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Muggia (Muja): visita al borgo marinaro, tra le sue calli e il carnevale

E’ il comune più meridionale del Friuli Venezia Giulia, unico frammento dell’Istria insieme al comune di San Dorlingo ad essere rimasto all’Italia dopo i trattati di Parigi e di Osimo, del 1947 e 1975. E’ Muggia, in dialetto triestino Muja, una cittadina italiana di quasi 14 mila abitanti che si sporge sul versante settentrionale dell’omonimo promontorio, separata da Trieste dalle acque del Vallone di Muggia.

Decorata per la Guerra di Liberazione, insignita della medaglia d’argento al valore militare per i sacrifici compiuti dai suoi cittadini, e per la partecipazione alla lotta partigiana fino alla fine della seconda guerra mondiale, Muggia subì le prime amputazioni territoriali dopo il trattato di pace del 1947. Se si considera che attualmente il territorio comunale ha un’estensione di 13 km², si deduce che la città perse in quel periodo circa la metà del territorio originario.

Dopo anni di difficoltà, legate agli esiti della guerra e alla sua posizione di confine, la Muggia di oggi è una località rinata, che punta tutto sul commercio e sul turismo: ottimo punto di partenza per visitare una regione ricca di storia, ma anche per spingersi verso l’Istria e la Croazia, Muggia è un compromesso vincente tra mare e montagna, cultura e divertimento, dove non mancano piccoli gioielli storico-artistici e tante tradizioni affascinanti.

Da vedere, ad esempio, il Parco Archeologico di Muggia Vecchia, creato alla sommità del Colle Muggia, dominato da una bella chiesetta intitolata a Maria Assunta: questo è l’unico edificio superstite dell’abitato medievale, testimone prezioso di un tempo lontano ma ancora magico. Le prime notizie sulla chiesa risalgono al XIII secolo, ma la realizzazione dell’edificio affonda le radici qualche secolo prima, probabilmente nel X secolo. Divisa in tre navate per mezzo di archi, che poggiano su una serie di pilastri, la costruzione presenta varie cappelle al culmine delle navate laterali. Da vedere in particolare gli affreschi del XIV e XV secolo. Altri resti medievali del borgo sono emersi dagli scavi archeologici, come un tratto di strada costellato di case: da un lato si colgono le vestigia di case poggiate alle mura di cinta, e un’abitazione conserva tuttora i resti del piano superiore, raggiungibile per mezzo di una scala interna in muratura: si trattava probabilmente della sede dell’officina di un fabbro.

Ma gli edifici più interessanti di Muggia sono il Castello e il Duomo. Il Castello di Muggia è un maniero affacciato al porto, proprietà dello scultore Villi Bossi e di Gabriella, sua moglie, aperto al pubblico in occasioni speciali per lo svolgimento di eventi culturali e musicali. La prima parte dell’edificio ad essere costruita fu una torre, fatta realizzare dal Patriarca di Aquileia Marquardo nel 1374, poi vennero aggiunti un quadrilatero e delle torri di guardia in pietra, per ospitare una guarnigione di soldati. Il primo progetto di restauro fu avviato nel 1701, ad opera del conte Giovanni Polcenigo, ma partì solo nel 1735 per volere del governo veneziano. Caduto in uno stato di degrado nell’Ottocento, il maniero fu riportato allo splendore di un tempo all’inizio del Terzo Millennio.

L’imponente Duomo di Muggia è invece un’elegante costruzione bianca, dedicata ai Santi Giovanni e Paolo, con una facciata dalle linee sinuose dominata da un rosone prezioso, che sembra fatto di pizzo.

Se vi state chiedendo qual è la stagione migliore per scoprire le meraviglie di Muggia, sappiate che il clima locale è generalmente piacevole, caratterizzato da temperature miti in ogni momento dell’anno. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 3°C a una massima di 7°C, mentre in luglio e agosto oscillano tra i 20°C e i 28°C. Le precipitazioni si distribuiscono in maniera abbastanza equilibrata nell’arco dell’anno, ma il mese più colpito è novembre, con una media di 114 mm di pioggia.

Se i dati climatici non vi bastano per scegliere il periodo del vostro soggiorno, potete scegliere di visitare Muggia nel momento più vivace: in febbraio si svolge qui il famoso Carnevale Muggesano (Carnevale di Mujia), che secondo alcune fonti risalirebbe addirittura al XV secolo. Da quel momento le caratteristiche della festa sono mutate al passo coi tempi, ad esempio sono scomparsi gli spettacoli improvvisati e gli scherzi satirici, ma si sono diffusi sempre di più i carri allegorici e le maschere tradizionali. Oggi si tiene anche un concorso a premi per i carri più belli e i costumi più originali, che sfilano per le vie cittadine e si fanno ammirare dalla folla in festa.

Una volta scelto il periodo più indicato per la vacanza basterà pianificare il viaggio sino a Muggia, scegliendo tra le varie possibilità. Chi viaggia in auto può prendere l’autostrada A4 Venezia-Trieste: da qui si può uscire a Sistiana, passando per la via panoramica Costiera poi attraversando il centro di Trieste, per seguire le indicazioni fino a Muggia; in alternativa si può incontrare sull’autostrada fino alle indicazioni per Muggia: quest’ultima è la strada più comoda e veloce, nonostante sia meno suggestiva della prima.

Chi sceglie il treno dovrà arrivare a Trieste e dalla stazione prendere la linea di autobus numero 20, che in mezz’ora conduce direttamente a destinazione. Trieste è collegata a Muggia anche tramite la linea marittima di traghetti, che partono circa ogni ora. Infine l’aeroporto più vicino è quello di Trieste, che garantisce collegamenti diretti giornalieri con le città principali italiane, e con gli aeroporti di Monaco di Baviera e Londra.
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