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Torre Chianca (Puglia): la spiaggia bella sull'Adriatico

Torre Chianca, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’hinterland di Lecce è costellato di primizie pugliesi che sfociano nel mare delineando anfratti di paradiso con occhio languido rivolto al turista peregrinante. Eh sì, il Tacco d’Italia ha un patrimonio eclettico e quando si parla di litorali magnifici, non ci si può che riferire alla costa tutta di una regione, la Puglia, la cui ricchezza invade lo spazio e il tempo delle quattro stagioni innervandole di meraviglia.

La torre di avvistamento

Un’introduzione aulica, questa, capace di introdurre con dovizia e necessità la località balneare di Torre Chianca, una delle maggiori perle del Salento il cui nome si riferisce alla cinquecentesca torre d’impianto spagnolo fatta erigere dagli Iberici su esplicita volontà del sovrano Carlo V per prevenire attacchi, incursioni e saccheggi dei pirati saraceni, intenzionati a spingersi fino al borgo di Case Simini, posto nell’entroterra.

Tra le fortificazioni presenti in tutta la costa, questa è certamente fra le più imponenti, considerando i 18 metri d’altezza e i lati lunghi ciascuno oltre 15 metri. La località si è erta storicamente a baluardo della difesa territoriale, acquisendo via via un’elitaria importanza dovuta innanzitutto alla qualità della sua conformazione, dettata da una natura magnanima che ha provveduto a irrorare l’area con risorse idriche fondamentali – i bacini Idume e Fetida – per mantenere l’equilibrio dell’ecosistema e moltiplicare le possibilità agrarie.

Inoltre, il fiume sotterraneo Idume si riversa nel mare non prima, però, di aver attraversato le zone più prossime alle sponde costiere, lungo le quali folti canneti e tappeti di narcisi si sono armoniosamente espansi intessendo un paesaggio d’impatto visivo unico, comprensivo del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi del Rauccio: si parla di 1.590 ettari di area boschiva istituita nel 2002 per preservare la biodiversità della sempre più rara macchia mediterranea e i resti delle masserie Barone Vecchio, Torre colombaia e la Cappella.

I girasoli

Da una prospettiva esclusivamente ambientale, Torre Chianca si presenta inestimabile tesoro che profonde censi incredibili e ne è un fulgido esempio lo sterminato campo di girasoli tutt’intorno alla torre, veste floreale tutelata dall’UNESCO che, soprattutto ad agosto, sboccia con tutti i suoi elementi dai petali aperti e il pistillo rivolto al caldo sole d’estate.

Cosa vedere a Torre Chianca

Per quanto riguarda in vero l’abitato di Torre Chianca, il visitatore dispone di un paesino tranquillo in cui potersi tacitamente rilassare godendosi clima e panorami da cartolina, magari riposando all’ombra di sani alberi che allietano la sola piazza centrale ch’è Piazza Giovanni Paradiso, dedicata al fondatore della località insieme alla colonna in marmo che lo ricorda e intorno alla quale ogni domenica s’anima il mercato. Per contemplare qualche monumento occorre però spostarsi per raggiungere la romanica Abbazia di Santa Maria di Cerrate, posta lungo la strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate.

Le spiagge di Torre Chianca

Quasi disabitata in inverno, Torre Chianca riprende brio e vivacità nel periodo comprendente la primavera e l’estate fino a settembre inoltrato, quando s’intensificano i flussi di turisti diretti ai luoghi di villeggiatura e alle rinomate spiagge pugliesi. La località in questione si fregia di sinuose lingue di sabbia con bassi e agevoli fondali ideali per le famiglie con bambini al seguito. Un’altra categoria di turisti preferisce invece dedicarsi agli sport di superficie come il canottaggio, il windsurf e il più prosaico nuoto, lo sport che per eccellenza si pratica in mare. Ancora diversa è quella frangia di avventori che esige il relax più assoluto e dunque predilige la scelta di spiagge libere un po’ fuori mano e calette isolate. Torre Chianca assicura tutto ciò e con esso servizi nonché attrezzature che completano l’offerta, strutture ricettive comprese.

Come arrivare a Torre Chianca

Da nord in auto, bisogna percorrere la A14 fino a Bari, successivamente immettersi nella superstrada Bari-Brindisi-Lecce, lungo la quale si giunge a Torre Chianca; le direttrici ferroviarie Milano-Bologna-Pescara-Lecce e Roma-Caserta-Lecce possono essere utilizzate per raggiungere il capoluogo leccese, da cui ci si sposta utilizzando autobus di linea; aeroporti in cui fare scalo sono il “Karol Wojtyla” di Bari o l’“Antonio Papola” di Brindisi-Casale, entrambi collegati alle diverse località da treni e bus.

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