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Le foto di cosa vedere e visitare a Tramonti

Tramonti (Campania), vacanza nella Penisola Amalfitana

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Benché il nome della Costiera Amalfitana evochi immagini di scogliere sferzate dal vento, onde spumose che si infrangono su un litorale magnifico o spiagge costellate di pagliuzze dorate, c’è un comune della zona che se ne sta immerso tra i monti, e l’acqua limpida del Mediterraneo la sogna solo da lontano. Lo dice anche il nome: Tramonti, ovvero ‘tra i monti’, è un paese di circa 4 mila abitanti adagiato tra i rilievi dei Lattari, in una vallata della Penisola Amalfitana nella provincia di Salerno. Una corona di roccia e vegetazione che racchiude un comune affascinante, formato da ben tredici frazioni, pronte a stupire i turisti col loro sapore di montagna accanto al mare.

Sede principale della Comunità Montana Penisola Amalfitana, Tramonti è un concentrato di bellezze naturalistiche, proposte di divertimento, occasioni rilassanti e testimonianze storico-artistiche interessanti, da scoprire con calma passeggiando da un borgo all’altro, nelle strade intrise di tradizioni senza tempo.

Tra le attrazioni che meritano di più c’è l’antico conservatorio di San Giuseppe e Santa Teresa, ubicato nella frazione di Pucara, fondato nella seconda metà del Seicento per volere di Francesco Antonio Ricca, che nel testamento espresse la volontà di fondare ‘un conservatorio di donne vergini in Tramonti’. Beneficiato della protezione regia nel 1676, da parte del viceré napoletano, il conservatorio con la chiesa annessa venne benedetto all’inizio del Settecento e assunse il nome attuale, per poi divenire, durante il governo di Vittorio Emanuele II, un educandato.

Qui, tra le mura del monastero, nacque uno dei gioielli imperdibili di Tramonti: si tratta del Concerto, il noto liquore così chiamato per la perfetta armonia delle erbe con cui si prepara. Liquirizia, finocchietto, chiodi di garofano, noce moscata, stella alpina e mentuccia sono gli ingredienti che le abili donne seppero fondere con maestria, e che tuttora si utilizzano per la preparazione della deliziosa ricetta.

Da non perdere il Castello di Montalto, fiero e impettito sulla montagna omonima dei Monti Lattari, originariamente utilizzato come presidio della Repubblica marinara di Amalfi, sul versante settentrionale. Accanto ad esso sorge la cappella dedicata a Santa Caterina, ma di entrambe le strutture rimane ben poco: la bellezza del sito sta principalmente nel sentiero che si deve percorrere per arrivarvi, immerso in una paesaggio suggestivo che sussurra una storia antica. Tra le vicende che vi si svolsero si ricorda una lontana battaglia, combattuta nel 1127 in seguito all’attacco dei Normanni. La caduta della postazione, seguita dalla resa della vicina fortezza di Ravello a Monte Brusara, significò la conquista di Amalfi da parte dei Normanni e il declino della prospera Repubblica marinara.
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Ma la storia di Tramonti non ci consegna soltanto resoconti bellici o imponenti edifici: storia significa anche usanze e costume, e costume significa anche arte culinaria. In cucina gli abitanti di Tramonti se la cavano egregiamente: la Campania è una terra ricca, solare, dove si amano gli accostamenti decisi e i prodotti genuini della terra, e il paese è rinomato in particolare per la pizza deliziosa che vi si può gustare. La mozzarella fresca, i pomodori da orto e il basilico sono frutti squisiti del luogo, e in alcune parti d’Italia si parla addirittura di pizza ‘alla tramontina’: è rigorosamente cotta in forno a legna, dalla pasta alta e soffice.

Per gustare le prelibatezze della cucina locale non c’è occasione migliore delle sagre paesane e degli eventi culturali che vengono organizzati periodicamente: soprattutto nella stagione estiva si susseguono senza sosta i concerti, gli spettacoli aperto, le rassegne a tema e gli intrattenimenti enogastronomici, come il Palio e Corteo Storico che si svolge a metà luglio. Inoltre, a partire dal 2002, i comune di Tramonti ha indetto un premio letterario prestigioso, dedicato a Pietro Tagliaferro, un giovane amante della scrittura e del disegno scomparso a causa della distrofia muscolare. Nomi illustri della letteratura contemporanea si riuniscono ogni anno in città per l’occasione.

Ad abbracciare il tutto c’è un clima piacevole di tipo mediterraneo, un poco più fresco rispetto a quello della costa per la presenza delle montagne. Qui le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 4°C a una massima di 11°C, mentre in luglio, il mese più caldo, si passa dai 19°C ai 30°C. Le precipitazioni non sono molto frequenti e raggiungono il picco massimo in dicembre, quando cadono in media 155 mm di pioggia.

Per raggiungere Tramonti si può scegliere tra varie possibilità e mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto può percorrere l’autostrada A3 Napoli-Salerno e uscire ad Angri o a Nocera Inferiore, continuando per una ventina di chilometri secondo le indicazioni. Per chi sceglie il treno la stazione più vicina è quella di Nocera Inferiore, sulla linea Salerno-Napoli, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino, a 54 km circa.
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