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Aquino (Lazio): visita al paese di San Tommaso

Aquino, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Aquino è noto ai più per essere il luogo di provenienza del santo riconosciuto con il nome di San Tommaso d’Aquino, nato nel lontano 1225.

Storia

Questo comune – patria anche di altri illustri personaggi quali il satirista latino Giunio Giovenale e il generale romano Pescennio Negro - della provincia di Frosinone ha origini antichissime che risalgono al III secolo a.C., quando era dapprima centro nevralgico dei Volsci e successivamente cittadina posta lungo la Via Latina in epoca romana.

A testimonianza del menzionato periodo rimangono tracce evidenti del Capitolium, del teatro, dell’anfiteatro, della cinta muraria e del tratto di Via Latina interessato dalla Porta Capuana e l’arco di Marcantonio.

Posta nella Valle del Liri, ergo in un territorio ricco di fonti idriche e sorgenti (Aquino significa infatti “acqua”), la cittadina che oggi conta più di 5.000 abitanti venne distrutta dai Longobardi e rinacque sotto nuova veste nel Medioevo, collocata su uno sperone di roccia circondato da numerosi laghi, un’ubicazione che garantiva se non altro inespugnabilità.

Fu violata una seconda e ultima volta durante la battaglia di Cassino in piena Seconda Guerra Mondiale: gli abitanti resistettero alle enormi sofferenze e riuscirono perfino a rifondare il loro borgo natio guadagnandosi a fronte della loro ostinazione la Medaglia d’argento al Valor Civile.

Cosa vedere ad Aquino

La massima espressione artistico-architettonica presente nell’area urbana è rappresentata egregiamente dalla romanica Chiesa di Santa Maria della Libera, eretta nel X secolo con materiali di recupero estratti da vestigia romane ormai decadute. Si presenta con una facciata molto ordinata dal fascino sempiterno, dotata di un portico a tre archi sormontato dal corpo centrale con rosone a vista e un campanile a pianta quadrata.

L’elemento esterno di maggior suggestione è la lunetta con il mosaico bizantino raffigurante la Madonna col Bambino e le giacenti Ottolina e Maria, fondatrici della chiesa; all’interno impera invece l’altare maggiore composto da un sarcofago romano marmoreo.

Il vero duomo di Aquino è però la Concattedrale dei Santi Costanzo Vescovo e Tommaso d’Aquino, elevata nel 1974 da Papa Paolo VI al rango di Basilica Minore. Maestosa e alquanto moderna, la chiesa con pianta a croce greca serba quale tesoro personale un grande mosaico absidale che ritrae la Risurrezione di Gesù con i Santi titolari, sebbene il clou sia rappresentato dalle reliquie di San Tommaso, nella fattispecie una costola evinta in prossimità del cuore.

L’edificio inanella opere d’arte magnificenti da osservare in tutta la loro bellezza, la statua bronzea del Santo posta su una stele a sette metri d’altezza sul sagrato della chiesa, la corona ferrea e le due ceramiche ai lati dell’abside ritraenti la Madonna col Bambino e il Battesimo di Cristo.

Parte delle vestigia architettoniche civili sono state già menzionate, sono esse la Porta Capuana, l’arco di Marcantonio (probabilmente il primo costruito in era romana, anche se non ne abbiamo l’assoluta certezza), il Capitolium, le mura augustee e l’anfiteatro, alle quali si aggiungono con fierezza i resti delle terme, della Torre di San Gregorio Magno, la casa di San Tommaso e il Castello dei Conti Aquino, di cui si è perfettamente conservata l’austera Torre romboidale.

Eventi, sagre e manifestazioni

Ogni anno la popolazione del borgo è impegnata a organizzare eventi che recano in sé una suggestione emozionale forte e sentita, legata a stretto filo all’esigenza di ricordare il passato e le gesta dei santi che solcarono queste terre. A San Tommaso viene dedicata ogni 6 marzo l’Accensione dei Faoni, seguita il giorno successivo dalla vera e propria Festa patronale.

Alla fine del mese imperversa la Fiera di Santa Maria e poi, via via con il susseguirsi dei mesi, le altre celebrazioni focalizzate sul culto delle figure religiose. La manifestazione nota come Cultura Ciociara sfoggia a metà luglio tutto il meglio dell’enogastronomia locale, Gl’abbot pzzent (tipo particolare di pasta fresca), le patan angl’ort (qualità eccezionale di patata) e la Pigna (dolce nostrano di superbo sapore).

L’Estate aquinate è seguita dal Palio della contea di Aquino, che si svolge il primo fine settimana di settembre e coinvolge comuni e frazioni della valle. Novembre e dicembre sono i mesi del tradizionale Villaggio di Babbo Natale con i suoi spettacoli, la musica e i tipici mercatini.

Come arrivare ad Aquino

Per raggiungere Aquino occorre prendere l’Autostrada del Sole e uscire al casello di Pontecorvo/Castrocielo, svoltare a sinistra sulla Via Leuciana e a 300 metri imboccare la Via Latina diretta al borgo; in treno ci si ferma alla stazione Piedimonte-Villa Santa Lucia-Aquino; collegamenti autobus Cotral; l’aeroporto di Ciampino a Roma dista 64 km dalla località.

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 Pubblicato da - 27 Settembre 2017 - © Riproduzione vietata

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