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Rivanazzano e le sue terme: week end tra benessere e cultura

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Dalle rive opposte del torrente Staffora, nel lembo sud-occidentale dell’attuale Lombardia, le antiche borgate di Ripa e Nazzano si guardavano con reciproca curiosità, quando forse ancora non sapevano che si sarebbero fuse in un’unica, ridente località. Indipendenti fino al XVII secolo, presto i due centri divennero un paese unico che, nell’Ottocento, fu ribattezzato Rivanazzano. Popolato da meno di 4500 abitanti, tra i campi di cereali e le vigne dell’Oltrepò Pavese, il comune è in provincia di Pavia e poggia su un terreno particolarmente generoso e ricco di acqua: non a caso, nel marzo del 2009, i cittadini sono stati chiamati a partecipare a un referendum per cambiare il nome della cittadina, che in quella occasione è diventata Rivanazzano Terme. Proprio così: le sorgenti termali fanno di questo paese lombardo un’oasi di relax, adatta per una vacanza piacevole in ogni stagione dell’anno.

Benché l’origine delle terme sia antichissima, i complessi locali sono stati riaperti soltanto verso la fine dell’Ottocento, quando il centro di Rivanazzano ha ricevuto un’importante certificazione di qualità, raggiungendo una notorietà unica in Lombardia. Le acque sono di due tipi, sulfurea e salso-bromo-iodica, ed entrambe costituiscono un ottimo aiuto nella cura delle infiammazioni croniche recidivanti, per molti disturbi reumatici e vascolari e nel massaggio terapeutico. Per ogni genere di trattamento c’è un medico specializzato pronto ad assistere i pazienti, e il riconoscimento del Sistema Sanitario Nazionale fa sì che sotto prescrizione medica si possa usufruire di un ciclo annuale di cure gratuite.

Ad aggiungere un ulteriore ingrediente a questo paradiso di benessere ci pensa il clima della zona: la posizione fortunata di Rivanazzano, ai piedi dei colli e sulle sponde del torrente Staffora, garantisce un microclima mite e ventilato, generalmente asciutto e con temperature dolci: i valori medi del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 4°C a una massima di 11°C, mentre in luglio e agosto, i momenti più caldi, si va dai 21°C ai 27°C. Le precipitazioni, scarse in estate, toccano i valori massimi in primavera e autunno, quando piove in media per 8 giorni al mese.

Ma le terme e il clima gradevole non sono le uniche attrattive di Rivanazzano: il centro del paese riserva tante sorprese a chi sa passeggiare con occhi attenti e curiosi, con un ricco repertorio di interessanti testimonianze storiche. Nella piazza centrale, Piazza Cornaggia, si può ammirare il palazzo municipale in elegante stile neogotico, terminato nel 1909 e riconoscibile per le merlature a coda di rondine che circondano il tetto. In una targa conservata all’interno c’è scritto che il palazzo comunale di Rivanazzano “raccoglie le memorie del suo passato, svolge la sua vita presente, prepara con felici speranze il suo avvenire”. Da vedere, nella sala consiliare, l’affresco che raffigura la “Nostra Signora della Neve”, proveniente da una vecchia chiesa.

Un altro edificio civile da non perdere è la Torre Pentagonale, unica superstite dell’antico castello cittadino. Eretta tra il XIV e il XV secolo, è oggi il simbolo per eccellenza della località termale e costituisce uno dei pochi esemplari della zona di fortificazioni non esagonali. La forma è invece pentagonale irregolare, scandita da otto feritoie, realizzata in mattoni e culminante con una raffinata merlatura guelfa. Tra le chiese spicca la Parrocchiale di San Germano, realizzata nel 1686 ma ampliata nel 1820 con l’aggiunta di una navata laterale e ancora, nel 1822, con la costruzione del coro e la ristrutturazione del campanile. All’interno si trovano pregevoli opere pittoriche dell’artista Paolo Borroni di Voghera, che nel 1788 era stati pittore di corte e aveva guadagnato una fama di portata nazionale.

... Pagina 2/2 ...Ma a fare del centro del paese un vero e proprio gioiello è soprattutto il castello, che con fierezza e imponenza si erge sulla cima del colle, in posizione dominante sulla Valle Staffora. Nonostante le dimensioni contenute, il maniero medievale si difende per l’eleganza delle forme, con la sua torre, le finestre ad arco acuto e i merli guelfi tipici dell’architettura locale.

Anche gli eventi popolari e le manifestazioni sono preziose testimonianze della storia e delle tradizioni di Rivanazzano. Qui le occasioni di festa sono davvero tante e attraggono ogni anno un numero sempre maggiore di visitatori. Tra gli appuntamenti più suggestivi c’è la Fiera di San Martino, che l’8 novembre fa rivivere la tradizione contadina di una volta attraverso concerti, mostre e degustazioni gastronomiche prelibate.

Per raggiungere il paese potete scegliere tra diverse possibilità: lasciando Voghera e procedendo verso la Valle Staffora, Rivanazzano è il primo comune che si incontra dopo un breve rettilineo di sette chilometri. Chi viaggia in auto e viene da Torino, Asti, Alessandria o Tortona deve prendere l’autostrada A21 verso Piacenza e uscire a Voghera; chi viene da Verbania, Vercelli o Casale Monferrato deve in vece percorrere la A26 in direzione Alessandria fino al raccordo con l’Autostrada A21. Da Genova, infine, si prende la A7 in direzione Milano fino al raccordo con la stessa A21.

Chi sceglie il treno può scendere alla stazione di Voghera, sulle linee Milano-Genova o Bologna-Torino, che si trova a 7 chilometri dalla meta, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Milano Linate, Genova, Milano Malpensa e Torino, rispettivamente a 85 km, 109 km, 115 km e 158 km.

Fonte foto, cortesia: Comune di Rivanazzano Terme

 Pubblicato da - 29 Gennaio 2010 - © Riproduzione vietata

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