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Palma Campania, la cittadina del napoletano e il suo Carnevale delle Quadriglie

Palma Campania, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Spostandosi di 30 km a est di Napoli si giunge in prossimità di Monte Sant’Angelo, qui fra due corsi d’acqua, i torrenti Lagno di Moschino e Lagno di Somma si trova il comune italiano di Palma Campania.

Parme, come la chiamano i suoi abitanti, ha una storia antica. La fertilità del suo terreno ha portato l’uomo a stanziarvisi già in età preistorica, come i numerosi reperti rinvenuti hanno rivelato. In età imperiale e nel corso del primo Alto Medioevo Ad Teglanum è una ricca e prospera comunità romana. Nel 512 d. C. però, purtroppo, il Vesuvio si svegliò, ricoprendo con la lava case, campi e persone. I superstiti si trasferirono su di una collina vicina, qui costruirono nuove case e coltivarono nuovi campi e sorse un nuovo villaggio, Palma.

Da questo momento in poi la storia di questo paese del sud Italia è strettamente legata alle numerose famiglie illustri che nel corso dei secoli hanno spadroneggiato la penisola.
Di tutte, la più importante è sicuramente la famiglia reale dei D’Aragona, il cui membro più importante, Re Alfonso, volle costruire qui uno splendido palazzo, quale residenza estiva per la caccia al falcone.

Da Piazza De Martino, basta spostarsi pochi passi per poter ammirare quest’antico palazzo rinascimentale con una storia non particolarmente felice. Dalla fine del XV secolo numerosi furono i feudatari che si occuparono di Terra di Palma, la quale, dopo aver fatto probabilmente parte della Contea di Sarno, venne elevata a Baronia. Sulle colline di Palma si trovava un castello che aveva funzione difensiva e ospitò fra le sue mura membri di famiglie importanti come i d’Angiò e gli Orsini.

Contemporaneamente all’avvento della famiglia aragonese l’uso dei castelli veniva meno e anche a quello di Palma toccò un triste destino di decadenza. Alfonso I d’Aragona ordinò infatti la costruzione di un moderno Palazzo Ducale ai piedi della collina, ricco di sale e logge da cui godere del panorama della campagna circostante. Da questo momento il Palazzo venne venduto da una famiglia nobile all’altra e con i Della Tolfa e i Da Bologna venne ampliato e impreziosito con opere d’arte ed eleganti accorgimenti architettonici. Con il tempo purtroppo il destino di questo bellissimo palazzo non è stato però molto fortunato: privato dei suoi grandi giardini, derubato delle sue bellezze racchiude in sé lo splendore passato, rimanendo comunque una traccia importante dell’architettura rinascimentale italiana.

Intorno al palazzo, senza dubbio il fulcro del paese, si sviluppa l’antica area urbana dove su tutto spicca la pietra vesuviana utilizzata in viali, gradini e portali.
Chi è interessato all’architettura religiosa a Palma Campania può visitare la Chiesa del Corpo di Cristo e del SS. Rosario eretta nel corso del ‘500, oppure la Chiesa Mater Dei o la Chiesa di San Michele Arcangelo. La prima fu costruita in relazione al Palazzo Ducale per opera della famiglia Orsini (che eseguiva in realtà il volere della famiglia reale). Questa prima Chiesa, dedicata al Corpo di Cristo, si rivelò in seguito insufficiente per la popolazione in costante crescita e venne quindi costruita una seconda chiesa, quella del Santissimo Rosario. Solo successivamente, fra XVIII e XIX secolo, i due edifici vennero uniti, divenendo un'unica chiesa a croce latina con cappelle laterali.

La seconda, dedicata a San Michele Arcangelo, è in realtà più antica della precedente e le sue origini sono medievali. Caratterizzata da una pianta a croce latina con cappelle laterali, al suo interno ospita valore di discreto valore artistico, come l’altare in marmo policromo, l’organo ligneo e una stupenda fonte battesimale del XVIII secolo. Accanto ad essa si nasconde la piccola chiesa di San Biagio, il santo protettore del comune.
In parte risalenti al Medioevo sono inoltre le Congreghe dell’Immacolata e di Santa Maria della Purità.

Poco distante da Palma Campania, non più Palma di Nola dal 1863, si trova Vico, una sua graziosa frazione. Fra aranci e limoni, profumata e tranquilla, custodisce la Chiesa di San Martino, risalente al IX secolo e la Chiesa di Santa Croce con annesso convento, realizzati fra 1300 e 1500.

A 700 metri sul livello del mare si trova la pineta Tribucchi, dove cercare un po’ di ombra e di tregua dalla calura estiva della costa amalfitana. Qui le rovine del castello osco, il borgo e la Chiesa di San Giovanni contribuiscono a creare un paesaggio unico e rilassante fra boschi e prati verdi.

Il periodo dell’anno più importante per i palmesi è il Carnevale, famoso in tutt’Italia come il Carnevale delle Quadriglie. Questa festa ha origini antichissime, centenarie, e mantiene in vita un pezzo importante della nostra storia. Dal XVII secolo, i numerosi partecipanti, opportunamente mascherati, si sfidano sulle note di musiche festose per tre giorni consecutivi e festeggiano così la fine dell’inverno.

Palma Campania è un piccolo borgo dell' entroterra vesuviano da scoprire e da vivere, in cui godere del buon cibo e dei sapori e profumi genuini della campagna campana, magari dove riposarsi dopo aver trascorso qualche giorno alla scoperta di Napoli, delle sue strade e delle sue vie indubbiamente più rumorose e caotiche di quelle di Palma.

Come arrivare
In automobile si percorre l’A30 e si esce al casello di Palma Campania, proseguendo poi fino a destinazione.
In alternativa si può arrivare in paese in treno, scegliendo la Linea Napoli-Cancello-Avellino-Benevento o la Linea della Circumvesuviana Napoli-Ottaviano-Sarno scendendo a Rione Trieste e prendendo uno dei bus che collega i due comuni.
Un’altra opzione è quella dei bus che partono da Napoli.
L’aeroporto più vicino è quello di Napoli.
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