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Ulassai: vacanza in Sardegna tra grotte, cascate e nuraghi dell'Ogliastra

Ulassai, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nel cuore dell'Ogliastra, tra Cagliari e la Barbagia di Seùlo, è situato il comune di Ulassai. Un vero e proprio spettacolo naturale è ciò che circonda questo comune che, grazie alle sue impervie cascate, le sue profonde grotte e i suoi caratteristici massicci rocciosi detti "tacchi", si guadagna di diritto un posto tra i panorami più suggestivi della Sardegna.

Famoso anche per la grande produzione di vino Cannonau e di miele di corbezzolo, Ulassai offre ai suoi visitatori un'ampia gamma di possibilità di intrattenimento: dalla squisita cucina tipica, alle escursioni nella natura, alla scoperta dell'antichità e della sua gloriosa storia. Il territorio è infatti abitato sin dall'epoca nuragica, come si evince dalle tracce delle "domus de janas", le tombe dei giganti, di Bau e Tuvulu.

Uno dei complessi abitativi del territorio in particolare, dal nome "Lessei", è stato abitato fino al 1350, prima di essere distrutto. Durante l'epoca medievale, Ulassai passò di proprietà in proprietà per diversi secoli: divenne Giudicato di Gallura, poi possedimento della Repubblica di Pisa, poi passò ai conti Carroz e infine divenne Giudicato di Arborea, per poi tornare ai Carroz nel 1500. Da lì fino ai tre secoli successivi, Ulassai fu coinvolta in molte lotte e dispute, insieme a diversi altri territori dell'Ogliastra, e fu per molto tempo oggetto di un violento banditismo.

Questo paese di pastori dalla storia travagliata presenta numerosi poli d'attrazione turistica, tanto dal punto di vista storico, culturale e architettonico, tanto da quello naturalistico, senza dimenticare ovviamente l'importanza archeologica dei siti nuragici presenti su questo vasto territorio. I nuraghi di Ulassai, di cui alcuni esempi sono i nuraghi s'Ulimu, Pranu e Nuragheddu, sono piuttosto ben conservati e forniscono dunque un'eccezionale panoramica sulla civiltà neolitica della zona e un grande patrimonio archeologico.

Passando al patrimonio artistico e architettonico della città, un posto di riguardo meritano senza dubbio le splendide architetture religiose ulassesi, quali la Chiesa di San Sebastiano, il Cimitero antico e il Complesso bizantino di Santa Barbara. Passeggiando per le vie di Ulassai, potrete ammirare il bel Palazzo Comunale, gli Archi di Barigau e Biddemeri e soprattutto le fontane, elemento importantissimo da sempre nella vita del paese e che vi sorge infatti in grande quantità.

La fontana più nota è la "Funtana e s'era", ovvero la fontana dell'edera, che sorge in una parete del lavatoio comunale. Una visita meritano anche il Museo d'arte contemporanea a cielo aperto di Ulassai, una particolarissima opera di fusione fra architettura cittadina, natura e opere d'arte, e la Stazione dell'Arte, fornito museo che ospita le ammirevoli opere della pittrice Maria Lai.

Gli appassionati della natura potranno infine godere del meraviglioso spettacolo naturale offerto dalle bellezze di Ulassai e dintorni. Come non restare meravigliati, ad esempio, dalle bellissime e altissime cascate ''Lequarci'' (100 m di salto, spettacolari in inverno) o dalle foreste sempreverdi dei Tacchi dell'Ogliastra.

Particolare appunto meritano - a proposito di meraviglie della natura - le grotte ''Is Lianas'' e ''Su Marmuri'', famose in tutta Europa per la loro grandezza. La grotta di "Su Marmuri", in particolare, raggiunge il chilometro di lunghezza e con i suoi laghetti sotterranei, i gruppi stalagmitici e i grandi saloni, è uno dei siti naturalistici più visitati della Sardegna.

Ulassai non è solo storia e natura, è anche folklore e tradizione. Per via del suo isolamento perdurato nel tempo, il paese ha mantenuto per molto tempo antiche usanze che, ancora oggi, ne caratterizzano la vita durante il corso dell'anno. Una tradizione molto antica è il carnevale "su Maimulu", ovvero uno dei più suggestivi carnevali dell'Ogliastra, che inizia la notte di San Sebastiano e termina il martedì grasso con un grande falò.

Altra festa davvero particolare è la Festa campestre in onore di Santa Barbara, durante la quale si tengono balli, gare poetiche, processioni di launeddas e gruppi folk, e le immancabili degustazioni di prodotti tipici, in particolare la carne di capra arrostita. Un vero e proprio tripudio di tradizioni, folklore, sapori e profumi sardi.

Per raggiungere Ulassai da Cagliari, è necessario percorrere la SS 125, fino al valico di Genna 'e Cresia, dopo di che proseguire in direzione Jerzu e poi Ulassai. Arrivando da Nuoro, invece, si percorre la SS 198, sino al km 74,2.
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 Pubblicato da - 29 Dicembre 2015 - © Riproduzione vietata

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