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Le foto di cosa vedere e visitare a Lula

Lula (Sardegna): escursioni nella natura selvaggia delle Baronie

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Lula è un paese della Sardegna situato nelle Baronie, un territorio particolarmente affascinante e ricco di storia, di verde e racconti d'altri tempi. A un'altitudine di oltre 500 metri, domina il paesaggio circostante su cui si staglia, fiero e prepotente, il bianco Mont'Albo.

Il territorio, infatti, non a caso è stato nominato area S.I.C: sito di importanza comunitaria e comprende, oltre a Lula, altri comuni della zona. Dal punto di vista paesaggistico tutta l'area adiacente al paese offre spettacolari sorprese, con i suoi campi carsici, doline, grotte, voragini, ma è l'aspetto naturalistico a farla da padrone.

Qui si estende la macchia mediterranea tra cui si distinguono anche diverse specie autoctone. Ideale punto di partenza per scoprire il territorio con percorsi di grande interesse, Lula offre anche numerosi spunti per conoscere le tradizioni del luogo fatte di avvincenti storie e di una realtà enogastronomica di grande pregio. Se si vuole scoprire il vero cuore della Sardegna, Lula, così come tutti i paesini dell'entroterra, è il posto ideale.

Cenni storici
La presenza dell'uomo su tutto il territorio è attestata fin dal neolitico arcaico. Testimonianza ne sono i numerosi reperti antropici rilevati in tutta l'area, soprattutto all'interno della Conca de Omines Agrestes e della Conca de Crapas. Numerose anche le domus de janas.

Diverse le testimonianze anche che confermano un inteso periodo nuragico di cui è un'interessantissima testimonianza il singolare nuraghe di roccia calcarea bianca del Mont'Albo, il nuraghe Litu Ertiches. Il nome del paese, il toponimi Lula, probabilmente si deve al latino Julia, ma è solo una delle ipotesi. Resta comunque assodata la presenza dei Romani sul territorio.

Non si può non accennare al passato minerario del paese. Diversi sono infatti, ancora oggi conservati, i monumenti di archeologia industriale che ricordano la vocazione geomineraria del territorio. Fiorenti furono le miniere di Sos Enathos, Argentaria, Nurai e Gusura che sono state attive fino alle Guerre mondiali. Oggi tutto il territorio sta scoprendo l'importanza del turismo e offre ai visitatori numerose possibilità di lettura del paese e dell'intera area.

Da vedere
Chi pensa che la Sardegna sia solo mare e meravigliose spiagge commette un errore. Lula e il suo territorio confermano quanto ricco sia l'entroterra sia dal punto di vista storico culturale che naturalistico paesaggistico. Il paese non è altro che un grazioso borgo dove la vita sembra essere sospesa nel tempo: balconi ingentiliti da fiori, qualche murales, stradine acciottolate che s'inerpicano sulle parti più elevate del paese. Una vita semplice, fatta di tradizioni e di una gastronomia basata su piatti genuini.

Una delle possibilità che offre il territorio, è quella di fare escursioni a piedi lungo i tracciati che percorrono i verdi boschi del Mont'Albo dove, con un po' di fortuna, è possibile avvistare il muflone sardo. Da non perdere la visita alle miniere che attualmente fanno parte del Parco Geominerario della Sardegna e sono state dichiarate Patrimonio dell'UNESCO.
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Diversi i servizi di guide che offrono accompagnamento e assistenza per scoprire un territorio tanto affascinante quanto impervio per chi non ha dimestichezza con la morfologia dell'entroterra sardo. Si possono così visitare in sicurezza luoghi incantevoli come le domus de Janas de Sa Conchedda, il profondo pozzo Sa Tumba de Nurai, il canalone di Sas Piperai.

Interessante anche il Museo della civiltà contadina e pastorale, situato nel vicino pesino di Bitti. Per quanto riguarda gli edifici religiosi, invece, meritano una visita le tre chiese che si trovano all'interno del centro abitato quali Sa Creja Mazore, (la Parrocchia attuale), che custodisce al suo interno dipinti degli anno 20, la chiesa di Sos Anzelos e quella di Valverde. Interessanti anche le chiese rurali, teatro di festività durante la bella stagione.

Eventi e feste
L'evento più ricco e interessante del paese è senza dubbio la festa di Sant'Antonio Abate che si svolge il 17 gennaio. Per l'occasione, la notte tra il 16 e l 17 gennaio, vengono accesi i falò in onore del santo. Si tratta di un antico rito che ha una forte valenza simbolica in tutta l'isola. Sacro e popolare si mescolano tra le fiamme, tra grazie chieste al santo e nuovi vincoli di parentela stretti saltando tra le fiamme.

Molto caratteristico è anche il carnevale che, come vuole la tradizione, si discosta dai festeggiamenti che vengono effettuati sul continente. Il carnevale di Lula è improntato su una maschera tradizionale, Su Batiledhu, che indossa corna caprine e un abito nero, col volto coperto di fuliggine. Tutta la manifestazione ha una grande valenza antropologica ed è tutt'oggi oggetto di studi.

Altra interessante festività è quella in onore di San Francesco che si svolge il 4 ottobre nel santuario campestre dedicato al santo. Si tratta di una delle sagre più interessanti dell'isola in un contesto particolarmente suggestivo. La festa è stata minuziosamente descritta dalla scrittrice Grazia Deledda nel suo romanzo Elias Portu. La festa prosegue il 1 maggio, secondo pellegrinaggio, dove particolari rituali segnano la celebrazione dell'evento.

Durante l'autunno si svolgono eventi che fanno parte dell'Autunno in Barbagia dove è possibile degustare piatti della tradizione e visitare case antiche solitamente chiuse al pubblico.

Come arrivare In auto, Lula si raggiunge da Sassari imboccando la SS 131 Carlo Felice, si prende l'uscita per Macomer e si prosegue in direzione Nuoro sulla SS131 dcn. Si imbocca poi la SP73 e si seguono le indicazioni per il paese. Da Cagliari si prende la SS131 Carlo felice e si esce per Ghilarza, quindi si prosegue sulla SS131 dcn e si percorre come da Sassari. In treno si scende a Macomer, s cambia e si prosegue per Nuoro da qui si segue con la rete di autobus locali extraurbani.

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