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Montefiascone (Lazio): sopra al lago di Bolsena il borgo del celebre vino bianco

Montefiascone, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Dominante sull’hinterland a 600 metri s.l.m., la cittadina di Montefiascone avvista Viterbo a 15 km di distanza con una prospettiva che include a 360° estremamente panoramici anche i monti Cimini e il lago di Bolsena.

Testimoni gli oltre 13.000 abitanti, Montefiascone si affranca nettamente dal caos moderno accogliendo appieno il concetto di villeggiatura e la volontà vacanziera di quanti scelgono il relax in un lembo di terra italica sospeso fra morfologia lacustre, distese boschive, irregolarità collinari e apici montani.

Qui val davvero la pena dare sfogo alla creatività sportiva, dandosi alla pratica di trekking, ciclismo in mountain bike, escursionismo nella natura ma anche vela, surf, nuoto, pesca ed equitazione, attività in dolce bilico tra terraferma e il placido lago di Bolsena. L’offerta ricettiva ha dello straordinario e non fa mancare nulla al turista di passaggio: oltre alle attrezzature sportive fanno capolino rinomati agriturismi, alberghi e ristoranti in sintonia con il territorio, atti più precisamente a valorizzarlo come da valorizzare è il turismo esercitato da chi viene ad ammirare di persona la “perla dell’Alto Lazio”, come viene chiamata in modo super appropriato Montefiascone: una località che s’apre alla buona tavola proponendo una gastronomia barocca contraddistinta da piatti a base di pesce e carne quali materie prime di elevata qualità e genuinità.

A tutto ciò si aggiunga la cultura enologica il cui vessillo permane alto grazie alla produzione del famoso vino EST, EST, EST! (chiamato così poiché contrassegnato con questa dicitura dal barone Giovanni Defuk, degustatore di nettari di Bacco che nel 1111 consigliò il Moscatello all’imperatore Enrico V). Questo vino bianco a Denominazione di Origine Controllata è celebrato ogni anno nel mese di agosto nell’ambito della partecipata Festa del vino, tradizione che annovera un corteo storico e tutta una serie di manifestazioni a carattere folkloristico
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Il corredo architettonico del paese viterbese orienta il discorso verso un’estemporanea digressione storica la cui attenzione si focalizza in primis sull’origine etrusca e poi sullo sviluppo nell’era romana sotto il nome di Mons Flasconis, un borgo destinato a diventare uno dei più importanti centri della Chiesa fino al Rinascimento, complice la presenza della fortezza duecentesca Rocca dei Papi, oggi una zona ambita dal punto di vista attrattivo.

A essa si aggiungono il Duomo seicentesco con l’imponente cupola, la chiesa di Santa Maria in Monte d’Oro a pianta esagonale, la chiesa di San Flaiano, tutti monumenti ecclesiastici che meritano una visita. Presi singolarmente, tali edifici rappresentano stili diversi in un connubio di forme e sintonie molto particolare: la chiesa di San Flaiano ricalca l’impianto romanico con una costruzione complessiva disposta su due piani sovrapposti.

Il Duomo, altresì chiamato Cattedrale di Santa Margherita, spicca per la sua enorme cupola che, stando ai dati, risulterebbe seconda per dimensioni soltanto a quella della Basilica di San Pietro; la Rocca dei Papi era il vanto dello Stato Pontificio e il fulcro fortificato del suo esercito, caduta però in rovina fino al lungo restauro che ha avuto il merito di restituirle, se non completamente, la primigenia bellezza di cui si ammantava in tempi non sospetti. Oggi ospita diverse esposizioni e manifestazioni culturali.

Tanto vino scorre grazie ai vitigni di Montefiascone, ma copioso è inoltre l’olio extravergine d’oliva, condimento derivato da una produzione pregiata. Dell’EST, EST, EST! Si è abbondantemente parlato ma non bisogna tralasciare la compresenza in loco di altri vini dal sapore unico, come l’Aleatico di Gradoli e la Cannaiola di Marta, inscritti nel percorso enogastronomico conosciuto come “In cantina con Defuk”, un itinerario che si snoda fra le vecchie cantine autoctone suggellato da spettacoli e concerti serali all’aperto.

Come arrivare
Montefiascone si raggiunge facilmente, specialmente se si parte da Roma avvalendosi del tracciato della A1 in direzione Firenze con uscita a Orte, da cui imboccare la superstrada per Viterbo con uscita segnalata per la cittadina.

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