indusse Perugia a incentivare con privilegi e benefici chiunque avesse fatto ritorno al castello, ivi compresi gli abitanti dei villaggi limitrofi che avessero voluto trasferirsi finalmente nella “Città”. Risposero gli anguillaresi che, desiderosi di stabilirsi con forza a San Savino, furono in grado celermente di sviluppare un reticolo di case e stradine formanti finalmente un primo organizzato nucleo urbano, peraltro favorito dalla crescente economia del mercato ittico relazionato all’incremento delle attività di pesca sul Trasimeno (in parallelo all’artigianato concernente principalmente la lavorazione della canna palustre in auge ancora adesso) e fomentante la creazione di un grande porto ordinato niente meno che da papa Paolo V nel 1566, una realtà d’attracco che oggigiorno si è ridotta a grazioso porticciolo frequentato più che altro dai turisti.

Cosa vedere a San Savino

Molte vestigia architettoniche si sono affermate in un lasso di tempo troppo breve, tant’è che il loro carattere di meteore le ha via via estrapolate da un contesto di appartenenza paesana, facendole anch’esse scomparire, vedesi la Chiesa di Santa Maria Maddalena e la Chiesa della Madonna del Rosario che, dapprima comprese dalle mura castellari, sono state esautorate dalle loro funzioni e sostituite dalla Chiesa di San Savino, eretta a metà del Settecento: contiene un sontuoso crocifisso ligneo e un altare maggiore su cui spicca un dipinto ritraente San Savino che assiste un malato, incorniciato in stile barocco.

Sagre eventi e manifestazioni

L’attaccamento della frazione al Lago Trasimeno abbiamo detto essere cruciale per l’economia passata e presente, e a testimonianza del fatto sussiste l’evento clou che si ripete ogni anno più goliardico e scatenato, la tradizionale Sagra del Gambero e del Pesce del Lago Trasimeno, una manifestazione giunta nel 2017 alla 31a edizione che dura ben dieci giorni e ha luogo intorno alla seconda settimana di agosto.

L’ultimo weekend di novembre è invece dedicato alla Sagra dell’Agone, specie ittica introdotta, pensate, accidentalmente nel 1920 e oggi divenuta una prelibatezza imprescindibile per i palati dei sansavinesi. Servito in un cartoccio di carta paglia, si accosta benissimo ad altre leccornie come i filetti di tinca, il tegamaccio e l’anguilla.

Come arrivare a San Savino

In auto si deve percorrere l’Autostrada A1 fino all’uscita Valdichiana-Bettolle, poi prendere la E45, uscire a Torricella e seguire per Magione; la stazione ferroviaria si trova a Magione, ma la frazione è vicinissima, raggiungibile anche a piedi; l’aeroporto si trova a Perugia, collegato a Magione (e dunque a San Savino) da autolinee ad alta frequenza di passaggi, quindi disponibili a tutte le ore.
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