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Caorso (Emilia-Romagna): la centrale nucleare e la visita al comune emiliano

Caorso, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sono molteplici i motivi che indicano Caorso come “Comune Turistico” ufficialmente riconosciuto dalla regione dell’Emilia-Romagna.

Il territorio

Innanzitutto si evince il chiaro emolumento territoriale, in quanto la posizione amena della Bassa Piacentina offre larghissimo respiro all’hinterland della località, attraversato dal fiume Chiavenna proprio nel tratto dove anticamente passava la Via Postumia, consolare largamente utilizzata al tempo dell’occupazione romana.

Oggi Caorso è punto di partenza e di transito di diversi itinerari, uno fra tutti quello dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, con la viva possibilità di sdoganare l’escursione toccando importanti fulcri civici, ad esempio San Pietro in Cerro con la sua imponente Rocca, Cortemaggiore con la sua strutturazione quattrocentesca e ovviamente Cremona, città di enorme blasone.

L’immediato circondario è una bellezza ricamata di luoghi d’intrinseco incanto, l’Oasi naturalistica De Pinedo ad esempio, ma anche la caratteristica Rocca Mandelli, duecentesco fortilizio eretto in laterizio le cui torri angolari quadrate e le merlature a coda di rondine gli conferiscono un aspetto tradizionale piuttosto semplice ma efficace.

Storia

Attualmente è sede dell’Amministrazione Comunale. Gli storici sono concordi nell’individuare con certa precisione la nascita del paese, sorto nel IX secolo con il nome Caput Ursi (Testa d’Orso), in relazione alla forma delimitata dai confini comunali, che dovrebbe ricordare appunto il capo di un orso.

La centrale nucleare

La vita di Caorso scorre lineare e senza sussulti, finché quello che era sempre stato un centro agricolo dedito principalmente alla coltura del pomodoro e della cipolla non conobbe il suo lato moderno grazie alla Centrale Elettronucleare Arturo, polo industriale fra i più grandi d’Italia fino alla sua dismissione nel 1990.

L'unico reattore nucleare italiano è in fase di dismissione, e pare che la bonifica ambientale verrà completata nel 2025. Al momento l'edifico svetta sulle campagne con la sua sinistra silhouette che ci ricorda i timori di un periodo lontano.

Cosa vedere a Caorso

Non è a ogni modo l’archeologia industriale il piatto forte della comunità, che cinge gelosamente il suo monumento più significativo eccettuata Rocca Mandelli, vale a dire la Parrocchiale di Santa Maria Assunta.

Il suo primigenio impianto medievale ha dovuto subire una ricostruzione pressoché totale, ma si è fatta attenzione a non snaturare completamente l’estetica conservando in parte lo stile gotico, che riflette il valore di quanto custodito all’interno, un organo Lingiardi del 1840, diversi spezzoni d’affresco e iconiche raffigurazioni dell’Annunciazione, dell’Adorazione, Crocifissione e Storie di San Giuliano.

Se Santa Maria Assunta è la patrona di Caorso, San Rocco siede come vice nello spettro della venerazione popolare. Egli fece tappa in paese dimorando in un’umile abitazione ora nota come Casa di San Rocco.

Il borgo emiliano tiene fede all’enorme, sconfinata cultura enogastronomica regionale, tant’è che trattorie e ristoranti propongono in determinati periodi dell’anno piatti tipici di grossa risonanza, dagli anolini in brodo con ripieno di pasta di salame e grana al pescegatto fritto, torta fritta e porchetta.

Eventi, sagre e Manifestazioni

Tanto ha da donare il bagaglio culinario, quanto ha esigenza di esprimersi il folclore sottoforma di intrattenimento e slancio aggregativo.

Caorso è paese di mercato settimanale allestito puntualmente ogni lunedì, c’è poi il Mercato Nazionale dei Sapori e dei Colori che si inserisce nel contesto della Sagra dell’Anatra organizzata la seconda domenica di settembre, la Sagra della Crostata la quarta domenica di maggio e la partecipata Festa del fiume Po la terza domenica di giugno.

A questi di aggiungano il grande Mercatino dell’Antiquariato ogni quarta domenica del mese e il Grande falò della Vecchia, appuntamento per giovani e adulti dedicato all’Epifania.

Come arrivare a Caorso

Percorrere l’Autostrada A21 Brescia – Piacenza – Torino fino al casello di Caorso, attraversato dalla SS 10 Padana Inferiore; la stazione ferroviaria locale si trova sulla linea Cremona – Piacenza; aeroporti piuttosto vicini alla località sono quelli di Parma e Bologna.
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