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Zola Predosa (Emilia-Romagna): una piccola cittą alle porte di Bologna

Zola Predosa, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Se la si osserva dalle collinari alture della campagna circostante, Zola Predosa appare come una minuscola realtà della provincia di Bologna in Emilia-Romagna ma in verità sa ingannare l’occhio quasi fosse una abile illusionista. Questo paese raccoglie oltre 18.500 persone e si pone quale fulgida porta d’ingresso della Valle del Samoggia, a 12 km appena dal capoluogo.

Storia

Fondato nel Medioevo, questo bel borgo faceva parte dei possedimenti di Matilde di Canossa prima di passare sotto egida bolognese nel 1144 e sviluppare una chiara vocazione per la viticoltura protrattasi fino a oggi, il presente che la vede protagonista del panorama enogastronomico italiano con la denominazione di “Città del Vino” maturata in virtù delle copiose distese di vigneti DOC dai quali si evince un ottimo nettare di Bacco, ideale per accompagnare le eccellenze del territorio, formaggi, salumi e, naturalmente, le rinomate mortadelle esportate in tutto il mondo. Tradizione e modernità hanno dunque trovato felice gestazione attraverso un’ampia quanto duratura valorizzazione della superficie coltivabile, terreno fertile per le colture cerealicole e ortofrutticole che innescano da anni ormai il motore industriale, assai avanzato e prolifico. Continuando il tracciamento storico, Zola Predosa fu dal XVI al XIX secolo dominio pontificio finchè non subentrarono nell’ordine l’occupazione napoleonica e il corso risorgimentale finalizzato all’Unità d’Italia. La località si è inoltre guadagnata la Decorazione al Valor Militare per l’abnegazione dimostrata durante gli anni della Resistenza in piena Seconda Guerra Mondiale.

Cosa vedere a Zola Predosa

Anello di congiunzione fra l’ascesa di ieri e l’affermazione di oggi è rappresentato dai numerosi (e prestigiosi) edifici che tempestano di bellezza il centro storico ma anche il circondario. I turisti debbono doverosamente tener da conto innanzitutto le tante ville storiche avviluppate da parchi e giardini verdeggianti, e fra di esse svetta maestoso Palazzo Albergati, seicentesco esempio di architettura barocca in Italia nella cui galleria centrale si sono spesso visti egregi personaggi quali Federico IV di Danimarca, Giacomo Casanova e Vittorio Alfieri. Fragoroso plauso spetta a Villa Edvige Garagnani, eretta nel ‘700 per fungere da dimora di villeggiatura e attualmente sede del Centro Studi “Ville Bolognesi” e dell’Ufficio Informazioni Turistiche. Altre eleganti residenze rispondono ai nomi di Villa Magnani Guidotti, Villa Zanchini e del cinquecentesco Palazzo Bentivoglio Pepoli, per un certo periodo abbandonato e per fortuna ristrutturato in tempi più recenti. Sarebbe stato un vero peccato lasciarlo in condizione di degrado.

Il costrutto ecclesiastico annovera testimonianze antiche, in primis l’Abbazia dei santi Nicolò e Sant’Agata, le cui statue iconografiche campeggiano fin dalla data di fondazione, il 1781. All’interno si fanno ammirare molteplici stucchi, la Gloria dei Santi Nicolò e Agata, l’Assunzione di Maria e la pala d’altare raffigurante San Nicolò. Esistente già nel XII secolo, la Chiesa di Santa Maria di Gesso possiede anch’essa magnifiche opere e la pala d’altare della Natività della Madonna. Più recenti risultano essere le chiese di Cristo Re, San Luigi, Santa Maria di Ponte Ronca e San Tomaso di Gesso.

Zola Predosa può essere a ragione definita l’Anticamera di Bologna in quanto offre diverse modalità di soggiorno specialmente in concomitanza ai grandi eventi fieristici del capoluogo, facendo così da solida base turistica, destinata a diventare protagonista considerando che molti avventori se ne innamorano, complici le peculiarità del territorio, vedesi il Museo d’Arte Contemporanea Ca’ La Ghironda, speciale connubio fra arte e botanica racchiuso in 10 ettari di superficie parcale: fanno bella mostra opere di autori celebrati, De Chirico, Picasso e Chagall sopra tutti, più sculture interessanti di altri famosi artisti.

Eventi, sagre e manifestazioni

L’arte a Zola Predosa è anche l’arte dell’intera regione romagnola e si fonde alla centenaria cultura culinaria che poggia su capisaldi gastronomici sempre vivi, tipo l’intramontabile Mortadella IGP al centro della manifestazione Mortadella Please, il festival internazionale dedicato al gustosissimo insaccato di cui Zola Predosa è fulcro di produzione. Si svolge a ottobre e richiama migliaia di persone, ansiose di assaggiare questa specialità. L’altro imperdibile appuntamento è il Zola Jazz&Wine, che da fine maggio a luglio offre la possibilità di ascoltare musica jazz sorseggiando vino e assaporando le eccellenze gastronomiche, che sono tante: ci permettiamo di menzionare le tigelle, la porchetta, la torta di riso e la torta zolese.

Altro aspetto da citare è quello relativo all’abbondanza di boschi e selve lungo le quali si dipanano itinerari alla scoperta della flora e della fauna locali, aree verdi d’incommensurabile fascino entro cui s’incastonano alcune suggestive strutture ricettive da poter raggiungere a piedi, a cavallo o in bicicletta. Fra queste va segnalata indubbiamente un’oasi dell’accoglienza più calorosa e verace, il B&B Abete Rosso, caleidoscopio di sapori e tradizione immerso nel verde delle colline a pochi chilometri da Bologna. La proprietaria, Luciana, incarna l’archetipo gentile della romagnola DOC e la sua cucina è in linea con la passione perpetrata vigorosamente da generazioni.

Come arrivare

In auto dall’Autostrada A1 bisogna uscire a Casalecchio di Reno e seguire la SP 569 in direzione Bazzano-Vignola-Maranello per poi uscire a Zola centro; la stazione ferroviaria si trova sulla linea Bologna-Vignola; da Bologna partono le linee bus extraurbane 671, 686 e 94; a Bologna c’è ovviamente l’aeroporto di riferimento.

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 Pubblicato da - 12 Settembre 2017 - © Riproduzione vietata

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