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Alberona (Puglia): cosa vedere nel borgo della Daunia in provincia di Foggia

Alberona, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Alberona dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Alberona vanta un pedigree da prima della classe potendo sventolare con orgoglio la Bandiera Arancione assegnatale nel 2002 dal Touring Club Italiano, ergo tre anni prima dell’entrata nella prestigiosa lista de I Borghi più belli d’Italia. Eccellenza, qualità e bellezza le medaglie appuntate perennemente sul petto di una splendente località dell’entroterra foggiano, laddove i monti della Daunia in Puglia avvicinano al cielo anche i più piccoli paesi della campagna.

Il minuscolo Alberona, collocato a 720 metri di altitudine, conta una manciata di case disposte secondo un ordine geometrico che denota sapienza e organizzazione, vedasi vie, vicoletti, archi e piazzette nell’atto immoto di definire un arroccato centro storico raggiungibile dopo una salita piuttosto faticosa ma appassionante per ciò che s’incontra lungo il percorso, portali, insegne, scorci meravigliosi e soprattutto tracce di nobile storia che affonda le radici nell’Alto Medioevo.

La storia ed i Templari

Secondo molteplici fonti, pare che Alberona sia di origini bizantine sebbene i Normanni vi abbiano introdotto decisive modifiche urbanistiche capaci di snaturarne in parte il primigenio impianto. Divenuto subito feudo, Alberona balzò da una famiglia all’altra fino a incontrare i Templari, che ne detennero il possesso fino al 1307. Sciolto l’Ordine nel 1312 come stabilito dal Concilio di Vienna, il borgo conobbe la gestione saggia dei Cavalieri di Malta, e così molti privilegi concessigli e una relativa autonomia giurisdizionale. Nel 1414 Alberona diventò ufficialmente un castrum, nomina che gli permise una concreta emancipazione con il risultato di venire fortificato prima dell’elezione a fortezza da parte del Re di Napoli.

Durante il Rinascimento furono i Gonzaga a dettar legge in merito a un sostanziale sviluppo della cittadina e un abbellimento complessivo del suo corredo architettonico. Nel secolo successivo subentrarono i Vescovi di Volturara; nel 1794 si registrò il passaggio al Regno delle Due Sicilie.

Cosa vedere ad Alberona

Fede, memoria e arte i capisaldi con cui si misura il visitatore entrando ad Alberona, che in Piazza Civetta – circondata prevalentemente da case in sassi, pietra bianca e muratura - accoglie la mole neogotica della Chiesa di San Rocco, suggestiva tappa prima di arrivare al cospetto della Chiesa Madre fatta erigere per la prima volta niente meno che dai Cavalieri Templari. In seguito alle ricostruzioni avvicendatesi nei secoli, molte tracce si sono inevitabilmente perse fuorché gli elementi che ancora identificano nettamente il campanile e le lastre in arenaria recanti lo stemma dell’Ordine di Malta.

Percorrere via Torre presuppone di imbattersi dopo pochi passi nel Palazzo e Torre del Gran Priore, complesso datato XII secolo a precedere di una manciata di metri la Fontanella, atipica sorgente a forma di casa dotata di tetto a spioventi. È d’uso qui dissetarsi e poi riprendere il cammino. Del XIV secolo è invece l’Arco Calabrese che, nonostante sia stato realizzato esclusivamente in legno, non ha subito gravi alterazioni nel corso del tempo rimanendo pressoché intatto. Si attraversa il centro storico per poter raggiungere in salita la cinquecentesca Chiesa di San Giuseppe, che va ricordata sia per l’ammirevole portale in stile gotico che per l'imponente altare in pietra.

Al Quattrocento appartiene l’Arco dei Mille, oltre il quale si intravede chiaramente la Fontana Muta, chiamata così per via dei suoi rigagnoli d’acqua che si dirigono verso gli abbeveratoi senza far troppo rumore. Da visitare infine con particolare attenzione il Museum Antiquarium inaugurato nel 2001 presso la Villa Comunale: conserva una pregevole collezione di oggetti, utensili, mobili e attrezzi ascrivibili alla prima metà del ‘900, ivi compresi reperti bellici, location domestiche riprodotte nei minimi dettagli e testimonianze legate al bagaglio di tradizioni ancora vigenti nel territorio. Inoltre, nella Daunia le selve sono abitate da moltissimi cinghiali selvatici, motivo per cui è stato allestito un Centro Visita dedicato a questo animale curioso, ma ch’è meglio non fare arrabbiare.

I richiami naturalistici nell’hinterland di Alberona abbondano sottoforma di vaste aree boschive di pingue flora e fauna. Il circondario campestre si arricchisce di tipiche masserie e antiche case gentilizie. Dal Canale delle Teglie, crogiuolo di liane e cascate, si intraprende il percorso delle cento fontane, quelle che concedono fresca acqua sorgiva rinfrescando e sollazzando gli escursionisti.

I prodotti tipici della Daunia

A proposito di sollazzi, ad Alberona il menù locale elegge protagonista non assoluto lo spezzatino d’agnello, che concorre insieme alla gustosa cicoria e al bollito a occupare i primi posti in classifica fra le specialità della gastronomia nostrana. Molte prelibatezze hanno un concentrato valore autoctono e nomi evinti dal dialetto di queste terre, prendiamo ad esempio le pezzéddhe, le cicatéddhe e la carne a cciopparèddhe, tutti piatti buonissimi. Garanzie di qualità l’olio extravergine di oliva che è un must immortale della regione, conserve, salumi, pane e naturalmente la pasta fatta in casa.

Eventi, sagre e manifestazioni

Alberona dispiega tutte le sue meraviglie in occasione degli eventi che ne scandiscono il calendario annuale a partire dalla Festa di Sant’Antonio Abate a gennaio, durante la quale si accendono falò ovunque per passare una piacevole notte in compagnia fra folklore, balli e ottime libagioni. Per celebrare San Biagio a inizio febbraio si benedicono le caratteristiche pagnottelle, mentre a marzo la Festa di San Giuseppe prevede una lunga processione e il Palo della Cuccagna le cui origini sono da ricercare nel Medioevo.

Carri allegorici e grandi spettacoli sono improntati per la Festa della Madonna Incoronata e sempre in primavera il Corpus Domini spinge la popolazione ad allestire i famosi altarini di quartiere, ognuno realizzato secondo il gusto personale dell’autore. A luglio fa la sua comparsa un mercato davvero antico (esisteva già all’epoca dei Cavalieri di Malta), ovvero la Fiera di San Giacomo. Dopo la full immersion nell’Estate Alberonese, arriva sul finire di agosto la partecipatissima Festa Patronale in onore di San Giovanni Battista e San Rocco. La Fiera della Madonna del Rosario e la Festa di Santa Lucia vanno in scena rispettivamente nei mesi di ottobre e dicembre. Nel periodo natalizio il paese accoglie l’emozionante Presepe Vivente.

Le potenzialità ricettive del paese sono acuite da una lunga serie di strutture che ne fanno a oggi una vera e propria meta turistica della provincia di Foggia. La Balconata è un ristorante la cui forza deriva dal proprio menù a base di cibo biologico, molto apprezzato di questi tempi. Estremamente caratteristico l’Hotel I Templari di Alberona che offre ai suoi ospiti un ambiente dalle decise influenze storiche. Infine, si configura come vera e propria attrattiva la Piscina Villaggio Arancione, che non fa rimpiangere il mare, parecchio lontano dalla Daunia.

Come arrivare ad Alberona

Dall’Autostrada bisogna uscire a Foggia, percorrere la SS 17 fino a Lucera e da qui dirigersi verso Alberona; il borgo non possiede una stazione ferroviaria autonoma ma ce n’è una a Lucera, collegata al paese per mezzo di autobus extraurbani; l’aeroporto di Bari è quello di riferimento.

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