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Le foto di cosa vedere e visitare a Siurgus Donigala

Siurgus Donigala: la storia, i nuraghi e le sagre del villaggio in Sardegna

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Il curioso paese di Siurgus Donigala, 2.110 abitanti (i siurgusdonigalesi), è inscritto entro i confini della provincia di Cagliari, e più specificamente nella regione della Trexenta, territorio prevalentemente collinare il cui Nuraghe Piscu di Suelli comprova la presenza in epoca preistorica di numerosi insediamenti (una trentina di villaggi, da qui il nome attribuitole, tradotto appunto col numero cardinale Trenta).

L'area si confà alla coltivazione di cereali, della vite e degli ulivi, comprendendo in genere attività agricole alquanto estese, favorite da una vegetazione molto folta (lentischi, corbezzoli, roverelle, lecceti e querce da sughero imperano) a indicare un terreno fecondo,adatto a molteplici tipologie di coltura.

Parlando di nuraghi, non è difficile notare quello di "Su Nuraxi" all'ingresso del paese, un trilobato nel cui mastio è stato riesumato un complesso sepolcrale d'epoca bizantina. I nuraghi incrementano un patrimonio storico che in Sardegna si configura molto solido e variegato, resistente al tempo come pochi altri e di cui la popolazione sarda va sicuramente orgogliosa.

A livello naturalistico, si consiglia al turista una visita al suggestivo Mulargia, lago artificiale risalente agli anni '40 e quarto in Europa per capienza idrica. In loco si pratica la pesca sportiva, tuttavia ce n'è anche per gli appassionati di escursioni in canoa o kayak, oppure si opzioni un bel giro in barca. Per i camminatori sono a disposizione decine di itinerari diversificati immersi nella natura rigogliosa. Non si dimentichi la possibilità di percorrere i sentieri del Parco archeologico di Pranu Muttedu, luogo di pace e nel quale ci si può imbattere in talune specie animali anche piuttosto rare.

Raggiungere questa zona da Cagliari presuppone la percorrenza della SS 131 fino allo svincolo per Sant'Andrea Frius, attraverso San Basilio, Goni ed Escalaplano in direzione Orroli. Proseguendo sulla SP 10 fino al bivio del ristorante Su Bandinu, si arriva al lago Mulargia.

Il retaggio storico della località ha previsto l'unione di Siurgus e Donigala soltanto dopo il 1927, provvedimento firmato a sei mani dal re Vittorio Emanuele III, dal Presidente del Consiglio Benito Mussolini e dal Guardasigilli Rocco. Il centro storico del borgo si contraddistingue per le costruzioni di stampo religioso che vi trovano posto: sussiste un magnifico trittico sacro composto dalle chiese di San Teodoro (edificata fra il XVI e il XVII secolo), Santa Susanna e San Francesco.
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Una quarta chiesa, la parrocchiale di Santa Maria di Donegala, si palesa in una marcata veste gotica pur eretta su un precedente impianto di una struttura paleocristiana. Le celebrazioni più significative sono però incentrate peculiarmente sul folklore e un fulgido esempio lo costituisce la festa de "Is Bagadius", dedicata agli scapoli nella seconda settimana di ottobre, contestualmente alla sagra della Madonna dei Sette Dolori. Questa simpatica ricorrenza viene organizzata da un gruppo di giovani non ancora ammogliati, partecipanti a un banchetto comunitario che presagisce un tripudio di arrosti, pane decorato e pasta, nella fattispecie maccheroni al ragù.

Nell'ottobre 2015, il gruppo folk del paese ha trionfato a furor di popolo alla 6° Rassegna Regionale del Folklore, precedendo Bono, Villanovatulo e Silì in quanto a bellezza degli abiti e dei colori artigianali presentati nel corso di divertenti esibizioni e coinvolgenti sfilate.
Infine a Carnevale non perdetevi le sfilate della maschera tipica di questa porzione di Sardegna meridionale, Is Scruzzonis.

Siurgus Donigala ha, nel suo piccolo, tanto da offrire anche in termini ricettivi: le strutture più indicate per accogliere i turisti risiedono in sporadici Bed & Breakfast, ostelli e alcuni agriturismi ben organizzati soprattutto sotto il profilo enogastronomico: siamo nella terra del Cannonau, vino a Denominazione di Origine Controllata che accompagna squisiti piatti a base di carne arrosto (cinghiali e selvaggina non mancano certamente), pecora bollita e verdure.

L'industria casearia, molto sviluppata, si prodiga nella produzione di prelibati latticini, formaggi gustosi e rinomati come il Pecorino e il Fiore Sardo, esportati anche all'estero poiché apprezzati per la loro consistenza e indubbia bontà. Per arrivare al paese bisogna attenersi a indicazioni precise: da Cagliari prendere la SS 131 in direzione Nord, poi al km 22 si trova un bivio con uscita alla SS 128 Senorbi/Isili; proseguire dritti fino ad arrivare a Senorbi, successivamente attraversare tutta la cittadina; proseguire verso Suelli, arrivare a Sisini e dopo 8 km ecco Siurgus Donigala.

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