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Gioia del Colle (Puglia): il Castello Normanno Svevo e la visita alla cittą

Gioia del Colle, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Gioia del Colle è certamente un comune che non disattende il proprio nome e lo dimostra con il piacere del vivere la semplicità del paese dove la storia ha rallentato non poco il passo conferendo un sapore tutto nuovo all’abitato. Si trova immerso nel vasto e caratteristico territorio delle Murge in cui è inscritta l’oasi WWF dei Boschi Romanazzi, in un angolo della provincia di Bari che fa da crocevia ai più importanti traffici commerciali della Puglia, a metà strada fra il Mar Jonio e il Mar Adriatico. La sua ubicazione strategica gli ha sempre fornito un largo vantaggio, sicché ha influito fin dalle origini sulla formazione di un nucleo urbano sorto nelle sue primigenie fasi in epoca bizantina, come testimonia il tesoretto architettonico e artistico del Borgo San Nicola.

I prodotti tipici

Altrettanto valente è il bagaglio culturale che sfocia in un’enogastronomia capace di erigersi a punta di diamante dell’intero hinterland barese tenendo ben alto lo stendardo regionale: stabilimenti industriali e caseifici prolifici rappresentano l’anima operosa di un tessuto economico fondato essenzialmente sulla produzione di saporito olio extravergine, il celeberrimo vino Primitivo (e in seguito il Fides Cognac Italiano prodotto anticamente dall’ex Distilleria Cassano), burrate e la straordinaria mozzarella che gli autoctoni consumano in grande quantità. Da non trascurare tutte le altre tipicità, in prevalenza piatti che esaltano la qualità della carne e delle verdure, fave e cicorie, lampascioni e cicerchie. La cultura del mangiar bene passa dalle botteghe e ancor più dalle masserie campestri che da tanti anni attraggono turisti, pronti a fruire di ogni prelibatezza come se non ci fosse un domani.

Il Castello Normanno Svevo

Gioia del Colle fa del Castello Normanno Svevo il perno assoluto di un centro storico ricchissimo di archi (da vedere il Cimone, Nardulli, Costantinopoli, San Nicola e Mastrocinto, tutti bellissimi) che vanta dunque uno dei manieri certamente più belli della Puglia. Fondato in epoca bizantina, assunse vigore sotto Riccardo Siniscalco d’Altavilla nel XII secolo e una profonda rivalutazione per merito di Federico II di Svevia: aveva esso quattro torri ma oggi se ne possono scorgere solo due, le sopravvissute, inserite nel contesto esterno ch’è una vera bellezza fatta di conci a bugne, archi, caditoie e raffinate cortine. Sulla corte al piano terra si affacciano la Sala del forno monumentale e la prigione dell’imperatrice, dove si dice che Federico II avesse fatto rinchiudere la consorte Bianca Lancia per tradimento e dove la donna morì dando alla luce il figlio Manfredi.

Tramite il sontuoso scalone si accede alle sale del piano superiore, la Sala del Trono, la Sala del Caminetto, la Sala Rinascimentale e la Sala del Gineceo. In questi ambienti, il regista Pier Paolo Pasolini decise di girare alcune scene dell’intramontabile capolavoro cinematografico "Il Vangelo secondo Matteo". Nel castello trova anche posto il Museo Archeologico Nazionale che conserva i reperti rinvenuti nell’area di Monte Sannace, dove sorge il più imponente insediamento peucetico attualmente conosciuto.

Cosa vedere a Gioia del Colle

L’architettura sacra sfoggia la maestosa Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore, extramoenia alla fine del XI secolo, quando venne fatta erigere da Riccardo Siniscalco per essere inizialmente intitolata a San Pietro. Ancora all’inizio del ‘700, la chiesa si presentava costituita da pietra lavorata, due alti campanili ai lati e all’interno da tre navate, organo, pulpito, sedia vescovile e cappelle varie, ma nel 1764 la struttura venne abbattuta a causa della sommossa sollevata da Giannantonio Monte.

Ricostruito, l’edificio mantiene inalterati un vecchio sarcofago, due leoni in rilievo e un Ecce Homo quattrocentesco realizzato da Giovanni de Rocha. La Chiesa Madre non poté dormire sonni tranquilli nemmeno nel 1857, quando una scossa di terremoto ne minò seriamente l’incolumità. Il danno più serio si verificò nel 1942 interessando il campanile settecentesco, crollato ma ricostruito in cemento armato. Chi visita l’interno della Chiesa Madre può oggi ammirare la Madonna col Bambino eseguita da Stefano da Putignano, mentre la cripta ipogea risulta chiusa.

Eventi, sagre e Manifestazioni

Tra gli eventi da non perdere a Gioia del Colle vi sono la Festa patronale di San Filippo il 26 maggio, la Sagra della Mozzarella ad agosto e la Sagra del vino Primitivo a settembre.

Come arrivare a Gioia del Colle

Occorre percorrere l’Autostrada A14 Bari – Taranto, uscendo a Gioia del Colle; la stazione si trova sulla linea ferroviaria Bari - Taranto; l’aeroporto di riferimento è quello di Bari; Gioia del Colle possiede anche un aeroporto militare, l’Antonio Ramirez, utilizzato dall’Aeronautica Militare.

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