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Nocera Superiore (Campania): la cittą del salernitano, sui Monti Lattari

Nocera Superiore, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Se esiste una Nocera Inferiore, ci deve necessariamente essere una Nocera Superiore. In effetti è così, anzi si può affermare che le due realtà della provincia di Salerno siano in Campania conosciute per il loro costituire due facce di una stessa medaglia comunale, sul versante settentrionale dei Monti Lattari, l'asse portante della Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana.

Storia ed origine del nome

Pare che il primigenio impianto urbano risalga addirittura al VI secolo a.C., l’epoca etrusca durante la quale si menzionava una Nuceria (o Nucerio Alfaterna) persa fra sorgenti d’acqua e campi fertili, pronta nei secoli successivi a rendersi cittadina cinta da mura e dunque inespugnabile secondo alcune cronache antiche. Fedele alla sovranità di Roma, nel corso della seconda guerra punica incontrò la furia devastatrice di Annibale e i successivi saccheggi operati dagli accoliti dello schiavo Spartaco intorno al 90 a.C. Ciò nonostante risalì la china e mutò in municipium, ma non resse all’impeto delle orde longobarde, inoltre tempo dopo l'imperatore normanno Ruggero II la rase al suolo. Risorta con il nome di Nuceria Cristianorum, fu ribattezzata nel XV secolo Nocera dei Pagani e in piena occupazione spagnola suddivisa in sette distinti municipi che originarono a loro volta quattordici frazioni riaggregate solo dopo il 1807. Nel 1851 nasce e inizia a vivere l’odierna Nocera Superiore, al centro di diversi itinerari turistici nel corso del GrandTour in svolgimento nel XIX secolo.

Questa cittadina di oltre 24.000 abitanti si può visitare di gran passo in cinque ore ma è altresì vero che la storia, la sua organizzazione spaziale e i suoi monumenti si confanno soprattutto a un turismo più lento nell’ottica di uno studio approfondito delle risorse territoriali, delle tradizioni e degli scorci che compongono di Nocera il lato obiettivamente più suggestivo e gradevole.

Cosa vedere a Nocera Superiore

L’aspetto archeologico è indagato nella vetusta zona di Pareti, attraversata da tratti di quella che un tempo doveva rappresentare il perimetro murario intervallato dalle torri difensive. Sempre nei dintorni è stato rinvenuto grazie a peculiari scavi un teatro ellenistico di stampo sannita a orientamento semicircolare, usato anche durante l’età augustea con le dovute ristrutturazioni.

Da vedere la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, che nel ‘500 possedeva un vasto corredo artistico di ben dieci altari presieduti dalla possente statua di San Ciro scolpita dal Melfi. Chi mostra ammirazione per l’arte pittorica deve osservare la finezza di realizzazione della Deposizione dipinta da Angelo Solimena. Un antico Anfiteatro romano (risale al periodo compreso fra il 60 e il 65 d.C.) depone interrato a favore de territorio di Grotte e più avanti si staglia la mole discreta della Chiesa di Santa Maria degli Angeli affiancata al Convento minoritico del 1592. La struttura ecclesiale originaria cedette al terremoto del 1688, così si organizzò un lungo rifacimento e l’introduzione nel 1893 dell’organo Fedeli. Internamente alla chiesa si scorgono l’altare maggiore dominato da una Gloria del Poverello d’Assisi di Belisario Corezio, il Crocifisso sopra l’ara e un soffitto decorato con scene della vita di San Francesco. Intorno al chiostro conventuale compare un’equilibrata molteplicità di simboli, medaglioni, motivi floreali e figurativi orditi da Alessandro Pennino. La biblioteca al primo piano dispone di oltre 20.000 volumi insieme a tanti altri opuscoli e saggi che la rendono tra le più fornite a livello bibliografico del territorio lombardo.

Il Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore orchestra un appagante spettacolo che intreccia elementi architettonici esemplari, trenta colonne binate nel senso del raggio, archetti sormontati da una doppia cupola cilindrica fuori, ovoidale dentro. Tutto confacente al bagaglio ereditato dall’antico tempio e a destra della Chiesa di Santa Maria Maggiore, riconoscibile per il campanile di concezione borbonica. Oltre la località Pizzone merita una visita la Cappella della Madonna Auxilium Christianorum, la quale ospita la statua in legno della Madonna Aiuto dei Cristiani.

Eccezionale a Iroma il Santuario della Mater Domini, basato su un impianto basilicale estratto dal genius ispirato dal Vanvitelli e nobilitato dalla presenza di imponenti arredi marmorei quali l’altare maggiore, la balaustra e il tempietto contenente la tela della Mater Domini dipinta a tempera a colori. Altre opere sono l’Assunzione di Maria e la Madonna del Rosario entro le mura della Cappella della Congrega. Il Santuario è monumento nazionale dal 1931. Percorrendo Via dell’Indipendenza fino in fondo si giunge alla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, completata nel 1614. Risplende come il gioiellino che in effetti è la pala d’altare raffigurante la Madonna della Città di Costantino che miracolosamente si salva col Bambin Gesù.

Eventi, sagre e manifestazioni

A Nocera Inferiore la Via Crucis del Venerdì Santo è celebrata da più di cent’anni, un po’ come la Festa del Majo il 1° maggio. Nello stesso mese viene organizzato ogni anno il Concorso Internazionale dei Madonnari, mentre a giugno è tempo della Sagra di Sant’Antonio e della Pizziche, muzzeche e Tammorre, festa a larga partecipazione popolare. L’antica Festa dell’Assunta si tiene a ferragosto e rievoca la scoperta dell’icona di Maria da parte della contadina Caramari, alla quale la Madonna apparve nell’estate del 1041. Il Natale si arricchisce con il Christmas Village e mercatini annessi oltre al presepe vivente.

Come arrivare a Nocera Superiore

A Nocera Superiore si arriva percorrendo la SS 18 Tirrena Inferiore e le SP 4, 81 e 223; la stazione si trova sulla linea ferroviaria Napoli – Salerno; l’aeroporto di Napoli Capodichino risulta essere quello di riferimento.

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