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Poggio Moiano (Lazio): visita al borgo della provincia di Rieti

Poggio Moiano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Dista da Roma 58 km ed è un piccolo gioiello della Sabina nel Lazio. Dal 1344 Poggio Moiano è un comune splendente della provincia di Rieti (vi rientra dal 1927), bello come il sole là su una collina alle falde del Monte Miano cingendo a sé a un’altitudine di 520 metri s.l.m. le sue due frazioni Cerdomare e Osteria Nuova nell’avvolgimento verde del Parco Regionale Naturale dei Monti Lucretili, pregevole area protetta istituita nel 1989 che totalizza nel suo complesso 18.000 ettari incontaminati di faggete e assembramenti di iris sabina, riparo per lupi, orsi e diversi animali in grado di nidificare, ad esempio la maestosa aquila reale. Fare escursioni all’interno significa preparare gambe e piedi a un’avventura di 53 sentieri percorribili per una summa di 230 km.

Storia

La nascita vera e propria del borgo risale all’anno 1000 e al tempo rivestiva il ruolo di castrum, ergo provvisto di Castello intorno al quale l’abitato poté svilupparsi protetto da una cinta fortificata. A causa dell’occupazione dei Tedeschi nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la rocca ha ceduto ai bombardamenti di allora e non ha mai più potuto essere recuperata. L’impianto medievale di Poggio Moiano ha tuttavia resistito alle avversità e per tale motivo ha conservato tutti i principali tratti dei classici borghi del Lazio (non arriva a 3.000 abitanti), con vicoli lastricati, case in parte costruite in pietra (alcune di loro riportano sulle pareti dei fini murales che descrivono scene di vita paesana), stradine sterrate e sentieri che conducono a una campagna inviolata, culla di numerose chiese rurali non facili da trovare e spesso chiuse per mancanza di personale.

Cosa vedere a Poggio Moiano

È però possibile esplorare con cura e calma il paese avvalendosi di opportune visite guidate che in mezza giornata possono svelarvi del luogo vestigia storiche, monumenti e radicate tracce d’insediamento romano. Arriverete al cospetto della Chiesa di San Martino, di fondazione indubbiamente anteriore al 1343, seguendo il tracciato dell’antica via Romana. Lungo 14 metri e largo 6, questo piccolo edificio sacro – molto più interessante e caratteristico della Chiesa dell’Immacolata Concezione - si mostra sincero con la sua facciata a capanna e un esiguo campanile a vela a due fornici e scevro di campane. L’abside rivela una coppia di affreschi cinquecenteschi, il primo sulla sinistra raffigura San Martino che divide il proprio mantello con il povero e sulla destra il secondo reca l’immagine di Sant’Antonio Abate.

La Chiesa di San Sebastiano, dedicata al Santo Patrono del paese, sorge nel 1527 ed è più vecchia rispetto alla Chiesa di Sant’Anna, datata 1760. Posta nella piazza centrale di Poggio Moiano, la Parrocchiale di San Giovanni Battista ha beneficiato di una ricostruzione nel 1953 e in quest’occasione sono stati ritrovati tre affreschi, la Madonna in trono del ‘400, la coeva Ultima Cena e una Madonna col Bambino di fattura cinquecentesca. Ci sono poi da vedere l’Edicola di Santa Liberata, un tempo meta di pellegrinaggi, e la Grotta dei Masacci, stanza ipogea a fini tombali delimitata da pareti megalitiche, sottostante a un casolare settecentesco.

L’itinerario Classic assolve appieno questo scopo, mentre se siete maggiormente interessati all’hinterland naturalistico conviene il percorso Green, che va dolcemente a perdersi nelle maglie di un paesaggio onirico tessuto da folti boschi, ginestre e ulivi che fruttificano tra un versante e l’altro dei Monti Lucretili. Ogni anno il paese accoglie anche turisti pronti a sfidare limiti e barriere concedendosi il suggestivo Tour Off Road a bordo di particolari jeep chiamate "Ragni 4x4", in grado di andare dappertutto senza temere terreni scoscesi e asperità.

Eventi, sagre e manifestazioni

In estate vanno in scena a Poggio Moiano i Giochi Rionali che convertono al puro divertimento la popolazione, chiamata a raccolta anche dall’emozionante Infiorata ricca di fascino e colori. Maggio è il mese della Sagra dell’Asparago, occasione per gustare inoltre l’ottimo olio prodotto dalla spremitura delle olive che crescono copiose negli sterminati uliveti della Sabina. La stagione più calda si chiude a settembre con il Folk Sabina Festival aprendo la strada al Natale di Poggio Moiano con i suoi mercatini e la Mostra dei Presepi.

Come arrivare a Poggio Moiano

Poggio Moiano si raggiunge percorrendo la SS 314 Licinese; la stazione ferroviaria più vicina è quella di Fara Sabina-Montelibretti; Roma Fiumicino costituisce l’aeroporto di riferimento.

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