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Corsano (Puglia): le spiagge e il mare del Salento

Corsano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Corsano rientra nella provincia di Lecce (la distanza dal capoluogo è di 59 km) e occupa una bella porzione di Salento sfociando nella splendida costa che lo contraddistingue. E’ dunque una ridente località di mare che, in qualità di Borgo autentico d’Italia, fa faville soprattutto in estate condividendo parte della bellezza con la brillante Santa Maria di Leuca, a soli 12 km dall’abitato.

Nel paese vivono appena 5.860 anime, i cui avi storicamente erano agricoltori aventi il grandissimo merito di aver reso fertili e produttive terre dapprima incolte e difficili da trattare. La Puglia è una regione di coriacei lavoratori, e tra loro si sono certamente distinti i “carcagni tosti”, un appellativo che gli abitanti si sono guadagnati per via della loro consuetudine a camminare a piedi nudi sugli scogli nell’atto di contrabbandare il sale in un periodo di grave latitanza economica.

Storia

L’origine del paese risale – viste le numerose testimonianze archeologiche e i rinvenimenti frequenti di tombe e suppellettili funerari – all’epoca romana, ma organicamente ricevette una prima esatta ubicazione nel corso del X secolo e, la centuria seguente, la dominazione normanna permise a Corsano di ottenere mura difensive per una maggiore tranquillità dei residenti.

Rimase feudo per tanto tempo e gli ultimi signori, i Capece, si fecero da parte nel 1806 a causa dell’esautoramento definitivo del regime feudale. Oggi di questa potente famiglia è rimasta una vestigia importante, il Castello Capece, che rimanda al Seicento pur essendo stato costruito prima.

Cosa vedere a Corsano

A livello religioso, invece, il tesoretto architettonico si mostra più generoso e il censo conta almeno tre chiese di rilevanza significativa, prima della quali è la Parrocchiale di San Biagio, consacrata nel 1967 e costruita come struttura a due volumi, l’uno pentagonale, l’altro esagonale. Salta subito all’occhio l’imponente campanile alto 30 metri, un bel biglietto da visita per accedere all’interno, dove dominano i tre altari e un’aura di profonda pace, infusa principalmente dai tanti elementi simbolici racchiusi in questo importante contesto, da citare i quattro evangelisti e i relativi emblemi, l’angelo di Matteo, l’aquila di Giovanni, il bue di Luca e il leone di Marco, che confluiscono al centro ove è ubicata la croce in pietra leccese scolpita nel muro. Molto bello il fonte battesimale di San Biagio, che presenta tre colombe bronzee nell’atto di dissetarsi con l’acqua benedetta. Tanti gli elementi, unico il valore, sana la magnificenza che si constata.

La Chiesa di Santa Sofia è stata costruita in sostituzione dell’antico monumento precedente, crollato nel 1932: era uno splendore definito secondo le linee bizantine, a croce greca, un tempio a navata unica essenziale e finemente arredato. Il nuovo luogo di culto si può dire sia all’opposto della sua antesignana, è a croce latina e di navate ne ha tre, prolungate secondo disegni romanici. Tre sono anche gli altari, inscritti in un unicum sovente sotto restauri per i precari basamenti. Si conservano ancora l’antico battistero in marmo di Carrara, un pulpito in legno datato 1777 e una seicentesca icona lignea di San Biagio.

Quest’ultima si trovava dapprima nella Chiesa dell’Immacolata, chiesa matrice fra il 1932 e il 1939, ammirevole per il sontuoso altare barocco dedicato all’Immacolata e il dittico formato da coro e organo a canne. Dal sapore leggendario risultano gli edifici sacri minuti, le cappelle di San Maura e San Bartolo. La prima, dedicata alla Santa che, si dice, salvò da un violento naufragio alcuni marinai, è stata ricostruita ex novo; la seconda ha una data certa di nascita, il 1714, e l’interno è nobilitato da una tela e una statua raffigurante il Santo.

Spiagge, mare e costa

Le aree naturalistiche impressionano e si alternano fra terra e mare. La macchia mediterranea si distende delicatamente pervadendo con tocco sottilmente selvaggio un litorale sul quale si dispongono diverse torrette concepite al tempo della loro erezione per l’avvistamento e il contrasto delle incursioni piratesche. Fra queste si annoverano Torre Specchia Grande, sorta nel 1584, e Torre del Ricco, nata nel 1569.

Superficialmente sono gettonate le ampie spiagge che compongono come tasti di un pianoforte la marina, da Scalamasciu a Funnuvojere, da Guardiola a Scala Preula, eppure un concitante interesse lo suscitano le meravigliose grotte ipogee e cripte sotterranee, bacini archeologici che rivendicano alti toni paleolitici e messapici, gli echi romani e medioevali.

Eventi, sagre e manifestazioni

Il folclore divampa in una triplice occasione di festa e di riflessione religiosa. A Corsano si attendono ansiosamente la Fiera di San Biagio il 3 febbraio (ha una versione estiva che si svolge l’ultima domenica di luglio), la Fiera di Santa Maura il 1° maggio e la Fiera dei Santi Medici la seconda domenica di ottobre. Molto partecipati il Carnevale Corsanese e la Fiera di Natale.

Come arrivare a Corsano

Fra le varie strade da percorrere in automobile per raggiungere il comune, si consiglia la SS 275 di Santa Maria di Leuca con uscita Tiggiano-Corsano; la stazione di Alessano-Corsano si trova sulla linea Maglie-Gagliano del Capo; l’aeroporto di riferimento è quello di Brindisi.

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