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Le foto di cosa vedere e visitare a Maiori

Maiori (Salerno), vacanza nel mare della Costa d'Amalfi

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Nell’Ottocento lo storico tedesco Gregorovius sosteneva di non aver mai visto luoghi più graziosi, in cui la “solitudine romantica ricrea l’animo e fa nascere il desiderio di vivere colà tranquilli, o almeno di trascorrervi un’estate”. Oggi, a detta dei più, Maiori fa lo stesso effetto: cittadina pacata e solare della Campania, perla pregiata della Costiera Amalfitana nella provincia di Salerno, è difficile sopire il desiderio di esplorarla e, una volta conosciuta, la voglia di tornarvi. Non si sa con certezza chi furono gli artefici di tanto splendore: c’è chi riconosce i fondatori del centro nei greci, chi negli etruschi, nei picentini o nei romani, oppure nel principe longobardo Sicardo.

Certo è che Maiori, con quasi seimila abitanti e un’armoniosa vicinanza di nuovo e antico, è a pieno titolo una delle località turistiche e balneari più belle del sud d’Italia: basti pensare che Roberto Rossellini la volle da sfondo a numerosi capolavori, e che nel 1997 l’Unesco l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità insieme alla meravigliosa Costiera Amalfitana. E se questi riconoscimenti non fossero abbastanza convincenti, vale la pena di aggiungere che qui si gode uno dei migliori tenori di vita della Campania, e che il paese vanta la spiaggia più lunga del tratto costiero.

Benché le bellezze del litorale siano impareggiabili, il cuore antico di Maiori merita una visita attenta, grazie a un ricco repertorio di edifici interessanti e monumenti. Tra i gioielli da non perdere c’è di sicuro il palazzo Mezzacapo, al centro di corso Regina, antica residenza del Marchese Mezzacapo e attuale sede degli uffici comunali. Un’austera porta di legno intagliato introduce nel cortile interno, con le scalinate di marmo che conducono ai piani superiori. Eretto nella prima metà dell’Ottocento, il palazzo è stato completamente ristrutturato dalla famiglia proprietaria, e durante i lavori più recenti sono stati rilevati degli affreschi probabilmente eseguiti da Ludwig Richter. Accanto all’edificio si può passeggiare nei Giardini Mezzacapo, che si dispongono a forma di Croce di Malta.

Un altro abitante di tutto rispetto è il Castello di San Nicola de Thoro –Plano, abbracciato da una massiccia cinta muraria e dotato di nove torri semicircolari, con la tipica merlatura del medioevo, le feritoie e i contrafforti, munito di magazzini e cisterne. Investita di una funzione completamente diverse, ma i posizione altrettanto dominante sull’abitato, è la Collegiata di Santa Maria a Mare, che si erge alla sommità del Monte Torina e prende il nome da un’antica statua, ritrovata nel 1204 sulle spiagge di Maiori. Inizialmente dedicata a San Michele Arcangelo, la chiesa è di lontanissime origini ma porta i segni di numerosi restauri. Risale al 1529 il pregevole soffitto a cassettoni, commissionato dalle famiglie Mezzacapo, Lanario e De Ponte, che riveste la volta della navata centrale, opera del pittore napoletano Alessandro de Fulco. Nella cripta sono custodite le spoglie di San Clemente, ed è stato allestito il Museo d’Arte Sacra “Don Clemente Confalone”. Infine, merita uno sguardo ammirato l’organo polifonico, realizzato da Zeno Fedeli, di dimensioni monumentali.

Ma Maiori, lungi dall’essere un museo all’aperto, offre ai turisti anche tante occasioni di svago: di giorni ci si può rilassare sulla spiaggia, cullati dallo sciacquio delle onde e accarezzati dal sole generoso della Campania; di sera si può prender parte alle numerose manifestazioni popolari organizzate in paese, ideali per assaporare le tradizioni locali. A favorire la vita all’aria aperta ci pensa il clima mite della zona, di tipo mediterraneo, con poche precipitazioni e temperature sempre miti: le medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 6°C a una massima di 13°C; in luglio, il mese più caldo, vanno invece dai 19°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano soprattutto tra novembre e gennaio, quando cadono in media 150-155 di pioggia mensili.
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Per scoprire il folclore di Maiori c’è l’imbarazzo della scelta, tante sono le feste e le occasioni di divertimento. L’appuntamento immancabile è la Festa Patronale di Santa Maria a Mare, che coincide col giorno di Ferragosto e prende anche il nome di “A Madonna è nott”, dato che la prima messa si celebra all’alba e viene annunciata dallo sparo dei mortaretti e dalla banda, con l’intento di svegliare i fedeli. A concludere le processioni c’è la cosiddetta “corsa della Madonna”: la statua viene trasportata in corsa lungo i 127 gradini della scalinata che separa la Collegiata dalla piazza d’Amato, a simboleggiare l’assunzione di Maria in cielo.

Da non perdere anche il “gran carnevale maiorese” di febbraio, la “Maiori in tavola” con la celebre degustazione delle melanzane al cioccolato, e infine i festeggiamenti natalizi, con l’allestimento del tipico presepe napoletano.

Per arrivare a Maiori potete scegliere tra diverse possibilità. Se scegliete l’aereo potete atterrare a Capodichino, mentre se optate per il treno potrete scendere a Salerno e proseguire in taxi, in autobus o in traghetto. Chi arriva in barca può ancorare il proprio mezzo su tutta la costa, ma nel porto di Maiori e sulla banchina è consentito l’ormeggio solo nei mesi estivi. Infine, se viaggiate in macchina e venite da nord, dovrete prendere l’autostrada A3 in direzione Napoli, continuando per Salerno e uscendo ad Angri o Vietri sul Mare, per poi seguire le indicazioni. Se venite da sud, dall’autostrada A3, dovete uscire a Salerno e continuare sulla SS163 in direzione Amalfi.

Fonte foto, cortesia: Comune di Maiori
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