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Le foto di cosa vedere e visitare a Castel Gandolfo

Castel Gandolfo: il borgo, la Villa Pontificia e il Parco dei Castelli Romani

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I suoi abitanti, in confidenza, lo chiamano Castello. Come a sottolineare che il loro borgo, tra quelli che compongono la zona dei Castelli Romani, è il Castello per eccellenza, ricco di fascino e di attrattive storico-culturali, permeato di tradizioni e sapori genuini. Effettivamente Castel Gandolfo, comune laziale della provincia di Roma, è stato eletto uno dei Borghi più Belli d’Italia e vanta un notevole patrimonio di architetture e monumenti interessanti. Popolato da 9 mila abitanti circa, è noto specialmente per la presenza della residenza estiva dei Papi, cui si affiancano ville, villini e casali che ne fanno una delle mete turistiche più amate della regione.

L’area di Castel Gandolfo abbraccia alcuni gioielli raffinati, come l’arco costiero del Lago Albano - col suo Stadio Olimpico di Canottaggio – e tante zone interessanti dal punto di vista archeologico: gli amanti dell’antichità non possono trascurare la visita all’Emissario del Lago Albano e le vestigia della Villa di Domiziano. Chi invece preferisce le bellezze naturalistiche troverà pane per i suoi denti tutt’intorno alla città, entro la cornice del Parco Regionale dei Castelli Romani.

Anche il clima contribuisce a rendere piacevole il soggiorno. Di tipo temperato-mediterraneo, regala inverni miti e estati abbastanza fresche, spesso accarezzate da una leggera brezza, e precipitazioni che si aggirano intorno ai 900 mm annui. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 5°C a una massima di 12°C, mentre in luglio e agosto si va dai 16°C ai 28°C.

Come uno scrigno traboccante di ricordi, Castel Gandolfo contiene gioielli di vario tipo, dagli edifici di culto a quelli civili, sino ai monumenti e agli spazi verdi curati, che insieme mostrano ai visitatori il passato e il presente della bella città. Tra le architetture religiose più interessanti c’è sicuramente la Collegiata Pontificia di San Tommaso da Villanova, eretta in sostituzione della vecchia parrocchiale di San Nicola a partire dal 1658, per volere di Papa Alessandro VII. L’architetto incaricato era il celebre Gian Lorenzo Bernini, i cui lavori terminarono nel 1661.

Da vedere anche la chiesa della Madonna del Lago, chiesta da Papa Paolo VI e consacrata da lui stesso nel 1977, così chiamata per la posizione sulle rive dell’Albano, ma anche la chiesa di Santa Maria Assunta, iniziata nel 1619 con la benedizione di Papa Paolo, utilizzata inizialmente dai Francescani Riformati e in seguito dalla Congregazione di Propaganda Fide.
Più moderna, invece, la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, situata nel quartiere di Borgo San Paolo.

... Pagina 2/2 ... Numerosi e notevoli anche gli edifici civili, come il Palazzo Pontificio del 1628, costruito su richiesta di Papa Urbano VIII e progettato da Carlo Maderno sulle linee del preesistente Castrum Gandulphorum, maniero feudale che era appartenuto ai Gandolfi e ai Savelli. Gli ultimi restauri sono della prima metà del Novecento, e oggi all’interno si può ammirare una bella Cappella Privata con l’immagine della Madonna del Santuario di Częstochowa.

Inoltre a Castel Gandolfo si trova la Villa Pontificia suddivisa nei Giardini Pontifici e Villa Cybo: i giardini formano la parte antica del complesso, progettati all’epoca di Papa Urbano VIII nella parte posteriore del palazzo, mentre la villa fu realizzata su commissione del cardinal Camillo Cybo e annessa alla struttura durante il pontificato di Clemente XIV, che la comprò alla fine del Settecento dal Duca di Modena.

Villa Barberini, Palazzo Cybo, Villa Santa Caterina, Villa Chigi e Villa Torlonia sono i nomi di altre costruzioni che vale la pena di visitare, mentre gli appassionati di storia antica preferiranno dare un’occhiata ai numerosi siti archeologici che punteggiano il territorio di Castel Gandolfo. La Villa di Publio Clodio Pulcro, conservata solo parzialmente, è una villa di età romana repubblicana, posizionata al chilometro 23 dell’antica Via Appia, all’interno del complesso di Santa Caterina. Di età imperiale è invece la Villa di Tito Flavio Domiziano, i cui resti si trovano in gran parte all’interno di Villa Barberini: in passato si trattava di un enorme complesso che comprendeva tre ordini di terrazzamenti, con cortili, ninfei, un teatro e un circo.

Per finire si possono esplorare le incantevoli aree naturali che incorniciano la città, comprese nel Parco Regionale dei Castelli Romani, con zone boschive e prati, oltre alle coste del lago, e per assaporare le autentiche atmosfere del posto, tra divertimento e tradizione, si può partecipare a uno dei tanti appuntamenti che animano il centro durante l’anno. Tra gli eventi più caratteristici c’è la festa patronale di San Sebastiano, nel primo fine settimana di settembre, con fuochi pirotecnici sulle acque del lago, musica e delizie gastronomiche tipiche della zona. L’ultima domenica di maggio nel borgo San Paolo si celebra Santa Maria Ausiliatrice, mentre l’ultima domenica di luglio è la volta della Sagra delle Pesche, con tanti intrattenimenti sportivi e ludici.

Grazie alla vicinanza della capitale e di importanti vie di comunicazione, raggiungere Castel Gandolfo è comodo con ogni mezzo di trasporto. In auto bisogna percorrere il gran raccordo anulare e imboccare l’uscita 23 per Via Appia, Albano, superare l’aeroporto di Ciampino e svoltare a sinistra seguendo le indicazioni. La città dista circa 40 minuti di viaggio in treno dalla stazione Termini ed è a mezz’ora di autobus dalla fermata Anagnina. L’aeroporto di Fiumicino è a soli 40 minuti di auto.

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