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Catanzaro (Calabria), guida alla Cittą tra i due mari e il suo lido

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Sul lembo di terra più sottile dello stivale, dove corrono soltanto 30 km a separare lo Ionio e il Tirreno, sorge una città dai mille volti e i tanti soprannomi. Catanzaro, capoluogo della Calabria e dell’omonima provincia, è infatti conosciuta anche come ‘Città tra i due mari’, e nelle giornate più terse non è raro apprezzare un panorama splendido dominato dall’azzurro in ogni direzione; ma è nota anche come ‘Città dei tre colli’, con riferimento al colle di San Trifone, al colle del Vescovato e al colle del Castello rappresentati sullo stemma comunale.

Ma un tempo Catanzaro veniva anche chiamata ‘Città delle tre V’: Vitaliano è il Santo patrono, il vento è un elemento costante del meteo locale, e il velluto, insieme a sete, damaschi e broccati, è da sempre tra i prodotti più pregiati della città, sin dal periodo bizantino. Oggi lo storico capoluogo della Magna Grecia è una grande città di 150 mila abitanti, sede universitaria, vivace nodo culturale e soprattutto rinomata meta turistica dei mesi estivi.

Merito del Golfo di Squillace, che abbraccia Catanzaro sin dal tempo in cui i leggendari Feaci, descritti da Omero nell’Odissea, accolsero Ulisse in questi lidi e ascoltarono la sua storia. Una baia idilliaca, accarezzata da un’acqua cristallina e bordata di spiagge bianche e scogli lucenti, dove Catanzaro si inserisce con fierezza: il centro cittadino si trova a 300 metri s.l.m., mentre la fascia costiera sullo Ionio comprende 8 km di spiaggia e un porto turistico.

Il clima, nonostante la brezza immancabile e talvolta forte, è infatti ideale per assaporare la vita di mare: tipicamente mediterraneo, con tratti temperati, ha estati calde e piacevoli e inverni generalmente miti. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 6°C a una massima di 11°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 25°C. Dicembre, con una media di 172 mm di pioggia, è il mese più colpito dal maltempo, mentre il vento è un fenomeno più frequente in primavera e in autunno.

Ma Catanzaro non è solo vacanze estive o balneari: la città è un concentrato di monumenti storici interessanti, testimoni di epoche ricche di fascino. L’edificio più significativo è forse il Duomo, che se ne sta dove sorgeva l’antica cattedrale normanna del 1121, dedicata a Santa Maria Assunta, a Pietro e Paolo. Rimaneggiata all’inizio del Cinquecento, danneggiata da un terremoto del 1638 e ulteriormente rovinata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, cambiò radicalmente nel dopoguerra.

Le chiese degne di nota, comunque, sono numerose: la chiesa del Santissimo Rosario, alle spalle del Duomo, è a navata unica e spicca per la bella facciata rinascimentale, mentre la settecentesca chiesa di San Rocco, anch’essa a navata unica, ha preziosi stucchi decorativi e begli affreschi i fattura moderna. La Basilica dell’Immacolata, eretta in nome della patrona cittadina, era stata fondata nel 1254 come chiesa dedicata alla Trinità, ma nella seconda metà del XVIII secolo venne ampliata con navate laterali e una cupola, svolse la funzione provvisoria di Cattedrale e successivamente, intorno al 1910, fu ancora ristrutturata.
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Altri monumenti da vedere sono la grande fontana del Cavatore, progettata e realizzata da Giuseppe Rito, un artista molto importante per il panorama calabrese che viene considerato l’iniziatore del contemporaneo in questa regione, e l’imponente Ancora posizionata sul lungomare in memoria dei caduti del mare. Inoltre, a due passi dal molo, c’è un grazioso spazio verde in cui è conservata una grande boa circolare, del diametro di 6 metri, utilizzata in passato per l’attracco dei pescherecci ma dispersa negli anni Settanta a causa di una forte mareggiata. Rinvenuta nel 1944, è stata rimessa a nuovo e posta qui a testimonianza della gloriosa tradizione portuale.

Da non dimenticare uno dei simboli di Catanzaro, il Ponte Bisantis, un viadotto stradale ad una sola carreggiata che con un’unica arcata unisce il centro storico della città con il rione De Filippis, sul lato opposto della valle della Fiumarella. Conosciuto anche come ‘Viadotto Morandi’ dal nome del suo progettista, l’ingegner Riccardo Morandi, è il terzo ponte più grande al mondo fra quelli ad una sola arcata.

Infine, per chi ama la natura e non si stanca mai di osservare piante e animali nel loro ambiente, c’è il Parco della Biodiversità Mediterranea, un grande polmone verde composto da prati curati, un giardino botanico con siepi decorative all’italiana e alberi alti e affusolati, e due romantici laghetti intorno ai quali si snodano i sentieri per le biciclette e per la corsa, ma anche l’area di pattinaggio e il labirinto verde. Tra specie di uccelli originali e tanti mammiferi simpatici, nel parco di 700 ettari ci si può rilassare, si può praticare sport all’aria aperta e ci si può ristorare nei chioschi appositi.

Tra gli appuntamenti culturali e le occasioni di festa imperdibili si distinguono specialmente li eventi estivi: in luglio, ad esempio, a Catanzaro Lido si tiene la festa della Madonna dei Marinai, mentre in agosto c’è la sagra del morseddu, tipico piatto locale a base di trippa e vitello, con salsa al pomodoro e pepe rosso da gustare col vino genuino di questa terra.

La posizione di Catanzaro al centro della penisola calabra fa sì che la città sia facilmente raggiungibile da nord e da sud, con ogni mezzo di trasporto. In auto, dall’Adriatica, è raggiungibile mediante la E90, mentre dal versante Tirrenico si deve prendere l’autostrada A3. Catanzaro è attraversata dalla tratta Ionica delle Ferrovie dello Stato e la stazione ferroviaria principale è nel quartiere Marinaro. A soli 30 km, in località S. Eufemia di Lamezia Terme c’è l’aeroporto di Catanzaro, il più importante della regione, servito da voli nazionali e internazionali.
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