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Ostellato (Ferrara): la cittą, il Museo del Territorio e le anse vallive

Ostellato, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ostellato è un piccolo borgo del territorio ferrarese, immerso in quella porzione di territorio nota per la Grande Bonifica Ferrarese: siamo infatti, nei pressi dell'ultimo tratto del corso del Po, gli alvei pensili dei fiumi appenninici e il mare e ciò ha determinato nel corso dei secoli, la necessità di lavori di bonifica che hanno ridisegnato il paesaggio e su di esso lasciato un segno permanente dell'azione trasformatrice dell'uomo: le cosiddette anse vallive.

Per quanto piccolo, Ostellato si offre nella sua immensa ricchezza storica, naturalistica e culturale ed è una meta preferibile per un weekend soprattutto in bassa stagione, quando è possibile godersi il silenzio e la tranquillità del territorio, la ricchezza del paesaggio e visitare luoghi originali e forse poco conosciuti.

La Chiesa di San Vito è senz'altro da vedere per la sua particolarità. La chiesa è stata costruita nel 1027 come testimonia un'antica lapide del XVII secolo, visibile nel muro interno della chiesa, la quale descrive anche che la chiesa venne successivamente invertita per cui l'altare da est venne portato a ovest. Ciò giustifica perchè dalla strada si vede il retro della chiesa. Una peculiarità che fa sì che la chiesetta - e tutto il centro storico - meritino una visita.

Non dimentichiamo che qui il territorio è noto per le cosiddette delizie estensi, ovvero le dimore disseminate tra le campagne che punteggiano il territorio. Erano le residenze che i Duchi d'Este avevano realizzato qui in questo territorio arricchendo di un forte elemento culturale rinascimentale un paesaggio naturale di indubbio valore. Oggi l'UNESCO ha riconosciuto il valore culturale di questo sistema di residenze dalla forte identità e del paesaggio circostante, riconoscendole come Patrimonio dell'Umanità. Molte di queste delizie sono visitabili. La delizia di Ostellato di cui narrano gli storici è da individuare nell'area dell'attuale municipio, dove sono conservati i capitelli in marmo provenienti dal distrutto palazzo. Si sa che Ercole I (1471-1505) vi promosse diversi lavori nel 1471. Qui vi soggiornò anche Lucrezia Borgia.

Unico nel suo genere, il Museo del Territorio di Ostellato, merita senz'altro una visita. Il museo racconta l'evoluzione dell'uomo e il segno che ha lasciato sul territorio nelle varie tappe ed epoche storiche. Il museo racconta anche come l'uomo è stato capace con le sue attività economiche e produttive di modificare il territorio e il paesaggio lasciando segno del perfetto equilibrio tra ambiente naturale e antropico. Una sezione particolarmente interessante è quella riservata al periodo etrusco e alla città di Spina.

Da non perdere l'ambiente circostante. Un vero e proprio scrigno di biodiversità, interessante da visitare è l'Oasi della Vallette di Ostellato. Si tratta delle anse vallevie, di una zona umida di eccezionale pregio naturalistico, dove sono presenti ben 150 specie di uccelli acquatici, nidificanti e di passo. Aironi, falchi, poiane e vegetazione rigogliosa peculiare delle zone umide d'acqua dolce rendono quest'area ideale anche per fare attività ricreative come birdwatching. passeggiate a piedi o in bici, pesca sportiva. Nelle vicinanze si trova un Osservatorio Astronomico, che apre saltuariamente durante la stagion estiva.

Anche solo per lo spazio di un weekend, merita senz'altro di essere scoperta e degustata la ricca enogastronomia locale.Qui sono protagonisti i cibi del territorio, i prodotti locali (ortaggi, carni, formaggi) che sono frutto della tradizione e i sapori che oggi possiamo ancora degustare, che raccontano il passato di una cucina povera e genuina. Uno dei prodotti simbolo del territorio è la zucca, che qui viene coltivata da sempre e che viene anche celebrata nella tradizionale rassegna "Zucca in festa". Una festa che è occasione per assaggiare la zucca in tutte le sue versioni salate ma anche dolci, accompagnata da altre pietanze tipiche locali, ma anche occasione per celebrare l'essenza rurale del territorio, la tradizione agricola e per divertirsi. Un evento che di edizione in edizione ha visto crescere il numero dei visitatori attratti dalla genuinità di una tradizione così semplice ma al tempo stesso speciale.

Come arrivare a Ostellato: per chi arriva in auto dall'autostrada A13, l'uscita è Ferrara Sud. Da qui prendere il raccordo autostradale Ferrara-Portogaribaldi, uscita Ostellato; per chi arriva in treno, le Ferrovie Emilia Romagna hanno una fermata proprio a Ostellato; per chi arriva in bus, Ostellato è servita come linea extraurbana e urbana dalla TPER Ferrara.
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 Pubblicato da - 05 Ottobre 2016 - © Riproduzione vietata

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