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Filattiera (Toscana): il castello e la visita al villaggio della Lunigiana

Filattiera, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Non sbagliamo certamente nell’affermare che Filattiera, borgo ameno che in provincia di Massa-Carrara occupa un piccolo spazio della verdeggiante Lunigiana (compreso peraltro nel bel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano), si configura apertamente come un prodotto della storia, paese plasmato dal transito continuo di diverse popolazioni accolte e poi “lasciate andare” dalla Toscana di ieri.

Storia

Il primissimo nucleo abitato risale ai tempi delle scorribande barbare al tramonto dell’Impero Romano d’Occidente e nacque dalla volontà di creare uno sbarramento fortificato in un punto della valle che impedisse la discesa dei Goti verso Roma. È infatti accreditato il toponimo Filacterion quale originaria denominazione di Filattiera, la cui traduzione dal bizantino coincide appunto con “fortificazione” per evidenziare il ruolo del primigenio avamposto. Il Medioevo del paese venne caratterizzato dal patronato diretto di famiglie potenti come gli Estensi e i Malaspina finché non sopraggiunse il capitanato di Fivizzano. Allora il borgo si presentava pieno di tratti distintivi impressi da chi aveva pian piano nel tempo tessuto le sue sorti, parliamo nella fattispecie dei Liguri, dei Romani, dei Bizantini e dei Longobardi.

Il Castello e la Pieve di Sorano

A testimonianza del passaggio bizantino, esiste tuttora il castello malaspiniano che ha necessitato di diversi restauri al pari della vetusta Pieve di Sorano dedicata a Santo Stefano. L’edificio venne censito per la prima volta nel 1141 sotto papa Eugenio III e ha conservato chiaramente l’impianto basilicale a tre navate e una struttura molto solida in quanto composta da ciottoli sbozzati fluviali. La Chiesa di San Giorgio è talmente antica da contenere all’interno un’icona precristiana, salvatasi presumibilmente dalla strage di idoli pagani compiuta da un religioso che qui fondò diversi luoghi di culto, come raccontato dalla mitica Lapide di Leodegar. San Giorgio corrisponde a una modesta chiesetta il cui valore, però, è tutt’altro che modesto: si contempla un’unica navata absidata e una torre campanaria di buonissima postura.

Cosa vedere a Filattiera

Filattiera ha, come la maggior parte dei comuni italiani, affrontato il cambiamento storico rinnovandosi nelle strutture e nel proprio carattere generale aderente ai tempi odierni, eppure ha al contempo saputo ancorarsi a una sostanziale immutabilità in relazione a molti suoi elementi connaturati alle varie fortificazioni presenti, ruderi comunque accessibili e visitabili, insomma un’ottima notizia per il turismo. Manna dal cielo per quest’ultimo è costituita dai fortilizi disposti molto vicini l’uno all’altro, allorché ci riferiamo al Castelvecchio, al Castello di San Giorgio e al Castello del borgo di Filattiera, includendovi poi il Monte Castello ubicato fra la Via del Sale e la Via Francigena.

Il paese dispensa il proprio patrimonio sia nella parte alta che in quella bassa, una divisione che non preclude la facilità nel raggiungere tutte le più importanti emergenze antiche, i mulini e le fattorie Malaspina per esempio, le torri medievali e le case-torri coeve. Una croce templare indica l’Ospitale di San Giacomo di Altopascio. Filattiera si mostra coacervo armonioso di svariate tipologie di edifici, e un’escursione ben pianificata le tocca praticamente tutte, sebbene ci dobbiamo limitare ad accennare alle più importanti (ma non le sole), e quindi alla Chiesa di Santa Maria su cui spicca la torre circolare provvista di orologio, la Chiesa di San Giovanni Battista, l’interessante Casa Natale del generale Pietro Ferrari e la fiera Torre di San Giorgio.

I dintorni di Filattiera

Se nel calderone di includono anche le incantevoli frazioni di Filattiera, allora poniamo il sigillo sul sicuro successo dell’indagine, che a questo punto ci porta a Caprio, borghetto caratteristico contraddistinto da vicoletti, case-torri sparse e portali in arenaria davvero significativi. Inoltre ospita ogni fine anno un presepe vivente davvero spettacolare. Non andiamo troppo lontano dicendo che forse la corona di frazioni intorno Filattiera riserva addirittura più sorprese e dolci amenità del paese stesso.

Le camminate possono allora diventare delle esperienze indimenticabili procedendo verso Cavallana, incastonata in una placida valletta percorsa da un torrente limpido e pulito, parte di una natura incontaminata che prolunga anche fino a Dobbiana, insieme di sottolocalità molto graziose. Giliana si riconosce per l’imponenza fresca del Santuario di San Rocco e Lusignana splende per la sua rimarchevole ruralità, le abitazioni in pietra che trasudano antico, i vecchi balconi, le discese e le scalinate irregolari. Autentici gioielli e connubi di architettura e arte sono poi Ponticello, Scorcetoli, Rocca Sigillina, Serravalle e Sorano, in cui si sottolinea la presenza della romanica Pieve di Santo Stefano, completamente ristrutturata per il Giubileo del 2000 e dunque stupenda da vedere e visitare.

Un bel palcoscenico lo offrono le colline, i crinali, i pascoli e le pianure agricole dell’hinterland, ove ci si può imbattere in fattorie e caseifici specializzati nella produzione di tipicità locali, su tutte la mortadella e la spallacotta. Da sfruttare i percorsi di trekking, le suggestioni del tratto di Via Francigena e il Percorso Natura Giancarlo Martelli che per 3 km si costella di stazioni attrezzate per la pratica ginnica.

Eventi, Sagre e manifestazioni

Sono tre gli eventi che s’impongono fermamente nel calendario del territorio, vale a dire la Festa di Sant’Antonio Abate con le sue fiaccolate e le coinvolgenti processioni del 16 gennaio, la Festa della Fame e della Sete (prima si chiamava Festa del Porco, ma data l’altissima e inattesa partecipazione che ha causato l’esaurimento anticipato di scorte di cibo ha cambiato denominazione) a inizio luglio e il già citato Presepe Vivente in frazione Caprio.

Come arrivare a Filattiera

Da Nord bisogna percorrere l’Autostrada del Sole A1 verso La Spezia – Parma Ovest, proseguire sull’Autostrada della Cisa A15 poi uscire a Pontremoli e continuare fino a Filattiera; da Sud sempre in autostrada va seguita la direzione Firenze, continuare sull’Autostrada A11 e successivamente sull’Autostrada A12 verso Parma, A15 e uscita a Pontremoli; la stazione di Filattiera si trova ubicata sulla linea ferroviaria Parma – La Spezia; l’aeroporto più prossimo è quello di Pisa, posto a 95 km dal paese.

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