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Caposele (Campania): le sorgenti e il Santuario di Materdomini

Caposele, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Caposele deve in buona parte la sua affermazione nel panorama turistico all’idrografia del territorio sul quale serpeggia il fiume Sele rifornendo le molteplici sorgenti del Parco Regionale Monti Picentini.

Qui in provincia di Avellino, la Campania riflette tutta la propria veracità in un paesaggio accomodante, leggiadro, che ha assecondato la crescita lenta e ponderata del Comune, le cui origini permangono sconosciute nonostante le tantissime ipotesi avanzate in merito.

Mulini, pozzi e frantoi s’ergono a cardini di uno sviluppo partito dallo sfruttamento della terra, poiché è l’agricoltura che ha sostanzialmente finanziato l’ampliarsi di un nucleo urbano agli albori tipicamente rurale.

Storia

Un’organicità sociale Caposele la consolida in epoca normanna, intorno al 1160, quando il feudo venne dotato di castello dal proprietario Filippo di Balvano. Fu la volta degli Svevi, degli Angioini e successivamente degli Aragonesi: si approda così al XV secolo, periodo di grande splendore e scelte popolari atte a costituire di fatto una base comunale inaudita per quei tempi eppure concreta. L’apparato ecclesiastico venne rinvigorito all’alba del Seicento, il secolo delle pestilenze al quale il borgo, pur decimato sopravvisse vedendo sfilare altri feudatari fino al 1806, data in cui il regime decadde ufficialmente.

Cosa vedere a Caposele

Oggi il patrimonio monumentale fa capo alla Basilica di San Gerardo Maiella, canonizzata nel 1904 e ampliata più volte nel corso del ‘900 per l’ingente flusso di pellegrini in visita al santuario con lo scopo di venerare la tomba del Santo titolare. A causa del terremoto del 1980, buona parte delle opere custodite all’interno, comprese le vetrate istoriate e i numerosi affreschi, è stata distrutta, necessitando una sapiente ricostruzione e persino il corpo di San Gerardo ha cambiato ubicazione non trovandosi più nell’altare della navata destra bensì dietro l’altorilievo marmoreo posto al centro e all’interno di un’urna di cristallo, madreperla e argento.

Mentre il santuario sorge in frazione Materdomini, la Chiesa Madre di San Lorenzo è collocata proprio nel centro storico di Caposele. Si tratta di uno dei templi cristiani più belli della penisola italiana, il cui progetto di Vittorio Gigliotti è stato addirittura premiato alla Mostra Internazionale di Architettura di New York. L’ambiente sacro raccoglie svariate opere del cosiddetto “artista dei papi" Mario Toffetti. Convivono poi l’altare al centro dell’abside con impressa l’immagine dell’Incontro di Gesù con la samaritana al pozzo, il ciborio seicentesco in marmi policromi e le settecentesche statue di San Rocco, Santa Lucia e della Madonna delle Grazie, le quali acuiscono la ricchezza di una chiesa semplicemente meravigliosa e ad alto tasso di simbolismo escatologico. Molto vicino alla struttura si scorgono i resti della vecchia fortezza locale, risalente all’anno 1000 ma anch’essa devastata dall’irruenza spaventosa del sisma del 1980.

Lo stendardo della cultura a Caposele stimola massicciamente l’interesse del turista, che secondo la logica cittadina deve doverosamente entrare a contatto con un apparato museale in grado di insegnare nozioni di storia e costume. E' perciò evidente l'obiettivo di esposizioni come il Museo delle macchine di Leonardo che mette a nudo il genio del grande Leonardo Da Vinci tramite strumenti e attrezzature da lui stesso costruite: si osservano prototipi di mulino, meridiana, volano e persino un carro automotore insieme a tante altre strabilianti invenzioni capaci di precorrere i tempi. La storia dell’Acquedotto Pugliese è raccontata dal Museo delle Acque presso Casa Huston.

Caposele non fa segreto del suo caleidoscopio di tipicità gastronomiche per il quale gli abitanti vanno grandemente fieri. Tra gli eccellenti vini si distingue l’Irpinia IGT mentre è lunga la lista dei prodotti tradizionali protagonisti di una selezione fantastica: si va dalla minestra e pizza (miscela di verdure selvatiche e ortaggi servita su pizza cotta su graticola) alle Matasse (pasta fatta in casa simile agli spaghetti), dalle patate sfruculate all’Amaretto e al Muffletto, iscritti nella prestigiosa lista nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

Eventi, sagre e manifestazioni

La tradizione interessa inoltre la serie di appuntamenti festosi che si distribuiscono nell’arco del’anno, la Sagra delle Sementi che prevede la benedizione presso il santuario di migliaia di sacchi di grano durante la terza domenica di ottobre e la Sagra delle Matasse e dei Fusilli il 9 agosto, protagonista della quale è la pasta preparata da centinaia di massaie con metodo rigorosamente casereccio. Il Presepe Vivente, alquanto spettacolare e coinvolgente, va in scena nel periodo natalizio e comprende stand gastronomici ma anche esposizioni d’artigianato e palchi per concerti musicali.
Spazio ai mercatini di Natale nell'ambito della manifestazione Un albero per tutti organizzata solitamente in concomitanza con l'Immacolata Concezione: per l'occasione viene illuminato l'albero di Natale più alto d'Europa (misura 33 metri) e insieme a lui l'intero borgo si veste di luminarie, addobbi e tanta allegria.

Come arrivare a Caposele

Si deve percorrere l’Autostrada Napoli – Avellino, uscire ad Avellino Est e continuare sulle statali SS 400 e SS 7; la stazione ferroviaria più vicina si trova a Lioni, 9 km dall’abitato; l’aeroporto di Salerno è quello di riferimento.
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