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Pessano con Bornago (Lombardia): visita alla cittadina della Martesana

Pessano con Bornago, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nel territorio della Martesana che investe parte dell’hinterland provinciale di Milano, il comune di Pessano con Bornago puntina un angolo molto bello della Lombardia fra le fiorenti terre della Pianura Padana.

Le cascine di Pessano con Bornago

L’abitato si libera da un vero e proprio genius loci, lo testimoniano alcuni casolari e cascine che sorgono nelle zone campestri evidenziando un prolungamento sparso dell’area urbana. Di queste si sottolinea la funzionalità tipica di Cascina Canepa, struttura rurale di stampo medievale al tempo preposta alla lavorazione della canapa secondo una delle tante teorie legate all’insorgenza e alla denominazione.

Si aggiungono Cascina Castiona (nome derivato dalla famiglia Castiglioni), Cascina Bragosa (si trovava in una palude e per tal motivo il nome è estratto dal gergale celtico brago, che significa “fango”) e Cascina Bosco prossima anticamente a una folta selva.

Storia ed origine del nome

L’abbondanza di acqua sia fluviale che risorgiva, per non parlare di quella piovana, ha sempre accompagnato la storia di Pessano favorendo l’introduzione spontanea di numerose colture, l’allevamento del bestiame e il proliferare di cacciagione utile a sfamare le popolazioni insubri insediatesi qui oltre 500 anni fa prima che arrivassero i Romani. Il paesaggio è ampiamente rigoglioso di viti impiantate in origine dagli Etruschi per la produzione di un vino oggi assai gradito agli autoctoni. Come villaggio allora, Pessano non se la passava affatto male, specialmente quando in Europa iniziò a diffondersi il mais, fondamentale per la preparazione della polenta, una prelibatezza povera eppur straordinariamente capace di sedare la fame dei contadini meno abbienti.

Il paese venne infeudato ai De Pessano, che inaugurarono una sequela di passaggi coinvolgenti altre influenti casate quali i Torriani e naturalmente i Visconti, poi nel Quattrocento fu la volta degli Sforza. I Trivulzio mantennero il controllo del borgo per più di un secolo.

Cosa vedere a Pessano con Bornago

All’epoca s’ergeva il locale Castello, oggi sostituito da Villa Castiglioni Prato Morosini Negroni, sede del Centro Don Gnocchi, fondato in principio per assistere i mutilati e oggi Casa di Cura. A Bornago, unica frazione di Pessano, sorgono invece Palazzo Longhi, Villa Prinetti e Villa Bossi.

Tra le architetture religiose voglion farsi notare la Chiesa dei Santi Vitale e Valeria ma soprattutto la Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano, che conta due edifici corrispondenti all’antica versione e alla nuova. Nel territorio i luoghi di culto figuravano in numero maggiore, se non fosse che Napoleone Bonaparte passò in rassegna diversi beni ecclesiastici trasformando in stalle e magazzini molti edifici sacri.

Gli uffici comunali hanno sede in quella che in passato era la storica Filanda, ultima nata di tutta una serie di omologhe strutture erette fino all’Ottocento.

Eventi, sagre e nanifestazioni

Nel novero degli eventi vanno ricordati la Sagra del Firùn in onore di Sant’Apollonia a febbraio e l’esposizione del Presepe Galleggiante realizzato presso il laghetto Vigna di Cech dall’A.S.D. Pescatori Pessano con Bornago.

Come arrivare a Pessano con Bornago

Da Milano si necessita prendere la Tangenziale Est del capoluogo, uscire in direzione di Agrate Brianza e infine imboccare la SP 13 diretta a Pessano; il borgo non ha una propria stazione ferroviaria, quindi bisogna appoggiarsi a Milano Centrale e da qui salire su uno degli autobus extraurbani diretti fuori città verso i paesi limitrofi; l’aeroporto di Milano Linate è il più comodo.
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