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Saint-Denis (Valle d'Aosta): il Castello di Cly e il villaggio sulla via Francigena

Saint-Denis, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Saint-Denis dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Disambiguazione vuole che si specifichi l’appartenenza di Saint-Denis alla Valle d’Aosta, semplicemente perché a questa denominazione corrisponde una folta molteplicità di comuni, frazioni e località belga e francesi fra le quali è un attimo perdersi.

La Saint-Denis aostana

Nossignore, in tal caso a interessarci è il borgo francofono eppur italianissimo che si spalma fra i 500 e i 1.500 metri s.l.m. Un paese montano, dunque, dimensione abitativa di sole 370 anime che, nonostante quest’esiguo bacino, ha pensato di evolversi in una direzione pienamente ecosostenibile, cosicché Saint-Denis oggi si presenta al turista ripulito da ogni scoria anacronistica, rinnovato nella gestione delle risorse territoriali, nella fruizione e nei servizi infrastrutturali che lo rendono estremamente vivibile.

Nel centro urbano vigono la logica vincente della bioedilizia, lo sfruttamento ragionato e ponderato dell’energia a più livelli e il mantenimento perenne di un’autosufficienza appagante nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti e dell’uso intelligente del fotovoltaico, della fitodepurazione e del compostaggio.

Nel caso vi troviate un giorno a soggiornare qui, noterete come le strutture ricettive riservino all’avventore un trattamento pienamente rispettoso dell’ambiente tramite l’utilizzo delle stufe a pellet, di pannelli solari per convertire l’energia naturale in illuminazione e di legno compatibile in sostituzione del cemento (non per ogni costruzione, ovviamente). Il bel ritratto si completa con la riqualificazione dei vecchi canali irrigui e dei tracciati resi veri percorsi escursionistici guidati al fine di beneficiare appieno degli splendidi scorci paesaggistici.

Cosa vedere a Saint-Denis

Il legame con la storia antica rimane, al di là delle innovazioni, molto forte e traspare in tutta la sua autenticità attraverso l’architettura ordinata e composta di cui fa parte la Chiesa di San Dionigi, edificio austero, dalle linee semplici, di classiche linee e provvisto di un campanile a guglia piramidale. La parrocchiale corrisponde all’unico luogo di culto e unico è il Castello di Cly, tipico maniero di concezione valdostana avente la sua torre centrale quadrangolare circondata completamente da cinta muraria, caratteristica propria dei fortilizi della regione. La rocca risale pressappoco al 1027, anno più, anno meno, datazione evinta da analisi dendrocronologica effettuata su legno presente nella torre. Si torna allora all’epoca dei primi proprietari, gli Challant, detentori del castello fino al 1376, anno in cui sopraggiunsero i Savoia, durevoli per appena due secoli ante cessione provvisoria ad altre casate prima della definitiva acquisizione da parte del Comune.

Nel villaggio fantasma di Barmaz riposano malinconici ruderi di vetuste costruzioni, quanto resta di un piccolo agglomerato posto lungo la via Francigena percorsa dai pellegrini soprattutto nel Medioevo. Plau è invece una frazione che gode di ottima salute, è viva e vegeta tanto che in prossimità del centro è stata attrezzata l’area verde Lo Dzon, all’interno della quale si possono organizzare pic-nic, giochi vicino al laghetto artificiale e fare sport in presenza di campi da palet, bocce e calcetto.

Un altro filo con il passato lo offre l’Atelier du Monde Agricole, che non è però un museo etnografico bensì un polo culturale volto a incentivare le persone ad avvicinarsi al mondo rurale beneficiando di appositi spazi per lo sviluppo di attività di filiera agricola. Una bella iniziativa che vuole supportare un’agricoltura da queste parti alimentata dal perfetto attecchimento di vigne estese fino ad aree dapprima incolte e successivamente rese fertili. Dal riordino fondiario ne deriva una sempre crescente produzione di ottimo vino DOC unitamente al proliferare di tante altre colture.

Eventi, sagre e manifestazioni

La tradizione e la ricchezza storica sono gli elementi più caldeggiati e coccolati da Saint-Denis, che non smette di ricordare i tempi antichi conferendo importanza a ciò che è stato. Due eventi principi aprono e chiudono l’anno, la Sagra del Gran Forno a gennaio e la Festa del Vischio con annesso mercatino l’8 dicembre.

Come arrivare a Saint-Denis

Dall’Autostrada bisogna uscire al casello di Châtillon, proseguire sulla SS 26 fino a Chambave e poi procedere sulla SR 12 in direzione Saint-Denis; la stazione ferroviaria e l’aeroporto di Aosta sono collegati tramite autobus extraurbani alla località.

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