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Laconi (Sardegna): la visita al borgo e al Parco di Aymerich

Laconi si trova nell'altopiano del Sarcidano, nella Sardegna centro meridionale. Tutto il territorio è conosciuto e apprezzato da sempre per la sua salubrità. Il clima fresco, ma tutto sommato ben temperato, la rigogliosa presenza di verde, grazie soprattutto al Parco di Aymerich, fanno di questo borgo un centro molto apprezzato da chi cerca un tipo di vacanza rilassante, rigenerante e all'insegna della natura.

Ma non solo. Laconi è anche cultura e tradizione, per cui offre numerosi spunti per scoprire storia e tradizioni di una Sardegna molto spesso sconosciuta agli occhi di un turismo di massa che si concentra soprattutto lungo le coste durante la stagione estiva.

Laconi, invece, offre un percorso turistico valido durante tutto il corso dell'anno, unendo la bellezza di una natura ancora incontaminata a un clima di alta collina. Meravigliosi scorci naturali caratterizzati da cascate e corsi d'acqua, diverse aree archeologiche e sagre all'insegna della tradizione enogastronomica sono i punti di forza di questo territorio.

Cenni storici
Tutta la storia del paese è da sempre stata fortemente condizionata dalla geomorfologia del territorio. La presenza dell'uomo è attestata fin dal Neolitico antico così come testimoniano i reperti rinvenuti nella Grotta Leòri e a Sa Spilunca Manna. I primi agglomerati di capanne però risalgono a quello che viene identificato come periodo stanziale, attestato attorno all'Età dei Metalli. Diversi i villaggi, tra cui Cirquìttus, Sarcidanu e Monte Furreddu. In quest'epoca si ascrivono i grandi menhir antropomorfi che oggi sono conservati nel Museo Archeologico. Diversi nuraghi attestano la costante presenza umana anche in quell'epoca, come il nuraghe di Genna 'e Corte, con la sua complessa architettura. Durante il periodo feudale la scena è occupata da alcune nobili famiglie locali che ne condizionano le vicende per circa 5 secoli.

I de Sena gestiscono il paese tra il 1421 e il 1478, poi subentrano i Castelvì, dal 1479 al 1769 e infine gli Aymerich, famiglia della Catalogna. Questa famiglia è stata emblematica per il paese, contribuendo al suo sviluppo non soltanto economico, ma anche culturale e artistico. Don Ignazio Aymerich promosse lo sviluppo agricolo introducendo l'uso delle trebbiatrici meccaniche e incentivando l'allevamento del baco da seta. In epoca recente, invece, si ricorda il marchese don Giuseppe Aymerich che ha dato notevoli contributi all'Università cagliaritana.

Da vedere
Quello di Laconi è forse uno dei territori più ricchi dal punto di vista naturalistico. Si può però partire dal centro urbano visitando il nucleo medievale, ai piedi del castello di Aymerich, con le sue strette viuzze e i muri di pietra. La parte inferiore del borgo, invece, è più moderna e presenta alcuni edifici di epoca neoclassica, come il Palazzo Aymerich e la Casa Municipale. Da vedere la chiesa parrocchiale dedicata ai santi Ambrogio e Ignazio, di respiro tardo-gotico, sebbene abbia subito diversi rifacimenti e che viene datata attorno al XV secolo. Tra le chiese campestri meritano un cenno la chiesa di San Giovanni Battista, alla periferia del paese e quella di San Daniele.

Di grande interesse è la casa di Sant'Ignazio da Laconi che viene visitata da tantissimi fedeli. Situato nel centro storico, l'edificio ha un forte richiamo in occasione delle festività dedicate al santo in agosto.

Apprezzato anche il Castello di Aymerich, in realtà si tratta solo di resti situati all'interno del parco. Visibile ancora la porta fortificata, così come il palazzo vero e proprio nel quale si possono apprezzare le eleganti cornici di carattere gotico-catalano. Il palazzo fu residenza nobiliare fino ai primi dell'800.

La valle dei Menhir merita una visita e si trova in località Perda Iddocca. Qui sono stati rinvenuti diversi elementi del megalitismo sardo, steli anche decorate di grande fascino. Di grande interesse è soprattutto il maestoso Parco di Aymerich che si estende su circa 22 ettari di territorio. Ma non è tutto perché anche nei dintorni si possono scoprire angoli di rara bellezza come col tour delle cascate che si snoda tra il parco e la rigogliosa foresta di Funtanamela. Da vedere il già citato Museo Archeologico.

Eventi e feste
A gennaio si svolgono i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate. Nei pressi della chiesetta dedicata al santo si prepara il falò, Su Fogòne. Danze e canti fino a notte, ma anche degustazione di prodotti dell'enogastronomia locale. A carnevale, tra le vie del centro, si snoda la sfilata delle maschere tradizionali. La terza domenica di maggio, invece, è dedicata alla festa di San Daniele, caratterizzata da riti propiziatori di antiche origini. La festa più importante è comunque quella di Sant'Ignazio da Laconi che si svolge ad agosto e che ogni anno richiama oltre 70 mila visitatori. Riti religiosi, ma anche danze a canti sia della tradizione che moderni. Per gli amanti del genere, a giugno, è molto interessante ance la Mostra del Mercato del Cavallo. Sempre a giugno si tiene la Sagra del tartufo di Sardegna.

Come arrivare In auto
da Sassari si imbocca la SS131, si esce per Simaxis e si prosegue per Villaurbana e Usellus. Da qui si prende la SS442 in direzione Senis e si segue quindi per Laconi. Da Cagliari si imbocca la SS 131 in direzione Cagliari, si esce per Barumini e si imbocca la SS197, si passa accanto a Genoni e poi si prosegue per Laconi. In treno fino a Nuoro e poi da li si prosegue con autobus locali extraurbani.
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 Pubblicato da - 03 Dicembre 2015 - © Riproduzione vietata

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