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Trevi (Perugia): alla scoperta del borgo medievale dell'Umbria

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La beata località di Trevi si prefigura estremamente variegata in termini geofisici, come gran parte del territorio umbro, aalgama di pianura, collina e montagna che ammette altrettanta varietà di vegetazione, boschi, cedui e prati su cui troneggia la coltura dell'ulivo.

Sebbene si comprovino insediamenti umani nel paleolitico, Trevi si afferma solo in età imperiale connotandosi come civitas monumentalizzata e dotata di robuste mura, tanto da divenire successivamente sede vescovile fino all'XI secolo. Si costituisce comune nel XIII secolo e città a pieno titolo nel 1784.

Gli strascichi visibili della storia del luogo si evidenziano nella Torre in Piazza del Comune, nella Torre difensiva in frazione Matigge e nel sentiero dell'acquedotto medievale. Gli edifici cosiddetti civili di estrazione storica s'individuano nel Palazzo Lucarini - fronte duomo, duecentesco, attualmente sede del Museo d'arte contemporanea - e nella Villa Fabbri dei Boemi, risalente al ‘600 e custode di una ricca decorazione affrescata assai pregevole.

Le architetture religiose risultano abbondanti e notevoli dal punto di vista estetico, a cominciare dal Duomo di Sant'Emiliano e la Chiesa romanica di Santa Maria di Pietrarossa; l'Abbazia benedettina si accompagna alla chiesa di San Pietro in Bovara, in prossimità della quale vive l'olivo di Sant'Emiliano, una pianta di oltre 1.700 anni; il Santuario della Madonna delle Lacrime ospita una casa d'accoglienza per diversamente abili e una chiesa che custodisce un affresco del Perugino raffigurante i Magi in adorazione e un secondo affresco di Giovanni Di Pietro, che cattura il trasporto del corpo di Cristo al sepolcro.

Il complesso museale di San Francesco detiene buona parte della cultura locale ed è composto da Antiquarium, Pinacoteca, Chiesa di San Francesco e Museo della Civiltà.

Veniamo ora alle frazioni della località: Borgo Trevi è l'epicentro comunale di molteplici attività commerciali, agricole e industriali; Cannaiola è tutta concentrata sull'agricoltura, tant'è che a luglio è qui che si svolge la Rievocazione storica della Trebbiatura; a Bovara prendono posto la Chiesa di San Pietro e l'ulivo millenario.

... Pagina 2/2 ... Attraversata dalla Statale Flaminia, la frazione di Matigge si fregia della Torre antica, costruita in epoca medievale a scopo difensivo, con una campana che veniva suonata da un guardiano qualora si fosse presentato qualche particolare pericolo.

Coste sorge in territorio montano e consta di due centri abitati flagellati sistematicamente dalla neve nel corso dell'inverno molto rigido. Il suo territorio si distingue per i fitti boschi, i sentieri panoramici, i resti di un'antica abbazia e una grotta, dove si dice abbia vissuto un famoso poeta dialettale del posto, foraggiato di viveri dalla popolazione locale al fine di poter sopravvivere nella condizione di eremita.

Manciano accoglie il maggior flusso di turisti per via di una cava molto interessante dal punto di vista geologico e di un'abbazia romanica dedicata a Santo Stefano; a La Pilegge s'ergono una chiesetta a base ottagonale dedicata a Santa Maria del Monte nonché le chiese di San Michele Arcangelo e San Bernardino da Siena. Alvanischio, infine, è la frazione degli ulivi secolari.

La maggior attrattiva per i turisti interessati anche a un po' di sana cultura folcloristica è costituita dalla serie di eventi e sagre che rallegrano e omaggiano questi luoghi umbri di indubbio fascino: ecco la Processione dell'Illuminata in onore di Sant'Emiliano, che si svolge lungo il tragitto delle mura cittadine la sera del 27 gennaio, vigilia della Festa patronale sempre a lui dedicata; di tutt'altra natura è Trevi in Piazza, sagra di musica, teatro, tradizione e gastronomia di scena in estate.

La terza domenica di ottobre Trevi ospita l'annuale Mostra mercato del sedano nero di Trevi, tipico della località, orgoglio degli agricoltori, manna per i cuochi; completano il quadro le Scene di Vita medievale - rievocazione storica con sfilate in costume - e il Festivol, coacervo di olio, arte, musica e sollazzo gustativo. Molto attivo in loco il teatro, che propone numerosi spettacoli imbastiti da abili quanto organizzate compagnie nazionali.

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