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Trani (Puglia), cosa vedere e cosa sapere

Trani, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Lo storico dell’arte Cesare Brandi, nel suo celebre Inno a Trani, si meravigliava che la città pugliese non venisse celebrata da nessuno. Eppure, scriveva, dove l’Adriatico si trasforma in Ionio e passa dal verde acidulo a un azzurro intenso, la bella Trani “eleva un duomo alto come un'acropoli e una torre che ne misura la distanza dal cielo”. In effetti chi le si avvicina via mare, magari al tramonto, vede il campanile dominare sulle altre case del porto, e resta ammaliato da questo gioiello che profuma di sale e macchia mediterranea, popolato da circa 56 mila abitanti e capoluogo della provincia di Barletta-Andria-Trani. Incastonata lungo la costa adriatica 43 km a nord di Bari, nel centro della Puglia, Trani si colloca in un’insenatura naturale, nata come foce di un antico fiume e diventata il porto della città.

Il territorio è variegato: dalla costa pianeggiante si passa ai terrazzamenti della Bassa Murgia barese, che arriva ai 200 metri s.l.m., e il litorale a sud tra Lido Matinelle e la Torre Olivieri è frastagliato in una serie di piccole falesie. A nord invece, accanto alla valle del fiume Ofanto, si estende una zona umida costiera traboccante di sorgenti di acqua salmastra. Pini marittimi e d’Aleppo, ginepri ed eriche prosperano sotto il sole mediterraneo, accanto agli ulivi, ai mandorli e ai vigneti, da cui si ricavano pregiati vini tra cui il Moscato di Trani.

Da sempre le sue caratteristiche territoriali e la sua posizione strategica hanno fatto di Trani uno dei porti più importanti della Puglia, crocevia di commerci che spaziavano da Oriente a Occidente, e la città si è arricchita nei secoli di tradizioni, stili architettonici e sapori rubati a diverse civiltà. Il patrimonio storico-artistico testimonia un passato millenario, mettendo in campo palazzi signorili di epoca medievale, chiese imponenti e scenografiche piazze che fanno di Trani una città d’arte a pieno titolo.

La chiesa più importante è la Cattedrale romanica di San Nicola Pellegrino, risalente al periodo della dominazione normanna in Puglia. Per la costruzione è stata usata la “pietra di Trani”, una particolare varietà di tufo calcareo rosa chiaro, quasi bianco, che al tramonto assume un’incantevole colorazione calda per diventare, nelle ore più assolate della giornata, così luminoso da abbagliare. All’interno sono custodite diverse reliquie pregevoli, mentre all’esterno, sull’ampio piazzale, si svolgono nella stagione estiva concerti suggestivi e spettacoli teatrali.

Altri edifici di culto interessanti sono il Monastero di Colonna e l’attigua chiesa di Santa Maria di Colonna, situati un poco al di fuori del centro di Trani, sulla piccola penisola di Capo Colonna nel bel mezzo dell’area turistico-residenziale. Protesi verso il mare, in posizione scenografica, entrambi gli edifici furono costruiti tra il Mille e il Millecento per volere del nobile locale Goffredo Siniscalco. Il rosone, le arcate decorate che si reggono su colonnine e l’architrave preziosa “riciclata” da un tempio pagano rivelano il gusto tipicamente romanico, mentre il crocifisso ligneo quattrocentesco e l’altare donato dal Gran Duca di Toscana rappresentano i maggiori tesori custoditi nella chiesa. Il Monastero è invece adibito a mostre e eventi culturali, e in particolare il chiostro e il cortile si prestano a concerti di musica classica e jazz.

Complessivamente, se si contano anche quelle sconsacrate e quelle distrutte, sono oltre cento le chiese della città, ma non sono da meno gli edifici militari. Da vedere il Castello Svevo, realizzato durante il regno di Federico II, a partire dal 1233. Più volte ospitò Manfredi, figlio del regnante, che qui sposò in seconde nozze Elena Ducas nel giugno del 1259.
All’estremità orientale del porto sorge invece un fortino, restaurato negli anni Ottanta, dalla cima del quale si gode una splendida vista sul borgo vecchio, mentre la Torre Barbinelli del’XI secolo si trova in piazza Cesare Battisti.

Tra le architetture civili spiccano il quattrocentesco palazzo Caccetta, il settecentesco palazzo Antonacci Telesio, la Casa de Agnete e la Torre dell’Orologio. La Casa de Agnete, inconfondibile con la sua facciata in stile medievale, venne edificata dal figlio di Giovanni de Agnete, Nicola Lombardo, nel 1283, mentre la Torre dell’Orologio rappresenta l’edificio più alto del centro, secondo solamente alla torre campanaria della cattedrale, e fu realizzata nel 1473.

Infine merita una visita la Villa Comunale, il giardino pubblico più grande della città, che si sviluppa su una sorta di grande terrazzo affacciato sul mare ed è abbracciato dai bastioni delle antiche mura di Trani. Inaugurato nei primi decenni dell’Ottocento, il polmone verde è un tripudio di pini, querce, palme, lecci e aiuole fiorite, che incorniciano fontane, sentieri e giochi per i bambini. Ospita anche le 18 vasche di un acquario e un monumento ai caduti di Antonio Bassi.

Per un’incursione nella cultura locale fate un salto ai musei cittadini. Quello diocesano, che ha sede nel Palazzo Lodisposto, custodisce pezzi pregevoli provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese di Trani (per info tel. 0883.491938); il museo ebraico, allestito presso la sinagoga di Sant’Anna, rappresenta l’unico museo ebraico dell’Italia del sud e racconta la storia degli ebrei nella città; per finire il Museo delle Carrozze, nel palazzo Antonacci, comprende una quarantina di antiche carrozze appartenute alla famiglia ducale dei Telesio.

Cultura significa anche tradizione, e per avvicinarsi alle tradizioni del posto in modo coinvolgente non c’è occasione migliore delle feste distribuite nell’arco dell’anno. Il 3 maggio si celebra la festa patronale della Croce di Colonna, con una suggestiva processione di barche che salpano dalla penisola di Colonna trasportando il crocifisso ligneo e raggiungono il porto per la cerimonia finale. Processioni e funzioni solenni, ma anche fuochi d’artificio e mercatini, trovano spazio anche in occasione della festa patronale di San Nicola Pellegrino. Gli amanti della storia apprezzeranno particolarmente la Settimana Medievale, organizzata ogni anno dall’associazione Trani Tradizioni, mentre gli appassionati di arte non potranno resistere all’iniziativa Traniagogo, che ogni weekend di maggio dà ai turisti la possibilità di visitare musei, chiese e palazzi storici solitamente chiusi al pubblico.

Anche il clima di Trani, come le sue tradizioni, ispira allegria. Di tipo temperato-mediterraneo, è caratterizzato da estati calde e un’umidità diffusa, ma è mitigato dalla brezza proveniente dal mare. Le precipitazioni, quasi assenti nel periodo estivo se non per qualche temporale fugace, si concentrano soprattutto in autunno e in inverno, e possono diventare a carattere nevoso in caso di aria fredda proveniente da nord-est.

Trani è ben servita dalla rete stradale e ferroviaria, e l’aeroporto di Bari-Palese è a soli 38 km, collegato alla città mediante la SS 16 Adriatica. La SS 16 attraversa Trani, e l’autostrada A14 Bologna-Taranto garantisce i collegamenti a lunga percorrenza lungo l’asse nord-sud. La stazione ferroviaria di Trani è sulla linea Adriatica Lecce-Bologna.
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 Pubblicato da - 14 Giugno 2013 - © Riproduzione vietata

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