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San Feliciano (Umbria): l'isola Polvese e il Lago Trasimeno

San Feliciano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

San Feliciano va ad aggiungersi felicemente a quel nugolo di frazioni sparse riassunte nel valente hinterland di Magione, uno dei comuni storici facenti parte dei gioielli “a corollario” del translucido Lago Trasimeno, perla d’acqua in provincia di Perugia nell’Umbria più recondita e poetica.

Storia

Il paese, assai tranquillo considerato l’esiguo numero di abitanti (soltanto 580), si pone sulle rive orientali del meraviglioso specchio d’acqua e ha assunto il proprio nome dal vescovo di Foligno esistito fra il 160 e il 249 d.C., le cui convincenti prediche non sono mai finite nel dimenticatoio del tempo ma, anzi, ancora si ricordano e, talvolta, vengono tramandate. Il Santo venne martirizzato ma la sua memoria resta ben viva e oggi una sua reliquia viene custodita gelosamente all’interno della chiesa locale, mostrata ai fedeli un solo giorno all’anno, il 24 gennaio in occasione della Festa Patronale: doveroso spiegare, però, che in realtà i patroni della frazione sono due, in quanto Santo Spiridione – protettore dei pescatori - viene festeggiato il 14 dicembre.

Cosa vedere a San Feliciano

E’ anche questo un tratto distintivo di San Feliciano, che sembra rincarare la dose non accontentandosi mai e rivelando un’energia che stona piacevolmente con l’apparenza timida e composta del nucleo abitato. Molto dinamica, la località vive di molteplici attività, pesca, turismo e ristorazione su tutte. D’altronde è la prospicienza al lago uno degli assi nella manica che la frazione intende costantemente giocarsi, rispolverando in pompa magna il grazioso porticciolo per l’attracco delle imbarcazioni utilizzate sia a scopo commerciale sia a finalità prettamente turistiche. Non restano in secondo piano nemmeno le mansioni artigianali, allorché nel territorio dilaga per effetto di retaggio storico la produzione di stuoie, alquanto copiosa.

L’itinerario alla scoperta del paese risulta molto breve, tant’è che il centro urbano, piuttosto piccolo, scandito dalla presenza discreta di casette in mattoncini, vicoli molto stretti e scalette ripide, si gira in mezza giornata se si esclude, ovviamente, la gita di più vasta veduta nel capoluogo Magione, intorno al quale imperversano enormi distese di ulivi che sono un autentico spettacolo. Ebbene, conviene subito dirigersi verso la Parrocchiale di San Feliciano, costruita nel 1905 in stile neogotico e di notevole impatto visivo per via dell’ampia navata con volte a crociera e l’altare centrale santificato dal grande quadro ove sta raffigurato in piedi il Martire.

Qui è custodita la reliquia già citata in precedenza, in coabitazione con il Santo Crocifisso, scultura lignea a grandezza naturale (celebrata durante la Festa Giubilare in auge dal 2007) eseguita in tempi non sospetti da abilissimi capomastri di scuola trentina. Capitolo a parte per il sagrato, pregevole più che altro per il panorama di cui si può godere protendendo lo sguardo al Trasimeno nonché all’Isola Polvese.

Altre particolarità monumentali non ve ne sono, ma si può ancora visitare il Museo della Pesca fondato nel 1984 e imperniato sulla storia e sulle varie tecniche del mestiere praticato ancora oggi. A ricordare le vecchie abitudini intercorre l’annuale Festa del Giacchio, dove per “giacchio” s’intende la caratteristica rete utilizzata per catturare la fauna ittica, da lancio e a forma di tronco di cono a cerchi concentrici dalle grandi dimensioni (la circonferenza più larga raggiunge i 15 metri per un’altezza di ben 3 metri).

A ribadire l’importanza del pescato lacustre pensano anche i gatti della frazione, che ogni giorno attendono sulle sponde del lago il ritorno dei pescatori con il loro prelibato carico di pesce fresco, nella speranza di poter assaggiare qualcosa e leccarsi così i baffi.

I traghetti per l'Isola Polvese

Per inciso e dovizia di esaustiva informazione, San Feliciano è il porto più vicino al’Isola Polvese che si raggiunge con appositi traghetti (il costo è di € 6.00 andata e ritorno).

Si ratta dell'isola più grande del lago e persino la più alta fra le tre che dominano il Trasimeno. Il suo nome deriva con molta probabilità dalla sua posizione nella parte orientale del lago, sottovento (polvento) alle correnti aeree principali,

Da visitare una volta approdati la grande Rocca, un castello medievale del 14° secolo, i resti della Chiesa Olivetana di San Secondo e la Chiesa di San Giuliano, risalente all'11° secolo.

Come arrivare a San Feliciano

Dalla A14 occorre uscire ad Ancona, proseguire in direzione di Fabriano, poi Perugia, Magione, Monte del Lago e infine San Feliciano; a Magione si trova la stazione ferroviaria più vicina; l’aeroporto di riferimento è quello di Perugia.

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