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Verucchio (Emilia-Romagna): visita al castello, il borgo e i suoi eventi

Verucchio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il suo antico nome latino – Verrucula – significa “piccola verruca”, ma la sua accezione si rivela assolutamente positiva e legata alla particolare posizione fra mare e collina, su uno sperone della vallata del Marecchia in Emilia Romagna, 18 km a sud ovest di Rimini. Verucchio si crogiola con gli oltre 10.000 abitanti nel suo antico lignaggio d’estrazione etrusca.

La storia di Verucchio

Resti archeologici, reperti e necropoli antecedenti al periodo sono esposti al Museo Civico Archeologico interno al Monastero di Sant’Agostino: Verucchio evolutosi sotto l’egida romana a snodo commerciale, nel 1114 divenne centro fortificato reso tale in seguito all’avvento dei Malatesta (per i quali è soprannominata “culla dei Malatesti"), che ne persero la proprietà per ben due volte nel corso del ‘300 e nel ‘400 fino al passaggio ai De’ Medici.

La storia moderna si lega ai consueti fatti contraddistinti dall’occupazione napoleonica e dai processi di mutazione insiti nella formazione dell’Unità d’Italia, a seguito della quale Verucchio incontrò gli sfavori delle due guerre mondiali rendendosi suo malgrado teatro di quello passato tristemente alle cronache belliche come “l’eccidio dei nove martiri di Verucchio”, fucilati dai tedeschi nel 1944 come atto di rappresaglia.

Cosa vedere a Verucchio

Oggi la località si struttura in due parti, ovvero il centro storico, uno dei borghi più belli in Emilia-Romagna, e l’area economico-industriale nota come Villa Verucchio, dove si assiepano numerosi stabilimenti e botteghe artigiane in accordo con una realtà rurale determinata dallo svolgersi di una fiorente attività agricola incentrata sulla produzione di olio di oliva e vino. Poi c’è il turismo, un settore in continua crescita non indifferente al patrimonio architettonico e artistico locale, copioso, ammirevole e tutto da esplorare.

Insignito nel 2005 della Bandiera arancione dal Touring Club, Verucchio è borgo di gran fascino mai scalfito dal tempo, anzi esso stesso lo ha saputo sapientemente domare osservando stoico dall’altopiano su cui s’adagia, là a pochi km dal confine con la Repubblica di San Marino.

La Rocca Malatestiana

Il comune si regge su un impianto medievale piuttosto solido e durevole, tutto imperniato sull’ergersi nobile e fiero della Rocca Malatestiana – o "Rocca del Sasso" – maniero duecentesco che diede i natali a Malatesta da Verucchio detto il “Centenario”, citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia con il nome di Mastin Vecchio. Così recitano i versi facenti parte del canto 27 dell’Inferno:

E ‘l mastin vecchio e ‘l nuovo da Verrucchio,
che fecer di Montagna il mal governo,
là dove soglion fan de' denti succhio.


Sui resti della Rocca del Passarello è stato edificato nel ‘600 il Monastero delle Monache di Santa Chiara. A proposito di costruzioni sacre, la Collegiata di San Martino (1863), la Pieve romanica di Sant’Antonio (databile addirittura 990 d.C.), la Chiesa del Suffragio e la Pieve di San Martino in Rafaneto fanno da degna introduzione al luogo di culto simbolo di Verucchio, cioè il Convento di San Francesco, fondato secondo le credenze popolari dal Santo di Assisi nel 1213 e avente un chiostro nel quale s’eleva imponente un cipresso capace di raggiungere i 25 metri di altezza, albero monumentale che lo stesso San Francesco avrebbe piantato in quell’anno.

Per non perdere proprio nulla di questo straordinario paese romagnolo, occorre indugiare in loco almeno qualche giorno, e perché allora non farlo in grande stile concedendovi un soggiorno all’Hotel Oste del Castello? In un quattro stelle inscritto fra le mura di una dimora settecentesca ubicata nel centro storico e sopra le grotte tufacee adibite ad area benessere, non potrete che star bene e approfittare dei magici momenti di raccoglimento per rilassarvi. La cucina persegue la soddisfazione di chiunque servendo piatti a base di carne insaporita con l’olio extravergine d’oliva autoctono, oro liquido di Verucchio. Niente paura, perché se volete prontamente smaltire quanto gustato, fa certamente al caso vostro il Rimini-Verucchio Golf Club il cui green è dotato di 18 buche.

Eventi, feste e manifestazioni

Se però ci si trova nella località in periodo di manifestazioni, allora il golf può certamente attendere: a gennaio è tempo della “Fira de bagoin”, la Fiera del maiale; a luglio imperversa il Verucchio Music Festival; ad agosto assolutamente da non perdere le Feste dei Malatesta; a settembre, infine, è di scena la Fira di quatorg con protagonisti la gastronomia e il folclore.

Come arrivare a Verucchio

In auto si consiglia la percorrenza della A1 Milano-Bologna, poi la A14 Bologna-Bari con uscita Rimini sud e immissione nella SS 16 Adriatica direzione nord, alla quale segue la SS/SP 258 Marecchiese-Rimini-Arezzo; a Rimini ci sono la stazione ferroviaria e l’aeroporto, ed entrambi distano ca. 18 km ma collegati dalla linea bus extraurbana Rimini-Verucchio-Novafeltria.

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