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Le foto di cosa vedere e visitare a Nemi

Nemi (Lazio): il lago e la visita alla cittą dei Castelli Romani

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Quando nell'antichità e durante il Rinascimento le famiglie nobili costruirono prestigiose residenze di campagna sulle colline a sud-est di Roma, nacque un'area speciale nota come Castelli Romani, composta da 13 paesini. Tra questi, vi è Nemi, località adagiata su uno specchio d'acqua che gli antichi chiamavano "Specchio di Diana", dea della luna e della caccia. Nemi si trova proprio in altura sopra il luogo omonimo e abbraccia il più piccolo dei due laghi vulcanici dei Castelli Romani, ha circa 2000 abitanti.

Il lago di Nemi richiama moltissime leggende. Nell'antichità la Dea Diana era venerata in un importante santuario vicino allo specchio d'acqua. Nell'attualità sono pochissime le tracce rimaste di questo tempio, tuttavia se ne distinguono ancora con netta precisione le sue pareti, con le nicchie di un antico portico. Anni dopo divenne il luogo di villeggiatura preferito dall'Imperatore Calligola e a fronte di questo, vi sono racchiuse molte testimonianze all'interno del Museo delle Navi Romane.

Il suo nome deriva dal vocabolo latino Nemus che significa Bosco. In passato a questo gli veniva affiancato un aggettivo o comunque una parola di approfondimento che andava a specificare le qualità di Nemus. Spesso non era raro dunque sentire composizioni come Nemus Artemisium o Nemus Dianae. Quest'ultimo ovviamente va ricondotto sempre alla Dea Diana che, Dea del bosco e della caccia, non poteva che essere la divinità prescelta per Nemi.

Nell'attualità Nemi rappresenta una meta frequentata soprattutto dal turismo della capitale e in particolar modo all'inizio dell'estate, periodo in cui si possono assaggiare le famose fragoline di bosco, alimento per cui la località è decisamente rinomata. Inoltre, l'altissima qualità dell'accoglienza per i visitatori le ha regalato la bandiera arancione, assegnata dal Touring Club Italiano che non ha potuto fare a meno di premiare il modo eccellente in cui vengono accolti i turisti.

Tra i poli e i monumenti di maggior interesse spiccano diversi resti archeologici, il Museo delle Navi Romane, diversi edifici ecclesiastici e palazzi civili. In ogni caso è il centro storico di Nemi a determinare il suo successo, poiché ha una struttura urbana concentrata, frutto anche di un passato dato dalla dominazione romana che si sa, aveva un gusto edilizio piuttosto intimo e al tempo stesso armonioso, con una concezione dello spazio decisamente vincente.

La Chiesa di Santa Maria del Pozzo: conosciuta anche con il nome di Parrocchiale di Santa Maria del Pozzo, il nome deriva dai Frangipane poiché furono loro a deciderne la costruzione intorno al '500, in seguito al palazzo cistercense distrutto per far posto a questo nuovo complesso e ampliarne le precedenti strutture. La leggenda narra che questa struttura religiosa è stata posta in essere in seguito a diverse ragazze del villaggio che videro l'apparizione di Maria Vergine. Diverse raffigurazioni liturgiche ne determinano l'intimità, insieme ai protettori di Nemi.

Il Santuario del Santissimo Crocifisso: quando i padri cappuccini si spostarono a Genzano di Roma, vi era la necessità di creare un luogo che ospitasse i padri francescani. Questo fu il Santuario del Santissimo Crocifisso, la cui costruzione avvenne nel 1637 per volontà del marchese Frangipane. Alcune opere che arricchiscono il complesso liturgico, sono firmate da Felice da Napoli e Vincenzo da Bassiano.

... Pagina 2/2 ... Il Palazzo Ruspoli: si tratta di uno degli edifici più caratteristici e interessanti dei Castelli Romani. Nonostante nell'attualità sia stato lasciato andare al suo destino e quindi risulti essere un tantino in disuso e dunque in declino, questo palazzo ha rappresentato in passato un grande vanto per Nemi. Fu costruito nel medioevo ma il successivo restauro avvenuto nel '500 circa, gli ha dato lo splendore. Al suo interno vi sono infatti importanti testimonianze di prestigio artistico, quali frammenti marmorei e tele dipinte a tempera da Liborio Coccetti.

Il Tempio di Diana Aricina: conosciuto anche con il nome di Tempio Nemorense, questo luogo di culto altamente rappresentativo abbracciava una superficie di ben 50.000 metri quadrati circa. I resti archeologici rinvenuti hanno portato alla luce testimonianze importanti secondo cui il tempio era forgiato secondo un superbo ordine ionico, ornato da statue di magistrale fattura. In seguito ad episodi storici molti reperti marmorei sono stati perduti o depredati, ad ogni modo vi sono rimaste colonne significative.

Il Museo delle Navi Romane: pur essendo piuttosto piccolo ha una storia decisamente interessante. Fu costruito per volontà di Mussolini per accogliere due navi romane, risalenti agli anni dell'Impero di Caligola. Già Leon Battista Alberti era stato incaricato dal Cardinal Colonna nel 1446 di recuperarle, ma con le tecniche e i mezzi limitati del tempo, questo non era stato possibile. Mussolini fece quindi prosciugare parzialmente il lago tra il 1927 e il 1932.

Nell'attualità i modelli infatti sono in scala, poiché le navi romane andarono a fuoco il 1°giugno del 1944, probabilmente incendiate dai nazisti. In ogni caso il museo rappresenta un esempio altissimo di storia dell'arte, poiché si tratta della prima struttura fatta costruire appositamente per ospitare il contenuto e non viceversa. Inoltre, le dimensioni delle navi, rendono questa struttura decisamente grande e ampia, quindi degna di meraviglia.

Tra le tradizioni folkloristiche è piuttosto famosa la Sagra delle Fragole. La prima festa risale addirittura al 1922, secondo i documenti appartenenti agli archivi comunali. L'alimento nemorense è così diffuso da essere stato racchiuso anche in alcuni stornelli romani (come per esempio "Na gita a Li castelli" che cantava Franco Silvestri). Ogni anno al termine della sagra che solitamente avviene nel periodo estivo, si svolge anche la Mostra dei Fiori e, il vincitore, si aggiudica per l'appunto una fragola d'oro.
Da qualche anno a primavera si festeggia il 'Vino dei Castelli' con la manifestazione Borgo diVIno.

Il periodo migliore per visitare Nemi senza dubbio è quello estivo. Un po' perché la sagra delle fragole rappresenta un momento e un'occasione speciale sia per assaggiare un alimento così tradizionale del posto sia perché l'accoglienza degli abitanti mista alla presenza dei visitatori numerosi rende il posto un incanto ma, da non dimenticare, il bellissimo lago che nella bella stagione regala panorami e viste davvero spettacolari.

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